Suns Europe, un mese di eventi dedicati alle lingue di minoranza

Da sabato 22 agosto al 19 settembre concerti, film e incontri letterari in sei comuni. Tra gli ospiti la cantante ladina Martina Iori e la giornalista catalana Nùria Cadenes

MARCO STOLFO21 AGOSTO 2020

Un mese di suoni, visioni, parole, storie, persone, che sono espressione di un’Europa unita e plurale, la quale rivendica con la creatività il diritto alla lingua e alla diversità.

È quanto propone per quest’anno Suns Europe, il festival europeo delle arti nelle lingue di minoranza, organizzato da Informazione Friulana / Radio Onde Furlane con il contributo finanziario della Regione e dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) e con il sostegno del Comune di Udine e dell’Etxepare Euskal Institutua del Paese Basco, che si inaugura domani, sabato 22 agosto, e si sviluppa sino al prossimo 19 settembre, alternando serate musicali, film e incontri letterari, tra Udine, Moruzzo, Lavariano, Pozzuolo del Friuli, Romans d’Isonzo e Trava.

La nuova edizione della rassegna che dal 2015 porta l’Europa in Friuli e il Friuli in Europa, promuove valori e diritti fondamentali ed è un osservatorio privilegiato delle esperienze artistiche e creative, caratterizzate dall’utilizzo delle lingue minorizzate nei settori della musica, della letteratura e dell’audiovisivo, è stata presentata ufficialmente ieri mattina nella sede di Udine della Regione.

Intervenendo all’incontro, l’assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli, l’assessore comunale alla cultura, Fabrizio Cigolot, e il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa, la sua qualità e varietà sul piano artistico, il suo respiro internazionale e i profondi legami tra le specificità linguistiche e culturali del territorio e le peculiarità di Suns Europe: un festival speciale in una regione speciale, caratterizzata in particolare dalla presenza di quattro lingue (friulano, sloveno, tedesco e italiano).

Le peculiarità della rassegna sono state illustrate da Carli Pup, presidente della cooperativa Informazione Friulana e caporedattore di Onde Furlane, che ha esordito ricordando le molte adesioni all’appello ai giovani volontari, da coinvogere nei diversi eventi, lanciato qualche settimana fa dagli organizzatori, e le consolidate relazioni con i diversi partner locali e internazionali.

Suns Europe 2020 si configura come un festival particolarmente giovane e femminile, basti pensare alla cantante ladina Martina Iori, alla rapper basca La Basu, alle rockers gallesi Adwaith o alla giornalista e scrittrice catalana Nùria Cadenes. Si conferma altresì come una kermesse attenta alla storia e all’attualità, incrociando passato e presente di Friuli, Navarra, Occitania e Paesi Catalani.

Tra le “perle” del cartellone figura “O que arde”, il film in galiziano di Oliver Laxe vincitore del premio della critica nella sezione “Un certain regard” dell’edizione 2019 del festival di Cannes, mentre la musica sarà protagonista in più occasioni. La serata clou è prevista domenica 30 nel piazzale del Castello di Udine, è affidata alla conduzione di Doro Gjat e vi partecipano anche i sardi Bujumannu & Jumbo ed il progetto friulano da esportazione di Laura Giavon & Drumlando.

Domani, invece, si comincia con Suns Friûl, vetrina delle musiche e delle identità linguistiche nostrane: dalle 21, sul palco di Piazza Venerio, si esibiscono Corte di Lunas, Alvise Nodale, Ostajki, Dissociative TV e Brût & Madone.

I due appuntamenti musicali udinesi sono particolarmente attesi: per prendervi parte, allo scopo di garantire le neccessarie condizioni di sicurezza per il Covid, è necessario prenotarsi utilizzando il sito web http://www.sunseurope.com.


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