In Friuli 😢

7ce52506-f17d-11e8-b149-12e43acf3096Nel 2018 tariffe aumentate rispettivamente dell’11% e 13%

13 GENNAIO 2019

Le tariffe della luce – spiega l’associazione – hanno registrato un incremento dell’11,12% rispetto al 2017, portando i consumatori a spendere circa 12,6 milioni di euro in più su base annua per l’elettricità; il gas è aumentato invece del 13,67%, con un aggravio per le tasche delle famiglie pari a 16,3 milioni di euro. E rincari delle bollette – sottolinea il Codacons – sono previsti anche per il 2019…https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/01/13/news/l-allarme-del-codacons-stangata-da-28-9-milioni-per-luce-e-gas-in-fvg-1.30014979?fbclid=IwAR2ZYm58wj8q8L102cfstLnQUqHuU2bL_UsbG5VC6fTKoJCK0d0XRzjFLko&refresh_ce

La Svezia si “prende” un’altra impresa friulana: la Rhoss finisce nelle mani del colosso Nibe
A Codroipo 300 dipendenti nel settore dei condizionatori. Nel 2018 fatturato di 70 milioni, è azienda leader in Italia

Maurizio Cescon
12 GENNAIO 2019
Un’altra importante realtà produttiva friulana, dopo la storica (1985) acquisizione della galassia dell’elettrodomestico Zanussi da parte di Electrolux, finisce in mani svedesi. Stavolta è il caso della Rhoss di Codroipo, azienda leader in Italia nel settore dei ventilatori e dei condizionatori d’aria, che passa sotto il controllo esclusivo del gigante Nibe, che vanta un portafoglio con ben 80 aziende, sparse un po’ in tutta Europa, Canada, Stati Uniti, Messico, Vietnam, Cina e Thailandia, ha 15 mila persone a libro paga e un fatturato annuo di 2 miliardi di  euro…https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/01/12/news/la-svezia-si-prende-un-altra-impresa-friulana-la-rhoss-finisce-nelle-mani-del-colosso-nibe-1.17647007

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Il 60% degli italiani non leggono neanche un libro l’anno.Arriva proposta di legge da carta di 250euro,a potenziamento biblioteche scolastiche ad albo per librerie

http://xcolpevolex.blogspot.com/2019/01/il-60-degli-italiani-non-leggono.html

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immagine da https://www.graphe.it/news-approfondimenti-la-lettura-in-italia-alcune-riflessioni-5979.html

Bilinguismo regionale: i vantaggi cognitivi

Fra qualche mese andremo alle urne per rinnovare il Parlamento europeo. I movimenti sovranisti di tutta Europa si stanno attrezzando per nuove alleanze in modo da ridurre il più possibile i poteri dell’Unione ed espandere quello dei singoli stati. I nostri partiti, alleati in Italia per forza e non per ideologia, non fanno eccezione: ognuno […]

via Le Feste coprono i guai — sergioferraiolo

Friuli news

Per “costruire” il colosso al panificio Cattarossi hanno lavorato due giorni: 40 chili di farina, una settantina di uova, 15 kg di zucchero, 3 di burro, mezzo chilo di lievito e mezzo litro di grappa sono serviti per l’impasto, assemblato il 31 dicembre

News Friuli

UDINE. I volti di Giuseppe, Maria e Gesù colorati di marrone, la stessa vernice con cui sono state vergate scritte antirazziste come «il vostro Giuseppe, un uomo a cui negate la dignità togliendo le panchine»; «il vostro Gesù, un bimbo nato a bordo delle navi che non accogliete»; «La vostra Maria, ogni donna incinta in Libia senza dire sì al suo Signore».

Chiama i soccorsi sul monte Jouf, poi si rifiuta di salire sull’elicottero

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Un tecnico dell’elisoccorso l’ha raggiunta e rassicurata, però la donna ha rifiutato di salire sul velivolo, dicendo di aver ritrovato le forze di risalire a piedi e scendere per il sentiero

26 Dicembre 2018

MANIAGO. La stazione di Maniago del Soccorso Alpino e speleologico è stata allertata per una richiesta di intervento intorno alle 14 di mercoledì 26 dicembre.

A chiedere aiuto una donna di Maniago, che si è trovata in difficoltà circa duecento metri sotto la cima del Monte Jouf, nelle Prealpi Carniche, montagna ubicata sopra Maniago.La donna, che si trovava soltanto in compagnia del proprio cane, rientrando…

Oltre 11 mila visitatori per “Presepi in Fvg”

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La rassegna curata dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che conta quasi 5 mila opere esposte in 181 località

26 Dicembre 2018

In questa prima parte di festività, infatti, oltre 11 mila persone hanno già visitato l’esposizione. Cuore della manifestazione – che rimarrà aperta fino al 6 gennaio prossimo – la mostra Presepi in Villa Manin, dove si possono ammirare oltre cento presepi artigianali provenienti da tutto il Fvg e anche da fuori regione e dall’estero (come quello africano dalla Tanzania).

