Archivi giornalieri: 17 Lug 2021

Evald Flisar

Evald Flisar

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Evald Flisar (1945, Slovenia), romanziere, autore di racconti, drammaturgo, saggista, redattore. Ha studiato Letterature comparate all’Università di Ljubljana, Lingua e letteratura inglese a Londra e Psicologia in Australia. È un viaggiatore instancabile (ha visitato più di 80 Paesi). Ha guidato la metropolitana a Sydney, è stato (tra l’altro) redattore dell’Enciclopedia della scienza e del- la tecnica presso la casa editrice Marshall Cavendish a Londra, autore di racconti e di drammi radiofonici per la BBC e l’ABC, presidente dell’Associazione degli scrittori sloveni (1995 – 2002), dal 1988 redattore capo di Sodobnost (Contemporaneità), la più antica rivista letteraria in Slovenia. È autore di undici romanzi (sei nomine per il Premio Kresnik – il “booker” sloveno), di due libri di racconti, tre libri di viaggi (considerati i migliori della letteratura slovena), di due libri per bambini (tutti e due proposti per premi) e di quindici opere teatrali (sei nomine per il premio della migliore opera teatrale e due volte effettivamente premiato). Ha ricevuto il premio più prestigioso per la letteratura, il Premio della Fondazione PreÅ¡eren. Molte sue opere, soprattutto quelle teatrali e i racconti sono stati tradotti in trentadue lingue, fra le quali l’inglese, il tedesco, il russo, il ceco, lo slovacco, il greco, il turco, l’arabo, il bengalese, l’hindi, il giapponese, il malese, l’indonesiano, il cinese, il nepalese, l’italiano, ecc. I suoi drammi vengono rappresentati dai teatri professionali di tutti i continenti. Solo nella stagione 2011-12 sono state messe in scena le sue opere teatrali in Austria, Egitto, India, Indonesia, a Taiwan, in Nepal, Bulgaria, Bosnia e Erzegovina. Flisar ha partecipato a manifesta-zioni letterarie e festival in tutti i continenti. È vissuto all’estero per vent’anni (tre anni in Australia, diciassette anni a Londra). Dal 1990 vive prevalentemente in Slovenia.

https://www.casadellapoesia.org/e-store/multimedia-edizioni/tre-drammi-evald-flisar/recensioni

Meja: allo SMO una scultura interattiva presenta la storia del confine

 Il museo contemporaneo SMO di San Pietro al Natisone presenta sabato 17 luglio alle 11 una nuova installazione scultorea che si aggiunge alla collezione di opere interattive permanenti. Meja, confine, è una video installazione tridimensionale di grandi dimensioni (circa 4 mq ) che mostra la trasformazione nel tempo, dal VI sec ad oggi, del confine orientale d’Italia. Realizzata, grazie al contributo della Regione FVG, dallo studio italo-spagnolo Out Of Format, l’installazione, ideata da Donatella Ruttar, è stata portata a termine nell’anno della pandemia. Il tecnico elettronico multimediale è Valerio Bergnach.Il lavoro di ricerca effettuato da Giorgio Banchig (che ha messo a confronto tante fonti spesso contradditorie o lacunose) ha ricostruito nel dettaglio i tracciati di confine nell’arco di 1400 anni, per poterli mostrare su un grande plastico del territorio regionale. L’installazione consiste infatti in due videoproiezioni sincronizzate: la prima è su un modello topografico tridimensionale del territorio, sul quale sono proiettati gli spostamenti dei confini che si sono succeduti nel corso degli anni e vengono evidenziati alcuni punti di interesse, luoghi significativi o accadimenti rilevanti. La maquette riproduce l’orografia del territorio. Sono riconoscibili infatti le cime delle montagne, le valli e i fiumi che le percorrono, il mare e la costa.  Una seconda videoproiezione sulla parete frontale fornisce invece al visitatore dettagli, approfondimenti e suggestioni legati alla fase storica attivata dall’utente. Toccando delle monete di diverse epoche storiche si innesca la partenza del contenuto video sia sul modello topografico che sulla parete frontale. L’ambiente sonoro ed i suoni concreti che lo formano, sincronizzati con il racconto delle immagini, contribuiscono ad accrescere il carattere immersivo dell’esperienza.
Meja, che occupa uno spazio centrale accogliendo il visitatore, arricchisce quindi il museo di un nuovo tavolo di contenuti, uno strumento unico e utilissimo per comprendere la storia d’Europa e la multiculturalità del Friuli Venezia Giulia. L’installazione è dedicata a tutti coloro che vogliono conoscere il confine e sciogliere il gelo che aveva trasformato un territorio, una storia, in una dimensione off-limits.https://novimatajur.it/cultura/meja-allo-smo-una-scultura-interattiva-presenta-la-storia-del-confine.html