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Taipana, una scuola, tante attività

Una festa di Natale da tutto esaurito venerdì, 20 dicembre dell’anno scorso, per il plesso scolastico di Taipana/Tipana.

Gli alunni delle scuole d’infanzia e primaria del comune, attive nell’ambito dell’Istituto comprensivo di Tarcento/Čenta, si sono esibiti nella sala comunale davanti a un folto pubblico di genitori, parenti e amici.

Nell’ambito di un programma a tema natalizio in cui a farla da padroni sono stati musica, danza, canto e poesia, i bambini si sono esibiti in italiano, sloveno e inglese, presentando al pubblico anche alcuni pezzi eseguiti al violino. Il ricco programma ha presentato alle famiglie le particolarità formative del plesso, generate dalla sua interazione con molti enti attivi sul territorio comunale e non solo.

Per la musica, infatti, il plesso di Taipana può contare sulla collaborazione della scuola di musica MusicaMia – Renato Della Torre, e della docente Elena Allegretto per l’insegnamento del violino.

Dal punto di vista sportivo l’offerta è arricchita dal progetto Movimento in 3S, realizzato con l’esperta Katia Grassato e promosso dalla Regione Friuli-Venezia Giulia in collaborazione col ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e col Comitato olimpico nazionale italiano.

Anche quest’anno in collaborazione con l’associazione don Eugenio Blanchini di Cividale, alle scuole d’infanzia e primaria di Taipana è offerto regolarmente, per un’ora a settimana e per tutto l’anno, l’insegnamento dello sloveno. Coi soli fondi ministeriali, infatti, l’insegnamento si ridurrebbe a una manciata di ore concentrate in alcuni mesi. Quest’anno a curarlo è la maestra Vanesa.

Le scuole di Taipana possono contare anche sul sostegno e gli investimenti dell’amministrazione comunale, sempre presente, sulla Casa Famiglia, sulla Polisportiva e sulla Pro loco della zona, sull’Azienda Zore, sulla Forestale di Attimis e sui Carabinieri.

Alla festa di Natale i bambini hanno consegnato ai rappresentanti di enti e sodalizi un piccolo dono.

A salutare gli alunni, il personale scolastico e le famiglie sono intervenuti anche il sindaco di Taipana, Alan Cecutti, e la dirigente dell’Istituto comprensivo di Tarcento, Marta Bocci.

https://www.dom.it/bogato-delovanje-za-solo-v-tipani_taipana-una-scuola-tante-attivita/?fbclid=IwAR1glhMiEW1aDpkeIod4ok7QlYxz5WhEj02Wv5O9N-7a4xg5llSgQshzx0Y

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Valli del Natisone-Nediske doline

L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto e natura

Cras di Drenchia

fonte https://www.facebook.com/amerigo.dorbolo/photos_all

Drenchia (Dreka in sloveno[3][4]Drèncje in friulano[4][5]) è un comune italiano sparso di 103 abitanti del Friuli-Venezia Giulia. La frazione Cras ospita la sede comunale.

Attualmente è il più piccolo comune della regione per numero di abitanti residenti…https://www.wikiwand.com/it/Drenchia

A Drenchia un avamposto culturale, nasce la ‘Libera libreria’ di Cras

‘Libera libreria’ è il nome che Alessio Monti ha voluto dare a un progetto culturale a Cras di Drenchia. Alessio vive a Marghera ma ha scelto una casetta di Cras come ‘buen retiro’, affidando le sue sensazioni a una pagina Facebook molto seguita. La scorsa settimana ha installato a proprie spese, nella fermata delle corriere di Cras, una scaffalatura in legno, una libreria che è già dotata di molti volumi, a disposizione della gente del luogo e di quella di passaggio.

“Devo ringraziare l’amministrazione comunale di Drenchia – dice Alessio – che ha visto le potenzialità sociali oltre che culturali e ha messo a disposizione uno spazio pubblico oltre che suggestivo per la realizzazione del mio progetto. Il valore della libera lettura per la salvaguardia della cultura anche lì, ma direi soprattutto lì, dove meno ne è garantita la circolarità a causa della morfologia del territorio particolarmente ostica, dello spopolamento ed invecchiamento dei cittadini che abitano la montagna e dal fatto che siamo sulla frontiera. Sul confine, in bilico tra due mondi, anzi tre. Quello italiano, quello sloveno e quello friulano come lingua a se stante. Un piccolo progetto culturale, è vero, ma per me dal grande valore umano per poter dare la possibilità a chi ancora abita la cima del monte Kolovrat come le sue pendici e le valli del Natisone, di tenersi inpegnato e non sentirsi solo e abbandonato.”

