Pubblicato in: letteratura slovena

Edvard Kocbek


Čuj, deklica, jablanov cvet

Čuj, deklica, jablanov cvet
ti pada tiho na oči.
Jaz, potepuh, te brez besed
polagam v divjo rast noči.
O nič se, deklica, ne boj,
jablanov cvet je luč nocoj.

Objeta čutiva temò,
kako omamljena trohni.
Telesi padata na dno,
otožna čistost ju teži.
O nič se, deklica, ne boj,
jablanov cvet dehti nocoj.

A ko bo cvet jablanov spet
osul se in narasel v plod,
takrat se bo zarasla sled,
odšel bom svojo zadnjo pot.
Takrat, o deklica, se boj,
takrat bo senca nad teboj..

Ascolta, ragazza, un fiore di melo
Ascolta, ragazza, un fiore di melo
ti cade piano sugli occhi.
Io, vagabondo, senza parlare
ti adagio nel selvaggio crescere della notte.
O nulla, ragazza, non devi temere,
il fiore di melo è luce stanotte.
Avvinti sentiamo l’oscurità
marcire, come inebriata.
I corpi piombano sul fondo,
carichi di un malinconico candore.
O nulla, ragazza, non devi temere,
il fiore di melo profuma stanotte.
Ma quando il fiore di melo sarà
nuovamente piantato e darà frutto,
allora coprirà la scia,
me ne andrò per la mia ultima via.
Allora, o ragazza, abbi timore,
allora sarà su di te l’ombra.

 Edvard Kocbek nasce nel 1904 nel paese di Sveti Jurij ob Ščavnici, nella zona di Murska Sobota (Slovenia nord-orientale). La sua educazione ha inizio nelle scuole tedesche di Maribor, dove, dopo aver studiato a Ptuj, frequenta anche il ginnasio, per la prima volta interamente in sloveno. Già al liceo inizia a frequentare i circoli di socialisti cattolici, appassionandosi agli autori social-democratici come Ivan Cankar. ..https://poetarumsilva.com/2018/06/22/ostri-ritmi-18-edvard-kocbek/

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Giornata internazionale contro la violenza alle donne

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato nel 1999 il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza alle donne”, per ricordare tutte le donne vittime di violenza.La Giornata venne istituita con la risoluzione 54/134 dell’Onu, invitando governi, organizzazioni governative e non governative, media e società civile a sensibilizzare sulla violenza di genere le società.In particolare, è stato scelto il 25 novembre poiché è la data in cui vennero uccise le tre sorelle Mirabal, assassinate nel 1960 nella Repubblica Dominicana per il loro impegno politico contro l’allora dittatore Trujillo.Tale data è diventata così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti del fenomeno, purtroppo ancora in crescita, della violenza sulle donne.da fb

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Fvg in zona gialla, Fedriga anticipa il Super Green Pass

Il Friuli Venezia Giulia anticipa il super green pass: con il sì da Roma, entra in vigore lunedì 29

da Ansa

Da lunedì 29 novembre, il Friuli Venezia Giulia sarà in zona gialla. In attesa dell’ordinanza, che sarà firmata domani dal ministro Roberto Speranza, il governatore Massimiliano Fedriga ha concordato con il Governo di applicare subito le misure contenute nel nuovo decreto, che nel resto d’Italia entreranno in vigore il 6 dicembre.

L’obiettivo? E’ quello di non creare confusione, nei cittadini e nelle attività, che si sarebbero trovate sottoposte alle regole più restrittive (in particolare in termini di capienza) dal cambio di colore.

Il nodo da sciogliere? E’ l’aggiornamento del codice Qr, per distinguere tra guariti/vaccinati e ‘tamponati’. Il Governo sta cercando di adeguare l’App C19 ma non è scontato che ciò avvenga entro lunedì. Se il sistema non fosse ancora adeguato si procederà, almeno per i primi giorni, con le verifiche cartacee dei certificati.

