Pubblicato in: anniversario, eventi, letteratura, poesie

Tre serate in ricordo di Luciano Morandini

A dieci anni dalla morte del poeta, scrittore e saggista friulano Luciano Morandini, la libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto 20) ospita tre incontri per ripercorrere quanto in questi anni si è pubblicato sulla sua figura: le poesie inedite di Morandini, gli studi su rivista, le traduzioni, i saggi in volume, l’archivio; dal poemetto Il viaggio, uscito nel settembre 2009 a pochi giorni dalla morte, al recentissimo Sillabario per Morandini. Gli incontri sono in programma il 7, 14 e 21 novembre, alle ore 18. Il secondo degli appuntamenti, il 14 novembre, si incentrerà sui rapporti di Morandini con i letterati dell’allora Jugoslavia, prendendo tra l’altro in esame i libri pubblicati da ZTT ‘Morandini – Zlobec. Poeti e amici’ e ‘Lontananze vicine’ di Ciril Zlobec. Interverranno Rodolfo Zucco, Luisa Gastaldo e Michele Obit. Lungo tutto il mese di novembre, la libreria esporrà la raccolta pressoché completa dei materiali bibliografici che hanno scandito questi dieci anni. https://novimatajur.it/events/tre-serate-in-ricordo-di-luciano%e2%80%88morandini

Approfondisci … https://friulimultietnicoblog.wordpress.com/?s=luciano+morandini

Pubblicato in: anniversario, attualità

Commemorazione ai Caduti

Ossario e Chiesa di Sv Anton

Sabato, 19. ottobre, i sindaci delle Valli del Natisone e dell’intero mandamento di Cividale saranno a Kobarid per rendere omaggio ai caduti nella prima guerra mondiale sepolti nell’ossario di San Antonio. L’appuntamento è alle 10 con la deposizione di corone, seguirà la santa messa e, nel cimitero del paese, l’omaggio alla tomba dei partigiani caduti nella lotta di liberazione. È prevista la presenza dell’ambasciatore italiano a Lubiana, del console generale d’Italia a Koper/Capodistria e di un esponente del governo sloveno, oltre che dei sindaci e altre autorità dell’alta valle dell’Isonzo.

https://www.dom.it/spomin-na-padle-v-kobaridu_commemorazione-a-kobarid/

Pubblicato in: ambiente, anniversario, notizie

Picchi di bollino rosso

Oggi in Friuli si potrebbe raggiungere i 36 gradi.Stamattina sulla mia terrazza c’erano 40°.Ma i metereologi dicono che questa ondata di caldo durerà poco,si prevede un notevole calo di temperature da sabato con temporali e spero non grandine e trombe d’aria.

C’è anche Trieste tra le città italiane nelle quali scatta la massima allerta per il caldo. Tra oggi e domani, diverse le località della Penisola sono state contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute. I centri urbani da “sos caldo” oggi sono Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Giovedì, invece, l’afa potrebbe mettere a rischio la salute anche nel capoluogo giuliano, a Bologna, Frosinone, Genova, Pescara, Rieti, Roma e Verona.

Le previsioni parlano di temperature che potrebbero arrivare fino a 40 gradi nelle isole, con picchi invece di 36-38 gradi nella pianura padana.

Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, certo farà molto caldo, ma il previsore di TelefriuliMarco Virgilio, tende a rassicurare. “L’anticiclone africana si farà sentire anche sul nostro territorio – spiega – ma difficilmente saranno superati i 36 gradi. Sarà una settimana calda, che si concluderà con temporali nel wekend in montagna”.

https://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/allarme-caldo,-torna-l-quote-anticiclone-africano/2/203496

Pubblicato in: ambiente, anniversario, personaggi, reblog

Julius Kugy

Julius Kugy (Gorizia19 luglio 1858 – Trieste5 febbraio1944) è stato un alpinista austro-ungarico naturalizzato italiano.

Di Tiesse – Ricavata dall’analoga voce in lingua slovena, Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=1549119
Biografia

La madre Giulia Vessel era triestina mentre il padre Pavel era carinziano ma si era trasferito a Trieste dove aveva fondato con un socio una ditta di importazione di merci coloniali chiamata Pfeifer & Kugy.

In gioventù si appassionò alle montagne grazie ai numerosi soggiorni presso il villaggio natale del padre, Lind, vicino ad Arnoldstein. Frequentò il Ginnasio a Trieste e proseguì gli studi universitari a Vienna dove si laureò in giurisprudenza nel 1882. Alla morte del padre si dedicò alla gestione dell’azienda familiare senza però trascurare l’alpinismo.

