letteratura italiana

LA LUNA DI KIEV

Gianni Rodari

Kiev, Ukraine, golden domes of christian orthodox Dormition cathedral in Kyiv Monastery of the Caves or Kiev Pechersk Lavra on Dniepr river

Chissà se la luna

di Kiev

è bella

come la luna di Roma,

chissà se è la stessa

o soltanto sua sorella…

“Ma son sempre quella!

– la luna protesta –

non sono mica

un berretto da notte

sulla tua testa!

Viaggiando quassù

faccio lume a tutti quanti,

dall’India al Perù,

dal Tevere al Mar Morto,

e i miei raggi viaggiano

senza passaporto”.

letteratura italiana

Rondini stanche


LEONARDO SCIASCIA

BALLERINE IN TRENO

Vestono gonne lunghe, hanno sciarpe
d’arcobaleno – e si abbandonano affrante,
allungano le gambe sui sedili.
Lamentano il conto dell’albergo,
l’affanno della partenza, il sonno
reciso all’alba.
I loro nomi – Monica, Marisa –
hanno la triste luce delle perle
che le ragazze comprano alle fiere.
Povere, loquaci rondini che migrano
da un deserto a un deserto,
rondini stanche senza primavera.

Chiudono gli occhi; un freddo
velo di sonno segna i loro volti,
un’infanzia di pena affiora: bianca,
appena viva del respiro
sull’iride squillante delle sciarpe.

(da La Sicilia, il suo cuore, Bardi, 1952)

Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 – Palermo, 20 novembre 1989), scrittore e poeta italiano.  Spirito libero e anticonformista, lucidissimo e impietoso critico del nostro tempo, all’ansia di conoscere le contraddizioni della sua terra e dell’umanità, unì un senso di giustizia pessimistico e sempre deluso.

https://cantosirene.blogspot.com/2022/02/rondini-stanche.html

FVG

Vogliamo la pace

“Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.”
MARGHERITA HACK

dal web

letteratura italiana

Poesia di Pascoli Giovanni

C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,

anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.

Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle quercie agita il vento.

Si respira una dolce aria che scioglie
le dure zolle, e visita le chiese
di campagna, ch’erbose hanno le soglie:

un’aria d’altro luogo e d’altro mese
e d’altra vita: un’aria celestina
che regga molte bianche ali sospese…

sì, gli aquiloni! E’ questa una mattina
che non c’è scuola. Siamo usciti a schiera
tra le siepi di rovo e d’albaspina.

Le siepi erano brulle, irte; ma c’era
d’autunno ancora qualche mazzo rosso
di bacche, e qualche fior di primavera

bianco; e sui rami nudi il pettirosso
saltava, e la lucertola il capino
mostrava tra le foglie aspre del fosso…

https://www.libriantichionline.com/divagazioni/giovanni_pascoli_aquilone

eventi

Sso e Skgz per un fondo per l’economia

La ministra della Repubblica di Slovenia per gli Sloveni d’oltreconfine e nel mondo, Helena Jaklitsch, di recente ha incontrato i presidenti delle due organizzazioni confederative della comunità slovena in Italia, Ksenija Dobrila per l’Unione culturale economica slovena-Skgz e Walter Bandelj per la Confederazione delle organizzazioni slovene-Sso.

All’incontro hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del ministero per lo Sviluppo economico, Gregor Černoga e Jan Sitar, del servizio governativo della Repubblica di Slovenia per lo sviluppo e le politiche di coesione europee, Aleksandra Å uster Močnik e Patricija MurÅ¡ič, nonché del ministero per l’Istruzione, la scienza e lo sport, Roman Gruden.

 Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi di maggiore attualità per la comunità slovena autoctona in Italia.

In passato la minoranza slovena in Italia disponeva di una buona base finanziaria, che sosteneva anche lo sviluppo culturale e sportivo. Ai fini della propria esistenza, necessità di una adeguato supporto economico. Rilievo è stato dato all’esempio positivo dei programmi finanziari per il Porabje. Un programma simile e un eventuale fondo economico tra Slovenia e Italia potrebbero permettere lo sviluppo di cultura, turismo, agricoltura e piccole imprese, gettando le basi per la permanenza dei giovani.

La comunità slovena partecipa con successo ai programmi trnsfrontalieri europei. Ãˆ, infatti, l’unica tra le comunità slovene d’oltreconfine a collaborare a un programma strategico già nel secondo periodo di programmazione; sta, tra l’altro, lavorando in vista di una collaborazione anche nel prossimo. Nel farlo, si trova a rapportarsi a normative differenti in seno a entrambi gli Stati e alla questione di risorse finanziarie adeguate. Per il prestigio della comunità slovena in Italia ha grande rilievo l’essere lead partner nell’ambito di un progetto strategico di diversi milioni euro.

