minoranza slovena

I cartelli stradali mostrano che siamo vivi

Qualche giorno fa lungo la strada st. 54, che da Cividale porta a Stupizza/Štupca, sono stati installati indicatori di direzione bilingui, in italiano e sloveno. Finora il bilinguismo italiano-sloveno era presente solo sui cartelli toponomastici all’inizio e alla fine di località e territori comunali e sulle strade comunali e provinciali. A sette anni dal decreto del presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia di dicembre 2013, quoidi, anche Anas si è adeguata alle normative di tutela della minoranza slovena.

I toponimi riportati da Anas sui cartelli, però, non corrispondono a quelli sui cartelli installati in precedenza. Anas, infatti, ha scelto i toponimi in lingua standard, e non in dialetto sloveno locale e la questione non è banale. Oltre vent’anni fa, quando si è iniziato a installare cartelli bilingui a seguito dell’approvazione delle leggi di tutela, con una decisione congiunta da parte di Comuni interessati, provincia di Udine e organizzazione slovene è stato scelto di riportare sui cartelli i toponimi in dialetto sloveno.

Balza all’occhio, inoltre, che come versione slovena di «Udine» sia riportato «Videm», invece del toponimo corretto «Viden». Nelle zone di Trieste, Gorizia e in Slovenia questo errore è onnipresente da tempo. Ma già nel 1999, nel manuale Slovenska krajevna imena v Italiji, l’esperto di toponomastica slovena in Italia Pavle Merkù spiegava che la versione corretta di «Udine» in sloveno è «Viden».

La toponomastica bilingue, trilingue o quadrilingue (a seconda del comune considerato) non è ancora stata installata a Drenchia, Torreano, Attimis, Nimis, Malborghetto-Valbruna e Tarvisio. I cartelli mostrano che lo sloveno e le nostre lingue sono vive, e noi con loro. Sta a noi indurre i nostri amministratori ad adempiere alle leggi dello Stato.

editoriale del giornale Dom

FVG, minoranza friulana

Maris di Grau – Lelo Cjanton — arcopoesia

Domenie ulive: mai no sintarìnrulTf cussi:un vert scurtt, un grisulìn d’arìntintra des pieris vieris là che il marspeglant il cil al pree.Maris di Grau, vielutis di prejeris,neris di viestis, blancjs di pinsirs,tes vuestris mans rulìf jessùt des glésiisal è, daspò des strùssiis di une vite,un lune rispìr di Crist. Udine Madri di GradoDomenica degli ulivi: […]

Maris di Grau – Lelo Cjanton — arcopoesia
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Rimorsi — natangelo

Rimorsi – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola! #salvini #salviniaprocesso #lega #openarms #m5s #dimaio #conte #mascherinetricolore #fumettiitaliani #vignetta #fumetto #umorismo #satira #humor #natangelo L’articolo Rimorsi proviene da natangelo.

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FVG

Una perla al giorno – Ramana Maharshi — tavolozza di vita

Mondo Il mondo è reale per gli ignoranti così come per il saggio;per l’ignorante il vero viene misurato dal mondo,per colui che sa il vero non ha limiti ed esso è il fondamento del mondo.Entrambi dicono ‘Io” riferendosi a se stessi,l’ignorante così come colui che conosce.Per l’ignorante il sé è definito dal corpo,il saggio sa che all’interno del […]

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storia

Mussolini a Gorizia

31. julij 1942 – Mussolini nel discorso a Gorizia »Deve cessare il luogo comune che dipinge gli italiani come sentimentali incapaci di essere duri quando occorre. Questa tradizione di leggiadria e tenerezza soverchia va interrotta. (…) è cominciato un nuovo ciclo che fa vedere gli italiani come gente disposta a tutto, per il bene del paese ed il prestigio delle forze armate.« da fb

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eventi

Le mascherine ai tempi della ‘spagnola’ – FA Minore — mauridibe

Mentre il mondo si abitua a vivere con la minaccia del COVID-19, l’uso della mascherina è ancora fortemente raccomandato e, in alcuni luoghi, … Le mascherine ai tempi della ‘spagnola’