La certificazione verde ‘rinforzata’, valida, cioè, solo per vaccinati (nove mesi dal completamento del ciclo) o guariti dal Covid, consentirà di tenere aperte le attività con le stesse regole della zona bianca attualmente in vigore. Si potrà accedere in locali al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri e discoteche, ma anche feste e cerimonie.

Per recarsi sul posto di lavoro, invece, sarà sufficiente il Green Pass ‘base’, ovvero ottenibile anche da tampone, che sarà richiesto anche per prendere i mezzi pubblici locali, prendere treni regionali e a lunga percorrenza.

https://www.ilfriuli.it/articolo/politica/fvg-in-zona-gialla-fedriga-anticipa-il-super-green-pass/3/255965

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Oggi ricorre la Giornata contro la violenza sulle donne

In questi giorni sono stati diffusi i dati in merito alla  violenza sulle  nel donne nel 2021.Ogni giorno 89 vittime di violenza.Nell’anno 109 donne sono state uccise,83 di queste in famiglia.

A tutte le donne, la poesia

A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

Alda Merini

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LA BIRRA

Birrifici comparati di Enrico Garlatti Costa

La birra ha un ruolo importante nel settore alimentare, essendo la quinta bevanda più consumata al mondo dopo tè, bevande gassate, latte e caffè, con una produzione annua che si è attestata a 1,91 miliardi di hl nel 2019.Tuttavia, il mercato della birra è molto eterogeneo: basti pensare che una decina di birrifici industriali sono responsabili di circa il 50% della produzione mondiale, ma un microbirrificio può cominciare la sua attività con una produzione annua di 1000 hl o meno.Il processo di produzione della birra comporta un intenso consumo di energia e di grandi volumi di acqua, utilizzata sia per l’effettiva produzione della birra che per le operazioni di lavaggio. Il consumo di energia è particolarmente concentrato nella zona di produzione, dove le fasi di ammostamento e bollitura del mosto sono quelle con il più alto consumo di energia termica e quindi con i più elevati consumi di combustibile fossile. Alcune semplici tecnologie per il risparmio energetico possono essere sfruttate anche dai birrifici artigianali, come ad esempio il recupero di acqua calda dal raffreddamento del mosto, il raffreddamento esterno dei tini di fermentazione e la produzione in high gravity, tecnica che permette maggiori rese dell’impianto di produzione riducendo quindi i consumi per il riscaldamento del mosto.Questo non deve comunque pregiudicare la qualità del prodotto e molte tecnologie sono difficilmente applicabili a produzioni su piccola scala, soprattutto perché sono progettate per impianti molto grandi o che vengono utilizzati in continuo e a causa delle dimensioni degli investimenti necessari.Ulteriori sviluppi sono necessari per convincere anche le birrerie di medie e piccole dimensioni a adottare sistemi di produzione più efficienti; tuttavia, esistono alcuni semplici accorgimenti che permettono di ridurre considerevolmente i consumi.

da Vita nei campi (fb)

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Mentre aspetti che tornino di Antonella Bukovaz

almerighi

Antonella Bukovaz è nata a Cividale del Friuli, dove vive, il 13 giugno 1963; ma è originaria di Topolò-Topolove, borgo sul confine italo-sloveno, nelle valli del Natisone. Lì ha cresciuto le sue figlie, e scritto poesie.

Mentre aspetti che tornino.
Mostrami la curva della schiena mentre aspetti.
Mostrami l’attesa delle unghie. Sei preoccupato?
Non calpestare l’ombra del ciliegio selvatico.
Ascolta il richiamo del cuculo.
Ascolta la vibrazione dell’aria più alta.
Una parte del creato è in arrivo.
Tutto andrà bene.
I piedi per camminare, le parole per stare. Le ali per tornare.
Anche quest’anno ci diranno come sta il mondo.