Anche se ebbe modo di esplorare gran parte delle Alpi dedicò la sua intera carriera alpinistica a scalare le vette delle Alpi Giulie, aprendo non meno di 50 nuove vie assieme a guide locali, note furono la scalata al Jôf di Montasio e quella alla Škrlatica. Oltre all’alpinismo Kugy coltivava molti altri interessi fra cui la scrittura, la musica e la botanica. Assieme all’amico Albert Bois de Chesne organizzò un giardino botanico alpino, e durante le sue escursioni si dedica anche a rilievi botanici, cercando in particolare una pianta, la Scabiosa trenta, che si rivelerà poi inesistente. In ambito musicale, con altri appassionati di musica fonda la Società dei filarmonici, un’orchestra di musicisti non professionisti e il Coro Palestriniano; agli inizi del XX secolo donò alla chiesa cattolico-armena dei Mechitaristi di Trieste un organo che suonerà spesso alla domenica durante le celebrazioni.

Nel 1915, allo scoppio della Prima guerra mondiale si arruolò volontario nell’esercito austro-ungarico benché avesse 57 anni. Durante il conflitto, grazie alla sua vasta conoscenza del fronte dell’Isonzo svolgerà il ruolo di ufficiale Alpenreferent (consulente alpino), creando una scuola di roccia e fornendo preziosi consigli ai comandi dell’esercito.

Al termine del conflitto, ormai in età avanzata, smise di scalare e si dedicò completamente alla scrittura, pubblicando libri e scrivendo su riviste specializzate, nel 1932 scrive la propria biografia intitolata Arbeit, Musik, Berge – Ein Leben (La mia vita nel lavoro, per la musica, sui monti); morì a Trieste, il 5 febbraio 1944.

A Julius Kugy, che parlava correntemente tedesco e italiano e, pur non padroneggiandone la lingua (com’egli stesso scrive nel libro Aus dem Leben eines Bergsteigers), era molto vicino al popolo e alla cultura slovena sono dedicate monumenti e vie in AustriaItalia e Slovenia, ed è considerato il padre dell’alpinismo moderno nelle Alpi Giulie.

https://www.wikiwand.com/it/Julius_Kugy

Pubblicato in: anniversario

🌙Missione spaziale Apollo 11, ecco quanto è costato davvero mandare l’essere umano sulla Luna🌕🌝

Cinquant’ anni fa l’uomo metteva il piede sulla Luna.Io ero giovane e mi trovavo a Bruxelles da mio zio.Il mio ricordo è molto distinto anche perchè in quei giorni mio padre compiva 50 anni. Eravamo tutti incollati davanti alla TV,fu una diretta di 30 ore.Sono passati cinquant’anni ,mio padre non c’è più ed io sono diventata più matura!

Difficile fare un conto esatto, ma tutte le stime oscillano tra i 25 e i 28 miliardi di dollari. Tenendo conto dell’inflazione, si parla di una cifra che dovrebbe stare tra i 150 e i 250 miliardi di euro attuali, che è grossomodo quanto ci costa ogni anno la corruzione in Italia

Tra i temi di discussione che periodicamente si riaprono a proposito dell’allunaggio, uno dei più ricorrenti è senz’altro quello della spesa sostenuta dagli Stati Uniti per il programma Apollo. L’unica cosa certa è che è impossibile definire una cifra esatta e incontrovertibile, perché ci sono almeno due fattori che determinano una buona dose di incertezza: da un lato decidere quali dei costi collaterali sia ragionevole includere nel computo, e dall’altro come adeguare la spesa di mezzo secolo fa ai livelli di inflazione odierni, tenendo conto magari anche di un cambio di valuta se si volesse esprimere il totale rispetto a qualche moneta diversa dal dollaro…

https://www.wired.it/scienza/spazio/2019/07/19/missione-apollo-costo-essere-umano-luna/?refresh_ce=

Pubblicato in: anniversario, reblog

Perché la Festa della Repubblica è il 2 giugno

La Festa della Repubblica italiana si celebra il 2 giugno. Infatti è l’occasione per rinnovare il senso di un passaggio storico per il nostro paese: il referendum del 2 giugno 1946, con il quale gli italiani chiusero la pagina della monarchia e aprirono alla Repubblica, oltre a votare i deputati che avrebbero preso parte all’Assemblea costituente.

Il 2 giugno 1946 ci fu il referendum che cambiò volto al paese, decretando la fine dell’era monarchica

Il volto “simbolo” di Anna Iberti, sovrapposta a una copia del Corriere della Sera con la notizia dei risultati della nascita della Repubblica Italiana- Fondo Patellani presso il Museo di fotografia contemporanea.

La Repubblica vinse con il sostegno di 12.717.923 voti contro i 10.719.284 voti monarchici, ma fu un voto che vide un paese sostanzialmente spaccato, con il Sud a premiare il regno e il Nord ad ambire alla repubblica.

