Pubblicato in: ambiente, friuli, ricorrenza

Giornata mondiale dell’acqua

da Parco Naturale Prealpi Giulie fb53792536_1632635803549861_8499961830376996864_n

Annunci
Pubblicato in: ambiente, attualità olgited, fotografie, friuli, piante

Oggi inizia la primavera

1553031299_equinozio-di-primavera-2019
(foto: Getty Images)

Nel 2019, l’equinozio di primavera cade il 20 marzo, alle 20:58 in Italia. Ecco che cosa è da un punto di vista astronomico e qual è la sua storia

Può essere il 19, il 20 o il 21 marzo e quest’anno, per la 12esima volta consecutiva sarà il 20 marzo, nel 2019 alle ore 20:58 di oggi. E non è un errore. L’equinozio di primavera, infatti, contrariamente da quello che abbiamo imparato da bambini e da quanto stabilito inizialmente dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. e poi confermato nel 1582 da Papa Gregorio XIII, non cade necessariamente il 21 marzo…continua

 https://www.wired.it/scienza/spazio/2019/03/20/equinozio-di-primavera-2019/?refresh_ce=

Pubblicato in: ambiente, fotografie, friuli

Una cartolina da Mione (Ovaro)

29793057_838590793010223_8511134989552250887_n
dalla casa delle cento finestre di Mione (Ovaro) foto di Stefano Morandini

Palazzo Micoli Toscano si trova a Mione, località del comune di Ovaro, in provincia di Udine. Posto in bella posizione dominante la vallata, fu costruito su una precedente abitazione trecentesca, assai più modesta.Fu progettato dell’architetto Giovanni Battista Bassi (Pordenone 1792 – S. Margherita di Gruagno 1879), su commissione dei fratelli Giovanni Francesco e Giovanni Angelo Micoli-Toscano, eredi dei Toscjans, una famiglia che si presume proveniente dalla Toscana e che pare si fosse trasferita in Carnia nel Duecento in seguito ad una pestilenza. I Toscano aprirono un’osteria e poi entrarono nella produzione e commercio del legname, con un’impresa che divenne piuttosto florida e che consentì loro di acquisire una casa presente in questo luogo sin dal Quattrocento.I due fratelli imprenditori, affidando l’opera all’architetto, avevano dato l’ambiziosa indicazione di costruire “… una casa che fosse la più grande della Carnia: che sorpassasse le stesse case di pianura”. Il progettista così fece e diede inizio ai lavori. L’edificio venne terminato nel 1836. Sappiamo che sino al 1826 il nuovo palazzo conviveva con la vecchia casa, che fu poi demolita perché posta anteriormente ad esso, dove oggi c’è il giardino, verso la vallata.

La struttura di palazzo Micoli Toscano è quella della ville venete. Il complesso edilizio è composto anche da un vasto giardino che precede il palazzo e dallo “stalon” una bella costruzione rustica seicentesca usata originariamente come rimessa e scuderia.Visibile da lontano grazie alla sua posizione, si riconosce per il suo tetto a spioventi verde smeraldo (colore in genere riservato alle chiese) e le ben 107 finestre, tanto da essere conosciuto anche con il nome di “casa dalle cento finestre”.All’interno di palazzo Micoli Toscano troviamo l’interessante salone centrale, in cui si conservano degli affreschi e altre opere pittoriche, e la bella cucina tipicamente carnica, con il grande focolare. Ancora, una biblioteca e un salotto arredati con mobili d’epoca.Il palazzo Micoli Toscano, appartenente ancora oggi sempre alla stessa famiglia, si può visitare su richiesta alla Proloco di Ovaro.

csm_Micoli_68ca8a7a70
dhttp://www.comune.ovaro.ud.it/index.php?id=2841a

Il palazzo dei Micoli Toscano, realizzato dai “Toscjans” giunti in Friuli dalla Toscana per sfuggire alla peste, è stato concluso nel 1836 ed è oggi conosciuto come “La casa delle cento finestre”.Situato a Mione, grazie alla sua posizione dominante si offre subito allo sguardo di chi giunge ad Ovaro. La struttura dell’edificio, dalle facciate bianche, segnate dalle aperture regolari delle finestre e dal tetto verde smeraldo, è un esempio di casa padronale alpina, che richiama quella delle ville venete. Il complesso del palazzo comprende un ampio giardino ed un fabbricato rurale, lo “stalon”.

