Archivi giornalieri: 24 Lug 2020

poesie di Gregor Podlogar

Poeta sloveno

Il Canto delle Muse

Gregor Podlogar (1974) ha studiato filosofia presso la Filozofska fakulteta di Lubiana, è redattore di Radio Slovenija e organizzatore di slam poetici, collabora anche alla realizzazione dei festival ‘Trnovski terceti’ e ‘Dnevi poezije in vina’ ed al portale web di poesia internazionale Lyrikline (www.lyrikline.org). Ha pubblicato le raccolte poetiche Naselitve (Insediamenti, 1997), Vrtoglavica zanosa (Vertigine d’entusiasmo, 2002), Oda na manhatnski aveniji (Ode sulla Avenue di Manhattan, 2003, assieme al poeta Primož Cucnik ed al pittore Žiga Kariž), Milijon sekund bliže (Un milione di secondi più vicino, 2006) e Vesela nova ušesa (Felice orecchio nuovo, 2010).

Il 20 agosto
Oggi è un lunedì di silenzi.
Colonne nebbiose si muovono assieme alla gente di malavoglia.
Le pareti degli uffici respirano la stessa aria,
le stesse sensazioni, pensano gli stessi pensieri.
Oggi con tutte le cose sono come un bambino,
scrivo ancora con la matita,
vado a scavezzacollo con la bicicletta
per poter…

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La meglio gioventù: la poesia giovanile e dialettale di Pasolini

CRITICA IMPURA

Pier Paolo Pasolini

Di DONATO DI POCE *

«L’azur…» peràula crota, bessola tal silensi

dal sèil. Sin a Ciasarsa, a son sèis bos, m’impensi…

. «L’azzurro…» parola nuda, sola nel silenzio del cielo.

Siamo a Casarsa, sono le sei, ri­cordo…

P.P.Pasolini

L’apprezzamento della raccolta di Gianfranco Contini:

“avevo esattamente vent’anni; (…) Chi potrà mai descrivere la mia gioia? Ho saltato e ballato per i portici di Bologna; e quanto alla soddisfazione mondana cui si può aspirare scrivendo versi, quella di quel giorno di Bologna è stata esaustiva: ormai posso benissimo farne per sempre a meno.” (Pier Paolo Pasolini, in Poesie, Garzanti, Milano, 1 ed. 1970, p.8)

Così scriveva Pasolini a proposito delle parole di Contini che gli disse che il libro gli era piaciuto ed aveva promesso di recensirlo, cosa che poi fece sul Corriere di Lugano del 24 aprile 1943. Diceva, tra l’altro: “L’odore era quello irrefutabile della poesia…

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