I partecipanti all’incontro hanno parlato anche della situazione del sistema scolastico con lingua d’insegnamento slovena in Italia, che per il proprio funzionamento necessita di una tutela adeguata e di essere trattato col principio della discriminazione positiva. Ciò troverebbe attuazione attraverso un’adeguata autonomia.

https://www.dom.it/sso-in-skgz-za-sklad-za-gospodarstvo_sso-e-skgz-per-un-fondo-per-leconomia/

varie

Giornata internazionale della lingua madre

La giornata internazionale della lingua madre Ã¨ una celebrazione indetta dall’UNESCO per il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la madrelinguadiversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Istituita nel 1999, è celebrata dall’anno seguente; nel 2007 è stata riconosciuta dall’Assemblea Generale dell’ONU, contemporaneamente alla proclamazione del 2008 come Anno internazionale delle lingue.

Il 21 febbraio è stato scelto per ricordare il 21 febbraio 1952, quando diversi studenti bengalesi dell’Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh) mentre protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale

La mia lingua madre è la lingua SLOVENA!!!

slovenija

Slovenia:niente più green pass

da fb

🟢 Niente più green pass per l’ingresso in Slovenia 🇸🇮 via libera anche per negozi e locali

Il governo sloveno ha emanato un nuovo decreto che revoca le limitazioni dei decreti anti-covid precedenti.

✅ Lo stesso vale per l’accesso a negozi, ristoranti, hotel e locali in genere: il green pass non è più richiesto.

⏱ Non ci sono più limitazioni di orario per i locali.

😷 Permane l’obbligo di indossare la mascherina negli ambienti chiusi.

Fonte: sito web del Governo della Repubblica di Slovenia

https://tinyurl.com/dju9t629

https://tinyurl.com/mskakx2n

FVG, natura

La mora di gelso

da Vita nei Campi

di Raffaele Testolin

Il gelso non è spontaneo da noi, ma lo conosciamo da quando l’abbiamo introdotto dall’Asia a partire dal 1400 per alimentare i bacchi da seta. Dopo un ritorno di fiamma agli inizi dell’’800, quando lo Zanon rilanciò l’allevamento come fonte di reddito per le famiglie contadine, il bacco da seta è caduto in disuso. Un progetto finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale prevede la reintroduzione dell’allevamento in Friuli e il riuso del gelso. Se son rose, fioriranno.

Esistono due varianti: il gelso bianco e il gelso nero. Il primo era tipicamente usato per l’alimentazione dei bacchi da seta e spesso non si vedevano i frutti a causa delle drastiche potature che subiva l’albero, al quale venivano tolti i rami con le foglie destinate all’alimentazione del nobile bruco. Il secondo, meno interessante per la bachicoltura, produce dei frutti neri (chiamate more, tecnicamente il frutto è un sorosio, cioè un frutto composito, fatto di piccole bacche) destinati alla produzione di confetture, succhi, sciroppi ed altri prodotti trasformati.

Se poi l’idea di produrre succhi e confetture non vi convince, leggete la letteratura e troverete che non c’è malattia umana che non venga contrastata da prodotti a base di frutti, foglie, corteccia e radici del povero gelso. Anche il bozzolo del bacco da seta è oggetto di sperimentazione per le sue proprietà farmacologiche.

Io ho qualche diffidenza per tutte queste proprietà medicinali e non pianterei il gelso per la mia salute e nemmeno per alimentare bacchi da seta, ma succhi e confetture sono una prelibatezza e, quando ho occasione di andare in Sicilia, non mi faccio mancare una granita a base di more di gelso.

Il gelso è pianta rustica, si adatta a tutti i tipi di terreno. Esistono piante maschili e piante femminili e per produrre frutti è necessario acquistare queste ultime. Tutti abbiamo negli occhi i bellissimi filari di gelso capitozzati lungo le vie di accesso alle dimore rustiche padronali in Friuli, ma provate a coltivarlo a cespuglio, dando alla pianta lo spazio necessario alla sua grande vigoria, Vedrete che spettacolo.

Anche il gelso – come altre piante di cui abbiamo parlato di recente – non ha bisogno di particolari cure, ma attenti che il bacco da seta non è l’unico bruco interessato al gelso. Altre specie di lepidotteri, se prendono di mira la vostra pianta, potrebbero defogliarla. Buona fortuna e arrivederci alla prossima puntata.

FVG, storia

Ferruccio Tassin. Sulla caserma ‘Luigi Sbaiz’, anche campo di concentramento, che il comune cerca di ‘oscurare’. — Non solo Carnia

«A Visco (Udine), in Friuli, c’è l’ex caserma “Luigi Sbaiz”. Nella grande guerra, fu il più grande ospedale militare attendato d’Italia, vi morirono oltre 500 militari italiani e austroungarici e numerosi civili. 459 altre parole

Ferruccio Tassin. Sulla caserma ‘Luigi Sbaiz’, anche campo di concentramento, che il comune cerca di ‘oscurare’. — Non solo Carnia