da http://www.viaggioinfriuliveneziagiulia.it/wcms/index.php?id=10748,0,0,1,0,0

Da Campiolo a Stavoli -uno dei più caratteristici borghi delle nostre montagne- camminando lungo il bellissimo torrente Glagnò. Sospesi tra passato e presente, immersi nella natura con i suoi colori, rumori e profumi. Avvicinamento: Dal paese di Moggio Udinese si seguono le indicazioni per Campiolo e successivamente per Campiolo Alto. Si lascia la macchina in […]

via Da Campiolo a Stavoli (Stai di Muec) — Camminabimbi

Da Campiolo a Stavoli (Stai di Muec) — Camminabimbi

Pubblicato in: ambiente, attualità olgited, fb, fotografie, friuli, meteo

E’ arrivata la neve di marzo…

temperatura-termometro
immagine da meteoweb

Sembrava già arrivata la primavera,ma come spesso accade,è tornato il freddo e la neve in alta e bassa montagna.La temperatura salirà domani,ma si prevedono gelate anche in pianura.Dovremo ancora attendere per veder salire il mercurio.

Nella Slavia friulana è arrivata la neve!!!

54729739_399069763975736_8526797546251616256_n
Subit di Attimis 727msl (foto di M.Grazie Scubla)
Pubblicato in: ambiente, articolo, fb, friuli, luoghi, video

La miniera di Cave del Predil (Tarvisio)

 

640px-Raibl_Bergbauort_Seebach_Fuenfspitz_30052008_01
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Raibl_Bergbauort_Seebach_Fuenfspitz_30052008_01.jpg#/media/File:Raibl_Bergbauort_Seebach_Fuenfspitz_30052008_01.jpg

A pochi km dal triconfine tra Italia,Slovenia e Austria si trova il paesino di Raibl/Cave del Predil piccola frazione di Tarvisio

Siamo andati a visitare per voi, insieme a uno storico minatore, la sala degli impiccati nel complesso della miniera di Cave del Predil, nel Tarvisiano. La miniera di Raibl è stata per secoli una delle più importanti miniere europee di piombo e zinco.

https://www.facebook.com/Telefriuli/videos/334765553825823/

Cave del Predil (Rabil in friulanoRaibl in tedescoRabelj in sloveno) è una frazione del comune di Tarvisio (UD). Gli abitanti si chiamano cavesi.

Geografia fisica

Sorge a 900 m nella Val del Rio del Lago, circondata dai monti Cinque Punte (1.909 m) a nord-est, Monte Re (1.912 m) a nord-ovest, Jôf del Lago a sud-ovest e Cima del Lago (2.195 m) a sud-est. In prossimità del paese si trova il Passo del Predil (1.165 m) che porta in Slovenia. Non lontano dal paese inoltre giace il Lago del Predil(Raiblersee – Rabeljsko jezero, 959 m), nota meta turistica. Il territorio si trova oltre lo spartiacque alpino (che attraversa il Passo) ed appartiene al bacino del Mar Nero.

Storia

Il paese deve la sua esistenza (e il suo nome italiano) alle miniere di piombo e zinco del monte Re, in attività fino al 1991, che condizionano in modo pesante il paesaggio circostante.

La storia della miniera di Raibl affonda le sue radici in epoca preromana (800 a.C.) in cui pare ci fosse già un’attività estrattiva. Il primo documento storico che fa riferimento all’attività estrattiva risale al 1320 quando il duca Federico il Bello rilasciò la concessione estrattiva ad un gruppo di minatori del tarvisiano.

Nel 1456 il vescovo di Bamberga concesse ad Osvaldo Raibl il diritto di scavo del giacimento.Per molti secoli la miniera venne gestita dalla famiglia Rechbach.Nel 1759 Raibl entrò a far parte dei possedimenti degli Asburgo.