«Siamo molto soddisfatti di questa affluenza – ha commentato Valter Pezzarini presidente del Comitato regionale – che dimostra ancora una volta quanto siano apprezzati i presepi dai cittadini del Friuli Venezia Giulia ma non solo, visto che abbiamo registrato anche diverse comitive provenienti da fuori i confini regionali.Tutto questo ripaga il grande lavoro e la grande passione dei presepisti che hanno realizzato tali opere meravigliose».

Nuovi aumenti per bus e treni: restano gli sconti agli studenti

Le tariffe per i biglietti di corsa semplice subiranno un rincaro di 5 centesimi. In rialzo anche gli abbonamenti mensili. Detrazioni garantite agli under 26

La sintesi, estrema, è figlia del nuovo piano tariffario per il trasporto pubblico locale che la giunta di Massimiliano Fedriga ha ufficializzato nell’ultima seduta prima di Natale. I contratti di servizio attualmente in vigore prevedono, in primis, che le tariffe siano aggiornate annualmente in misura non inferiore al 120% del tasso di inflazione medio annuo ufficiale. Una quota che, per quanto riguarda i dati Istat relativi ai trasporti nel periodo tra giugno 2017 e luglio 2018, è pari al 2,8%.La Regione, nell’ambito delle proroghe dei contratti di servizio per il 2019, ha deciso di applicare questo aumento soltanto alle tariffe di corsa semplice, mentre gli abbonamenti mensili subiranno un rincaro di 50 centesimi e quelli quindicinali di 30. Il biglietto ordinario su un autobus urbano, dunque, passa da 1,25 euro a 1,30, mentre per il giornaliero si sale a 4,50 euro dai precedenti 4,35 considerato come sia stato deciso di uniformare la tariffa di quest’ultimo ticket per l’intera rete per i servizi urbani di Gorizia, Pordenone e Udine a quella calcolata per lo stesso titolo a Trieste e pari, appunto, a 4,50 euro. Lo stesso discorso vale pure per la tariffa del biglietto di corsa semplice su due tratte di una linea di Trieste equiparata – con un valore di 1,60 euro – dal prossimo anno agli altri tre capoluoghi…

 

GRAPPA – DALLA FINE SFIORATA, L’AFFERMAZIONE

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di Gabriele Caiazza

Nei primissimi anni del XX secolo, delle ormai parecchie distillerie esistenti nel Friuli sabaudo erano considerate le maggiori la già ricordata Canciani & Cremese di Plaino, la Giuseppe Pittini di Gemona e la Fratelli Monino di Martignacco; al termine del primo decennio si contavano ben 42 opifici “a contatore” oltre a 70 “distillerie agrarie” di piccole dimensioni, nel complesso capaci insieme di superare i 2̇185 ettolitri di prodotto nell’annata 1908/09, con una crescita del 21,7% rispetto all’annata precedente. Fra le tante, diverranno presto famose le già citate Candolini, Ceschia, Domenis e Mangilli. Al di là del confine, nel vicino Friuli asburgico, fra le non poche distillerie d’acquavite era attiva anche l’azienda agricola Gropplero, da un sessennio insediatasi nella villa ex de Agricola-Bolaffio di Viscone. Nel frattempo, in quel di Ronchi, al già ricordato Orazio Nonino succedette nel 1911 il figlio Vigji detto Livon, la cui fama si sparse rapidamente: «ai Roncs, al fâs une sgnape tant buine», scrisse non a caso in quello stesso anno il casaro di Rivolto!
Il primo conflitto mondiale 1914/18 rischiò seriamente di cancellare ogni esperienza distillatoria in Friuli, soprattutto dopo la “rotta” di Caporetto: le distruzioni e le spoliazioni che fu costretto a patire l’apparato produttivo regionale, soprattutto nel corso dell’interminabile 1917 dell’occupazione austroungarica , misero in ginocchio il ben più che discreto livello raggiunto dall’industria prebellica configurandosi come un enorme furto costato danni complessivi pari a un miliardo e duecento milioni di lire dell’epoca alle ditte friulane, la cui capacità produttiva fu in sostanza azzerata (Robiony 2011).
Fortunatamente le cose non finirono così in malo modo e, all’indomani dell’infausta “vittoria”, il processo di ricostruzione e di riorganizzazione fu alquanto sollecito e permise a una buona parte degli opifici e delle industrie regionali di riavvicinarsi già a metà anni Venti ai livelli produttivi toccati nell’anteguerra. Sicché in quel torno di tempo riprese anche la lavorazione delle vinacce e proprio nel 1918 furono fondate due storiche aziende friulane: a Ceresetto di Martignacco, Giuseppe Buiese comperò una distilleria preesistente insieme alla connessa dimora padronale dei conti Miani, ubicazione che la ditta manterrà finché Remo Buiese – poi coadiuvato dal figlio – non costruirà la nuova sede a Martignacco e vi trasferirà l’intero impianto e le cantine d’invecchiamento; ad Aquileia, con il costituirsi della società Distillerie Comar, verso la fine di quello stesso fatidico anno 1918, fece il suo esordio la storia distillatoria dell’omonima famiglia originaria di Fiumicello.
Oltretutto, la Grande Guerra aveva ormai fatto conoscere anche al di fuori delle tradizionali zone di produzione quella che più tardi (1974) Marcello Pillon definirà poeticamente «la grande amica, la compagna delle trincee»… La grappa, «bevanda della gente semplice, di quella che, in cambio di duri sacrifici, si accontenta di poco»… In essa i soldati «nel silenzio delle alte cime, isolati, spesso stremati dalla fatica o logorati dalla nostalgia» speravano di trovare «conforto, stimolo o rinnovata energia»… e per loro la borraccia diventava «ristoro per la fatica, medicina per la febbre, rimedio per la ferita, calore per il gelo immenso» nonché «offerta di amicizia, sapore di cose buone, odore della casa lontana, speranza per il ritorno o viatico per l’infinito»…https://www.facebook.com/vitaneicampi/posts/2174064516008434?__tn__=K-R

