Buona giornata

66) UN TUFFO NELLA FORESTA TROPICALE — GITE A NORD-EST

https://giteanordest.wordpress.com/2019/06/23/66-un-tuffo-nella-foresta-tropicale/

Allarme rosso zecche

Nelle Valli del Natisone e del Torre, in Val Resia e in Valcanale, con l’aumento delle temperature, è scattato l’allarme zecche, che a causa dell’abbandono dei terreni e dei boschi qui più che altrove trovano un habitat ideale. Molti agricoltori, boscaioli ed escursionisti testimoniano che non ce ne sono mai state come quest’anno.Le zecche sono pericolose per l’uomo e gli animali. E a causa dei cambiamenti climatici, la proliferazione di questi piccoli aracnidi è in aumento e ha determinato un incremento di malattie dovute al loro morso del 400 per cento in 30 anni.Le zecche, contrariamente a quanto si possa credere, non saltano e non volano, ma attendono le loro «vittime» sulle estremità delle piante. Così, il malcapitato di turno, durante la propria escursione all’aperto, rischia di ritrovarsi uno di questi piccoli parassiti addosso mentre gli passa accanto. Aggrappandosi con le loro piccole zampette, cercano subito un posto dove infilare la testa sotto pelle e succhiare il sangue, utile per passare allo stadio successivo o per far maturare le uova.Il morso di per sé non è doloroso, tuttavia se l’animale rimane troppe ore attaccato al corpo può provocare malattie attraverso il rigurgito del pasto. Inculcando nella ferita alcuni agenti patogeni, le zecche provocano diverse malattie nell’uomo: dalla meningoencefalite alla malattia di Lyme, dalla febbre bottonosa alle febbri ricorrenti.Nel 70 per cento dei casi, dopo un morso di zecca, si manifesta un’infezione senza sintomi che passainosservata. Mentre nel 30 per cento restante possono sorgere gravi problemi dovuti al conseguimento delle malattie sopracitate.Gli accorgimenti da adottare durante le escursioni tra i boschi o immersi nella natura sono diversi. Innanzitutto è utile evitare di tenere zone della cute esposte mentre si cammina nell’erba alta; indossare abiti chiari e ben visibili invece facilta l’individuazione dei parassiti che si attaccano ai vestiti; mentre al termine della propria escursione, occorre esaminare scrupolosamente ogni parte del corpo; ancora meglio se si lascia effettuare il controllo ad altri: alcuni di questi animali possono essere addirittura più piccoli di un millimetro.Per staccare una zecca infilata nella pelle ci sono alcune regole da seguire. Per prima cosa non si devono utilizzare: alcol, benzina, acetone, ammoniaca oppure olio. Questo perché si corre il rischio di irritare l’animale facendolo vomitare all’interno della ferita causata dal morso. Per effettuare la rimozione in modo sicuro occorrono delle pinzette e tantapazienza.Posizionandole il più vicino alla pelle (lì si trova la parte più dura), si stacca l’animale con movimenti rotatori, tenendole invece sull’addome si rischia di farla scoppiare causando uscita di sangue infetto. Un volta asportata la zecca correttamente disinfettare bene.La meningoencefalite da zecca o TBE è una malattia di natura virale che può colpire il sistema nervoso centrale e/o periferico. Questa malattia può avere un decorso serio e potenzialmente grave.Poiché non esiste una cura per la TBE, il miglior modo per prevenirla è la vaccinazione, consigliata a chi vive, lavora o frequenta abitualmente le zone a rischio per tale infezione.La vaccinazione è gratuita per i residenti in Friuli Venezia Giulia e per gli esposti professionalmente in area a rischio, per i volontari della protezione civile operanti nei settori dell’antincendio boschivo e dei cinofili, con compartecipazione alla spesa per i non residenti.

buongiorno-doberdan-bundì-guten Morgen

buona domenica

foto personale/Alta Val Torre
L’Aquilegia scura (‘Aquilegia atrata (L.) è una pianta erbacea perenne rizomatosa alta 20 – 80 cm con fiori penduli di colore violaceo scuro della famiglia delle Ranunculaceae
https://youtu.be/sQTAhA1T-Pk

Una grotta a più dimensioni

San Giovanni d’Antro

Festival itinerante del Giornalismo e della Conoscenza “dialoghi” . www.festivalgiornalismo.it
Si ringrazia per la collaborazione Flaviana Zanolla Dirigente Scolastica e i Docenti dell’Istituto Comprensivo di Cormòns 
Viaggio nella cultura slovena tra grotte, miti e fiabe
venerdì 7 giugno – visita (con 2 guide) delle Grotta di San Giovanni d’Antro (www.grottadantro.it) – camminata (con guida) – visita (con guida) Lastra dell’Arengo, Visita chiesetta di San Giacomo e castello Ahrensperg (www.cividale.com/it/il_castello_di_ahrensperg) – pranzo (nei prati del castello o sorgente Biacis) – visita con Michele Obit direttore www.novimatajur.it(Slovensko multimedialno okno – museo multimediale sloveno (www.smo-center.eu) S. Pietro al Natisone – visita Centro Internazionale Vittorio Podrecca Teatro delle Meraviglie Cividale del Friuli (www.cividale.com/it/centro_vittorio_podrecca) e visita al centro storico di Cividale (ponte del diavolo)
si ringrazia Slovensko multimedialno okno

La Grotta di San Giovanni d’Antro è il gioiello delle Valli del Natisone. È una grotta turistica a più dimensioni: natura, storia, arte e avventura. Da aprile a dicembre 2018 è aperta per visite libere tutte le domeniche e ad agosto tutti i giorni. Nei mesi di febbraio e di marzo è aperta solo per visite di gruppo su prenotazione.