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Pubblicato in: slovenija

Slovenija amore mio (ricordi d’infanzia)

Quando ero piccola (70 anni fa) con i miei genitori andavo molto spesso in Slovenija.Mia madre Jozica era di Lubljana e lì avevo il nonno lo zio e i cugini.Per me era sempre una festa anche perchè a Udine non avevo amici essendo di madre slovena e padre della Benecia non ero ben accettata.Alla domenica andavo a messa con i cugini perchè non credessi che in Slovenija fosse probito frequentare la chiesa.Ho passato delle belle vacanze a Ljubljana!

Il Drago: il simbolo della capitale slovena

Un po’ di tempo fa ti ho parlato della città di Lubiana e ti ho accennato dell’esistenza di un Drago.
Proprio come a Cracovia (te ne ho parlato nella mia guida qui sul blog), anche a Lubiana la figura del Drago è un simbolo importante per la città.

La leggenda del Drago di Lubiana

La leggenda narra che Giasone e gli Argonauti, di ritorno dalla loro impresa del furto del Vello d’oro, stavano attraversando il Danubio, poi il fiume Sava e, infine, il fiume Ljubljanca.
In una palude nei pressi del fiume, proprio lì dove poi sorgerà la città di Lubiana, si imbatterono in un enorme Drago.
Giasone affrontò la spaventosa creatura e la sconfisse, uccidendola.

Sin dal Medioevo, la figura del Drago è di enorme rilevanza per la città di Lubiana, tanto che questo era presente, così come lo è oggi, anche nello stemma della città.

Stemma della città di Lubiana

A Lubiana vedrai draghi ovunque

Non si sa esattamente come ma, nel corso dei secoli, il Drago passa dall’essere una figura minacciosa all’essere il protettore della città e dei suoi abitanti.
Stemmi, coccarde e bandiere che raffigurano il Drago sono sparse un po’ ovunque a Lubiana.
In particolare, uno dei luoghi più belli ed affascinanti della città è proprio il Ponte dei Draghi, dove potrai ammirare le bellissime statue che ritraggono questa maestosa creatura mitologica.

Statua del Drago di Lubiana sul ponte dei Draghi
da https://www.queltaleinviaggio.com/2021/05/13/la-leggenda-del-drago-di-lubiana/

Pubblicato in: minoranza friulana, reblog

proverbio della settimana

Il proverbio friulano della settimana di Vita nei campi

“A San Martin il forment tal cjamp o tal mulin” ovvero a San Martino, l’11 novembre il frumento deve essere in campo ( seminato) o nel mulino (per macinare)

Il proverbio friulano della settimanadi Vita nei campi“A San Martin il forment tal cjamp o tal mulin” ovvero a San Martino, l’11 novembre il frumento deve essere in campo ( seminato) o nel mulino (per macinare)

Pubblicato in: video

GIORNATA MONDIALE DELLA GENTILEZZA

un po’ di storia
La giornata mondiale della gentilezza è nata in Giappone grazie al Japan Small Kindness Movement, fondato nel 1988 a Tokyo, dove due anni prima si era costituito un primo gruppo di organizzazioni riunito nel World Kindness Movement (Movimento mondiale per la Gentilezza). La prima volta che è stata celebrata è stato il 1998. E da lì, si è diffusa in tutto il mondo!
La Giornata mondiale della gentilezza vuole evidenziare le buone azioni che si compiono in una comunità concentrandosi sul potere positivo e il filo conduttore della gentilezza. La gentilezza è una parte fondamentale della condizione umana che colma le divisioni di razza, religione, politica, genere e luogo…

da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/12/la-giornata-della-gentilezza-perche-la-festa-e-nata-in-giappone-e-come-se-diffusa-nel-mondo/6389245/

Pubblicato in: letteratura italiana

La leggenda di San Martino

Assisi Giotto

San Martino sul destiero
galoppava, galoppava,
tutto avvolto nel mantello,
tutto assorto nel pensiero.
Nero il cielo, freddo il vento
ed un turbine di foglie…
Era autunno. San Martino
galoppando udì un lamento.
“Muoio”, un poverello
ripeteva irrigidito.
San Martino con la spada
tagliò a mezzo il suo mantello.
Che tepore! Al poverino
gli ritorna sangue e vita,
or ch’è avvolto nel mantello
del pietoso San Martino.
Ricomincia a galoppare
nel grigiore il cavaliere
quando tiepido il bel sole,
per prodigio, ecco riappare!
D’un azzurro intenerito
che ricorda primavera
si sinnova tutto il cielo,
pare il mondo rifiorito.