Nel 1835, a causa di ripetuti ribassi salariali, i minatori entrarono in sciopero; per sedare la rivolta fu necessario un intervento militare. Al termine dell’agitazione furono licenziati 120 lavoratori.

Nel 1890 venne realizzata la prima centrale idroelettrica che dava energia all’argano di estrazione del pozzo. Il villaggio di Raibl fu tra i primi ad avere l’energia

elettrica all’interno delle abitazioni.

Nel 1898 iniziò la costruzione della galleria di Bretto, allo scopo di facilitare il drenaggio delle acque ristagnanti nei livelli più profondi. La galleria inizia a 240 metri di profondità sotto al paese e sbocca presso Bretto, oggi Log pod Mangartom in Slovenia. I 4844 metri della galleria vennero inaugurati nel 1905…continua https://www.wikiwand.com/it/Cave_del_Predil

Pubblicato in: ambiente, piante, pinterest, poesie, primavera

Primavera vien danzando…

Ve la ricordate?Reminiscenze di scuola elementare quando si studiavano tante poesie a memoria…67a439c90265a33ba1a6ddb876e56bf8

PRIMAVERA

Primavera vien danzando
vien danzando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi,
quali azzurre, quali gialle;
e poi rose, a fasci e a mucchi.

E l’estate vien cantando,
vien cantando alla tua porta:
Sai tu dirmi che ti porta?
Un cestel di bionde pesche
vellutate, appena tocche,
e ciliegie lustre e fresche,
ben divise a mazzi e a ciocche.

Vien l’autunno sospirando,
sospirando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Qualche bacca porporina,nidi vuoti, rame spoglie,
e tre gocciole di brina,
e un pugnel di morte foglie.

E l’inverno vien tremando,
vien tremando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Un fastell d’aridi ciocchi,
un fringuello irrigidito;
e poi neve neve a fiocchi
e ghiacciuoli grossi un dito.

La tua mamma vien ridendo,
vien ridendo alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Il suo vivo e rosso cuore,
e lo colloca ai tuoi piedi,
con in mezzo ritto un fiore:
Ma tu dormi e non lo vedi!

Angelo Silvio Novaro

Pubblicato in: ambiente, attualità olgited, dom, friuli, luoghi

Tante novità per le Grotte di Villanova

9Zavarska-jama-183x300Le Grotte di Villanova/Zavarh hanno riaperto al pubblico con un calendario ricco di iniziative e tante novità. Visite guidate, eventi a tema, musica dal vivo e gli immancabili centri estivi sono soltanto alcuni degli appuntamenti in programma per i prossimi mesi.

La stagione 2019 della Grotta Nuova di Villanova/Zavarška jama e dell’Alta Val Torre/Terska dolina, che la circonda, un luogo immerso nella natura incontaminata, è stato inaugurata domenica, 3 marzo. Ad attendere i visitatori c’è un’interessante novità.

«Quest’anno – spiega il presidente del Gelgv, Mauro Pinosa – lenostre guide hanno iniziato a riqualificare la vecchia reception, accanto all’ingresso della Grotta Nuova, per creare un nuovo spazio dedicato ai visitatori e alle attività didattiche».

«La struttura – prosegue – è stata svuotata e arredata per accogliere una mostra introduttiva alla visita turistica, dedicata al carsismo del massiccio del Bernadia e alla storia delle esplorazioni delle cavità di Villanova/Zavarh. Ci sarà anche un’area per i laboratori rivolti alle scuole, per poter sperimentare e conoscere i principi della geologia e del fenomeno carsico. Inoltre, è stata allestita una piccola biblioteca per la consultazione e l’approfondimento, a disposizione degli interessati».

Sono già in calendario gli appuntamenti per gli appassionati di meditazioni.

«Ormai da una decina d’anni – spiega la guida Tiziana Angotzi –, la Grotta Nuova fa da scenario a molte discipline olistiche, per regalare ai partecipanti, neofiti e non, momenti di benessere all’interno di un ambiente incontaminato».

I referenti del Gelgv fanno sapere che sono già tante le visite didattiche prenotate dalle scuole di ogni ordine e grado. Gli studenti possono prenotare la visita anche al di fuori dei normali orari di apertura. (Paola Treppo)