Le mascherine ai tempi della ‘spagnola’ – FA Minore — mauridibe
FVG

Una vacanza tra le montagne del Friuli — Avessi un cuore artificiale…

In questo post cercherò di sintetizzare gli spostamenti/cose fatte e viste durante la permanenza di 4 giorni nella zona del tarvisiano e qualche suggerimento su altre cose fattibile nel raggio di alcuni km. Lungo la strada (noi partivamo da Udine), la prima tappa è stata la Val Saisera/Valbruna, in particolare l’itinerario Forest Sound Track, da […]

Una vacanza tra le montagne del Friuli — Avessi un cuore artificiale…
FVG

Sogni friulani — THE PRINCESS AND THE AUTISM

Vorrei scrivere, non ho parole. Vorrei piangere, non ho lacrime. Vorrei sognare, sono friulana. Autocit. da “PANNI STESI” Noi friulani ci consideriamo rocciosi. Forgiati da secoli di invasioni, abbiamo costruito una corazza biologica fatta di diffidenza e concretezza che ci protegge dalle delusioni. Mai sognare, mai: i sogni sono il carburante di chi […]

Sogni friulani — THE PRINCESS AND THE AUTISM
varie

Acqua, dobbiamo ripubblicizzare lo Stato

Acqua, dobbiamo ripubblicizzare lo Stato

Il 28 luglio di quest’anno “celebriamo” il 10° anniversario della risoluzione dell’ONU che riconosce il diritto umano (universale, indivisibile e imprescrittibile) all’acqua potabile e all’igiene. Purtroppo la situazione è tale che questo decennio è trascorso come se la decisione approvata dalla più alta organizzazione politica della comunità internazionale non avesse avuto luogo: 2,2 miliardi di persone non sanno che cos’è l’acqua potabile e 4,2 non hanno accesso ai servizi igienici; più di 9 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno a causa di malattie causate, tra l’altro, dalla mancanza di acqua pulita. Il lavaggio delle mani è un atto impossibile per centinaia di milioni di esseri umani, con le conseguenze che conosciamo bene in questo periodo di pandemia (1)!

L’acqua idonea all’uso umano è diventata sempre più scarsa: molti dei più importanti fiumi, laghi e falde acquifere del mondo stanno morendo, prosciugati da prelievi d’acqua di molto superiori alla loro naturale capacità di rinnovamento (in quantità e qualità), avvelenati dall’inquinamento e dalla contaminazione, soffocati dai rifiuti … Le siccità strutturali stanno colpendo un numero crescente di regioni del mondo (inclusa perfino l’Amazzonia!). La terra si sta desertificando e la devastazione delle foreste ha ruolo decisivo al riguardo. Infine, diverse grandi città del mondo (da New York a Nairobi, da Tokyo a Dacca…) sono seriamente minacciate dalle inondazioni dovute all’innalzamento del livello dell’acqua. Jakarta, per esempio, è già in corso di abbandono (2).

In questo contesto, parlare di diritto all’acqua e agli impanti igienici è un eufemismo. D’altra parte, gli “esperti”, i leader politici e gli imprenditori, non fanno che parlare della scarsità d’acqua nel mondo. Con una evidente mistificazione, essi attribuiscono la colpa della carenza alla crescita della popolazione mondiale e al cambiamento climatico (il che è solo in minima parte corretto). Dimenticano, però, di menzionare il ruolo decisivo dell’economia mondiale dominante, che divora le risorse del pianeta fino al loro esaurimento, e il ruolo dei nostri sistemi sociali basati sulla sete di potere e di ricchezza privata, favoriti da uno sviluppo tecnologico bellicoso, violento e predatore della vita. Di fronte ad una scarsità d’acqua che è data come inevitabile, i gruppi sociali dominanti indicano la via per la salvezza in un cammino di resilienza, di capacità di resistere e di adattarsi agli shock provocati dalla penuria. Nelle condizioni attuali, tuttavia, la resilienza è possibile soltanto per chi dispone di una grande capacità tecnologica e finanziaria (3). Riuscite a indovinare quali paesi e quali gruppi sociali saranno resilienti nei prossimi decenni?

Secondo le Nazioni Unite, il diritto all’acqua, all’acqua per la vita, si traduce concretamente nella disponibilità di 50 litri di acqua potabile al giorno a persona per uso domestico e di 1.800 m³ d’acqua all’anno a persona per tutti gli usi combinati…continua https://www.pressenza.com/it/2020/07/acqua-dobbiamo-ripubblicizzare-lo-stato/

Autore: Riccardo Petrella
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