per saperne di più https://www.grappa.com/ita/grappa_dettaglio.php/titolo=friuli_venezia_giulia/idpagina=13/idnews=7/idsezione=1

Immunità di gregge

tumblr_pii8c0NF4L1tixnvio1_400sifossifocoardereilomondo:

In una scuola primaria di Baone c’è una bambina immunodepressa. Significa che anche un banale virus stagionale può costituire un grave rischio per la sua salute. Pur di proteggerla, tutti, e dico tutti i compagni di classe si sono vaccinati contro l’influenza. Ed hanno convinto pure gli insegnanti e i genitori.
Nessuno si è tirato indietro e in questo modo si è raggiunta la cosidetta “immunità di gregge”. La scuola così è un luogo sicuro anche per questa bimba. Potrà continuare a studiare e giocare insieme ai suoi compagni. Senza paura.
In cattedra questa volta ci sono i bambini.
E noi, tutti ad imparare.

Daniele Cinà (FB)

La cometa di Natale

Il Natale di questo 2018 si preannuncia scintillante e luminoso, grazie allo spettacolare passaggio della cometa 46P/Wirtanen già visibile a occhio nudo!

Il massimo culmine di visibilità è previsto fino a lunedi 17 dicembre! Quindi questo fine settimana…tutti con il naso all’insu!

#cometadinatale #astronomia #scienza

InformazioniLa spettacolare “cometa di Natale” 46P/Wirtanen è diventata visibile a occhio nudo nei cieli italiani e lo sarà ancora per alcuni giorni, a patto di osservarla in un posto lontano dall’inquinamento luminoso. Ecco tutto quello che dovete sapere per trovarla sulla volta celeste e ammirare la sua magnifica scia verdastra.
SPAZIO E TEMPO 10 DICEMBRE 2018 11:17 di Andrea Centini

in foto: Credit: Rolando Ligustri/UAI
L’evento astronomico più affascinante di dicembre 2018 è indubbiamente il passaggio ravvicinato della cometa 46P/Wirtanen o “cometa di Natale”, che domenica 16 raggiungerà la distanza minima dalla Terra a “soli” 11 milioni di chilometri. Grazie alla sua vicinanza, il magnifico oggetto celeste scoperto nel 1848 dall’astronomo americano Alvar Wirtanen è già diventato visibile a occhio nudo, regalando un meraviglioso spettacolo agli osservatori. Complice anche l’assenza della Luna, che ha raggiunto la fase di novilunio il 7 dicembre, il periodo migliore per ammirare la cometa è quello compreso tra lunedì 10 e lunedì 17 dicembre. Durante questa settimana, oltre ad abbracciare il già citato passaggio ravvicinato al nostro pianeta, la cometa toccherà anche il perielio, cioè il punto minimo di distanza dal Sole previsto per mercoledì 12. Ma non solo. Nella notte tra il 13 e il 14 sarà accompagnata anche dal picco dello sciame meteorico delle Geminidi, le stelle cadenti che originano dall’asteroide Fetonte (3200 Phaethon). Sono previste un centinaio di “fiammate” ogni ora. Insomma, un imperdibile spettacolo nello spettacolo. Ecco tutto quello che dovete sapere per non perdervelo.

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La spettacolare “cometa di Natale” 46P/Wirtanen è diventata visibile a occhio nudo nei cieli italiani e lo sarà ancora per alcuni giorni…