Olga Siniscalchi

dal web

da https://www.filastrocche.it/contenuti/leggenda-san-martino/

Pubblicato in: varie

San Martino -Svet Martin

Il padre, un ufficiale dell’esercito dell’Impero Romano, gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Con la famiglia il giovane Martino si spostò a Pavia, dove trascorse la sua infanzia e dove, contro la volontà dei suoi genitori, cominciò a frequentare le comunità cristiane. A quindici anni, in quanto figlio di un ufficiale, dovette entrare nell’esercito e venne quindi inviato in Gallia.

La tradizione del taglio del mantello Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che divenne l’episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall’iconografia e dalla aneddotica. Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi. Il termine latino per “mantello corto”, cappella, venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di san Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all’oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella. (wikipedia)

Nel periodo di S.Martino 11-12 novembre le giornata sono solitamente tiepide e soleggiate tanto da meritarsi la definizione di”estate di S.Martino”.I primi giorni di novembre si fanno i primi assaggi dalle botti e si stappa il vino novello.Il tutto accompagnato da castagne e dolci tipici. 

In questa giornata la Chiesa fa delle liturgie per il Ringraziamento.

SAN MARTINO IN SLOVENIA

Il periodo intorno alla Festa di San Martino è il periodo in cui i contadini svolgono gli ultimi lavori autunnali e iniziano a preparasi per l’inverno. Specialmente in campagna è anche il periodo in cui avvengono celebrazioni rituali tradizionalmente intrecciate con la vita rurale. 

Per la Festa di San Martino, cioè l’11 novembre, si rievoca l’onomastico di San Martino, il santo che secondo la leggenda trasforma l’acqua in vino. Ogni anno, in omaggio alla Festa di San Martino, si svolgono per l’intera settimana numerose celebrazioni tradizionali in onore di San Martino. Il santo è festeggiato in tutta la Slovenia, sia in paesi sia in città. 

Proprio in questo periodo il vino matura e le celebrazioni di solito comprendono la benedizione della trasformazione del mosto “torbido” e “peccaminoso” in vino puro. Le feste in onore di San Martino di regola abbondano di gioia, musica,specialità gastronomiche locali e ovviamente – vino. 

Sebbene le feste siano organizzate dappertutto, l’esperienza più genuina la si vive nelle cantine, nelle rivendite di vino sfuso e nei casotti tra i vigneti

fonte:web

da wikipedia Carpaccio
Pubblicato in: FVG

Poesia di Marina Cernetig

Pubblicato il  â€¢Modifica”Poesia di Marina Cernetig”

canzonslov (1)

mojaknjigaBASE___mediumMarina Cernetig, nata a Cernetig, nel comune di Stregna (UD) nel 1960, vive nel comune di San Pietro al Natisone (UD). Opera attivamente nell’ambito delle associazioni della comunità slovena della Provincia di Udine, è attiva nel campo culturale, letterario e teatrale. Per l’associazione teatrale Beneško gledališče ha tradotto e adattato testi di autori non solo sloveni.
Scrive poesie, prosa e testi teatrali nel dialetto sloveno delle Valli del Natisone.
Ha partecipato con successo a diversi concorsi letterari, i suoi testi sono presenti in diverse pubblicazioni ed antologie.
Nel 2007 ha pubblicato presso la ZTT-EST di Trieste la raccolta di poesie in dialetto sloveno, e traduzione letteraria slovena, »Pa nič nie še umarlo« (Nulla è ancora morto)

fonte per la biografia https://festivalitineranteinternazionalepoesia.wordpress.com/i-poeti/marina-cernetig-2/

testi da http://medea.provincia.venezia.it/est/trusgnach/mt1.htm#su