VALLI DEL NATISONE

Una terra da scoprire

Natura, storia, arte:
una grotta a più dimensioni

Raggiunto da Tarcetta il silenzioso borgo d’Antro, che domina il dolce fondovalle percorso dal Natisone, un breve e suggestivo sentiero nel bosco conduce in una decina di minuti alla scalinata della Grotta di San Giovanni d’Antro o Landarska Jama. Affrontare questi ottantasei ripidi gradini significa cominciare un viaggio nel tempo, in un’incredibile stratificazione di natura, storia e arte che affonda le sue radici in epoche remote, di oscura interpretazione. Posta a 348 metri sul livello del mare, la grotta è in primo luogo un complesso mondo ipogeo, scavato dal flusso delle acque e snodantesi nel cuore del monte Craguonza per vari chilometri. In questo straordinario scenario naturale, la presenza dell’uomo è attestata da epoche remote: dai cacciatori nomadi del Neolitico, le cui tracce sono state quasi annientate dalle piene del torrente sotterraneo, agli insediamenti e agli edifici sacri di età storica. Già fortezza inaccessibile durante la dominazione romana, forse la grotta divenne in seguito luogo di culto ariano e poi sede di monaci bizantini in epoca pre-longobarda.

Il passaggio da una dimensione cultuale pagana a quella cristiana è supportato da indizi rilevanti, come la dedica della chiesa ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista, in genere indicativa di preesistenze eretiche. Ipotesi, evocazioni, suggestioni fanno di San Giovanni d’Antro non solo il luogo più magico delle Valli del Natisone, ma anche un vero e proprio abisso senza fondo di storia e di cultura.


Una “tria” incisa lungo il sentiero che ascende alla grotta. Uno tra i tanti misteri che accompagnano questo sito.  http://www.grottadantro.it/?fbclid=IwAR0FhHcSwvf2XWPVFx2ZTtE2QjTXkbQKPEwiOUt_UJ8lBYMZ-Kp1E7AG7eA


Aran Cosentino, a 17 anni combatte per difendere il pianeta

Aran Cosentino, a 17 anni combatte per difendere il pianeta con il movimento fridayforfuture In occasione della giornata mondiale dell’ambiente vi raccontiamo la storia di Aran Cosentino, 17enne friulano, già da anni impegnato a difesa dell’ambiente, che da mesi ogni venerdì dopo scuola manifesta in piazza a Udine per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela del pianeta. Lo ha incontrato Daiana Paoli – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Aran-Cosentino-a-17-anni-combatte-per-difendere-il-pianeta-dal-collasso-climatico-con-il-movimento-fridayforfuture-a0867986-e045-4387-a507-1e4e79467ffa.html

L’Estate è alle porte! Prossime escursioni in programma /ForEst Studio Naturalistico

Escursione pendii del Cuar
Sabato 1 Giugno Esplorando i baluardi delle Prealpi Carniche
Passeggiata ai Prati di Col San Floreano
Domenica 2 Giugno (mattina)Per il ciclo “Esplorando i Colli” nei biotopi dei prati di san Floreano
Alla scoperta del Regno di Cornino
Sabato 1 Giugno (pomeriggio)Uno splendido mondo di laghi e Riserve.. lungo il Tagliamento
Escursione sul Monte Nebria
Domenica 2 Giugno Insoliti panorami della Val Canale

Escursione dei Castellani a Cergneu
Sabato 8 Giugno (mattino)Storie di boschi e castelli in occasione della Festa medievale Castrum Cergnedum.

Anello Stringher-Tacoli
Domenica 9 Giugno Ultima escursione a piedi di “Esplorando i Colli” tra Fagagna, Moruzzo e Rive d’Arcano
Al tramonto sul Monte Sabotino
Domenica 2 Giugno 8pom)Inizio della stagione estiva sui baluardi della valle della Soca
Sui Terrazzi del Tagliamento
Venerdi 14 Giugno (Pom)In attesa del tramonto sul Tagliamento tra Ragogna e Villanova.
Insolita ascesa al Monte Cuarnan
Sabato 15 Giugno Ritentiamo la salita a questo splendido balcone delle Prealpi Orientali
Tra le Riserve Integrali del Cansiglio
Domenica 16 Giugno Terzo appuntamento con “Alla scoperta dei Boschi del FVG
Laboratori fotografici itineranti estivi
Sab 22 – Dom 23 Giugno
Doppio appuntamento per immortalare tutte le luci del cielo

http://www.studioforest.it

Piove…piove…

In Friuli continua a piovere,in certe zone ci sono allagamenti,la temperatura si è abbassata di qualche grado,si prevede neve sopra i 1500 m.sl.Gli albergatori di Lignano e della montagna sono preoccupati.I metereologi hanno previsto un’estate fresca con una diminuzione media di tre gradi centigradi.Non c’è da stare allegri…

Malga Corce — Camminabimbi