Non mancarono, come da prassi, polemiche e sospetti: il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclamò la nascita della Repubblica italiana, ma il re Umberto II si era già risolto per l’esilio, malgrado il ricorso e l’attesa di un verdetto definitivo.

Il 2 giugno fu una data storica anche per un altro motivo, assolutamente primario: fu la prima partecipazione delle donne al voto, in ritardo rispetto ad altre realtà europee e non.

Una tradizione, quella della Festa, partita nel 1948, che è stata ristabilita in questa data come giorno di festa nazionale con annesse celebrazioni dal secondo governo Amato con la legge 336 del 20 novembre 2000.

Tradizionali festeggiamenti a Roma, con la deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria da parte del presidente della Repubblica e poi ai Fori imperiali, la parata che vede passare in rassegna i corpi dello Stato. Più rilassato invece il clima al pomeriggio quando si apriranno al pubblico i Giardini del Palazzo del Quirinale, con l’esecuzione dei complessi bandistici dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

https://www.wired.it/attualita/politica/2018/06/02/festa-della-repubblica-2-giugno/?refresh_ce=

Pubblicato in: anniversario, fb, friuli, reblog, ricorrenze, storia, video

43° anniversario del terremoto del 1976 in FVG

4https://www.facebook.com/FRIULIgeograficoStoricoEterritorioDiTrieste/videos/602680756842354/

43 anni fa alle ore 21.00 ricordo come fosse ieri!

Pubblicato in: anniversario, friuli, ricorrenze, storia

74° anniversario della Liberazione

L’ anniversario della Liberazione d’Italia (anche chiamato festa della Liberazione , anniversario della Resistenza o Semplicemente 25 aprile ) è una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno.E’ un giorno fondamentale per la storia d’Italia in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall ‘ 8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista continua qui… https://www.wikiwand.com/it/Anniversario_della_liberazione_d%27Italia

57362535_1284168331732621_8049181300147355648_o

Oltre alla cerimonia ufficiale del 25 aprile in piazza Libertà e in piazzale XXVI Luglio a Udine, la città si riempie di appuntamenti per festeggiare il 74° anniversario della Liberazione organizzati dal Comune di Udine in collaborazione con l’ANPI in diversi quartieri: Paderno, Cussignacco, Rizzi, Borgo Villata e S.Osvaldo.

 

TRIESTE

Strappo 25 aprile di Anpi e Cgil.Giovedì in Risiera doppia cerimonia.

Per la prima volta la Festa della Liberazione si fa in due.Dopo quella istituzionale ne seguirà un’altra: “Valori antifascisti da difendere”

Fedriga :-sarò in Risiera,la memoria non è di parte-

58430333_2216125141827684_1263112292199825408_n

ANPI Servola – VZPI Škedenj

 Il Comitato per il Monumento invita alla Cerimonia commemorativa in occasione del 25 Aprile presso il Monumento ai Caduti di Servola, S.Anna e Coloncovez nella Guerra di Liberazione.
Oratore sarà lo storico Štefan Čok.
Partecipa il Coro Fran Venturini, diretto da Cinzia Sancin.

Odbor za spomenik vabi na svečanosti ob Prazniku osvoboditve pri spomeniku padlim v NOB iz Škednja, od Sv.Ane in s Kolonkovca.
Slavnostni govornik: zgodovinar Štefan Čok.
Sodeluje PZ Fran Venturini (vodi Cinzia Sancin).

 

Pubblicato in: anniversario, cultura, fb, friuli, letteratura

Pier Paolo Pasolini

53207573_2612527572107248_87818831229091840_oIl 5 marzo Pier Paolo Pasolini avrebbe compiuto 97 anni

5 MARZO 1922. NASCEVA PIER PAOLO PASOLINI

Vuei a è Domènia, doman a si mòur

Vuei a è Domènia,
doman a si mòur,
vuei mis vistís
di seda e di amòur.

Vuei a è Domènia,
pai pras cun frescs piès
a sàltin frutíns
lizèirs tai scarpès.

Ciantànt al me spieli
ciantànt mi petèni.
Al rit tal me vuli
il Diàul peciadòur.

Sunàit, mes ciampanis,
paràilu indavòur!
Sunàn, ma se i vuàrditu
ciantànt tai to pras?”

I vuardi il soreli
di muartis estàs,
i vuardi la ploja
li fuèjs, i gris.

I vuardi il me cuàrp
di quan’ch’i eri frut,
li tristis Domèniis,
il vivi pierdút.

“Vuei ti vistíssin
la seda e l’amòur,
vuei a è Domènia
domàn a si mòur”.

testo e immagine da fb

Non metto la traduzione perchè credo sia facile capire il significato.Comunque vi fornisco il traduttore http://www.friul.net/dizionario_nazzi/