https://novimatajur.it/cultura/a%e2%80%88drenchia-un-avamposto-culturale-nasce-la-libera-libreria-di-cras.html

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Chiude il Potok di Oblizza, ultimo ‘avamposto’ di cultura — NoviMatajur

“È una decisione che abbiamo preso con lacrime e sorrisi insieme. Da un lato il sospiro di sollievo per il tempo libero che avremo a disposizione da adesso in poi, dall’altro il rammarico per la fine di questa esperienza che ci ha dato grandissime soddisfazioni”. In queste parole di Zeno (Tami) e Anna (Braida), i…

Chiude il Potok di Oblizza, ultimo ‘avamposto’ di cultura — NoviMatajur
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Scuola: le ragazze italiane crollano nella lettura, colpa degli smartphone — RIFLESSIONI

GIULIANA LICINI Dai recenti test internazionali Pisa-Ocse, già nell’insieme tutt’altro che positivi per gli studenti della Penisola, è emerso in particolare un crollo della performance delle 15enni nelle prove di lettura. Leggono poco e hanno sempre più difficoltà a capire quel che leggono. Le ragazze italiane hanno fatto un balzo all’indietro nella lettura e sul […]

Scuola: le ragazze italiane crollano nella lettura, colpa degli smartphone — RIFLESSIONI
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Udine, chiude i battenti il Caffè dei libri

Il “Caffè dei libri” di via Poscolle a Udine, che ha unito l’offerta di cibo e bevande con la possibilità di leggere e acquistare volumi, chiude i battenti. Lo hanno annunciato su Facebook i titolari, Luca Delmedico ed Elisa Cignini, con un post dal titolo inequivocabile: “The end”.

“Cari Amici – hanno scritto rivolgendosi ai quasi 10.000 followers della pagina -, il Tribunale di Udine, nella giornata di ieri, 13 gennaio, ha dichiarato il nostro fallimento. Il Caffè dei Libri, quindi, resterà chiuso, ma ci auguriamo per poco: speriamo, infatti, che una nuova proprietà possa far rinascere quello che è un progetto vivo, emozionante, positivo”.

Il locale era aperto dal 2015, da quando Delmedico e Cignini hanno realizzato quello che per loro era un sogno: aprire un bar-ristorante-libreria-galleria d’arte sulla falsariga dei bookstore americani. Ora quel sogno si è infranto, ma non senza lasciare qualcosa di positivo: “In questo percorso difficile, snervante, bellissimo ci siamo arricchiti del vostro affetto, delle vostre intelligenze, delle vostre opere” hanno scritto i titolari ai loro affezionati clienti.

“Ci scusiamo, infine, con tutti i creditori che, pazientemente o meno, hanno atteso invano il saldo delle loro spettanze: abbiamo provato con ogni mezzo a far fronte a situazioni imprevedibili e più grandi di noi, e lo abbiamo fatto fino alla fine, trovando un compratore che avrebbe risolto, seppur parzialmente, i problemi di tutti. Ma evidentemente, per il Tribunale non è stato abbastanza”, concludono i titolari.

Stessa sorte anche per l’omonimo locale di Trieste, posizionato in via San Lazzaro 17, sulla cui pagina Facebook compare lo stesso messaggio.

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Biblioteca della legalità BILL sigla accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia al Palazzo del Fumetto di Pordenone — PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli

Siglato oggi venerdì 10 gennaio l ‘accordo tra il Progetto BILL biblioteca della legalità e la Regione Friuli Venezia Giulia con la firma del Presidente Fedriga, l’ assessore alla cultura e allo sport Gibelli e l’assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Rosolen, in presenza del questore di Pordenone dott. Marco Odorisio nel…

Biblioteca della legalità BILL sigla accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia al Palazzo del Fumetto di Pordenone — PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli
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Calendario 2020 del Centro Ricerche culturali di Bardo/Lusevera

Anche quest’anno il Centro Ricerche culturali di Lusevera/Bardo ha stampato il calendario scritto nel dialetto locale della Valle del Torre.
È stato curato da Luisa Cher che ha incluso una narrazione di come un tempo la legna da ardere veniva trasportata a Tarcento da Pradielis per essere venduta.

Il calendario 2020 è arricchito da interessanti fotografie in bianco e nero messe a disposizione degli abitanti del paese:sono principalmente foto di bambini della scuola di Vedronza/Njivica che giocano nel cortile .

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Capitale europea della cultura,la Slovenia investirà 10 milioni di euro

La Slovenia investirà 10 milioni di euro nei progetti legati all’attuazione dell’iniziativa ‘Capitale europea della cultura’ nel 2025, quando il titolo spetterà ad una città slovena (finora l’unica a portarlo è stata Maribor nel 2012) e ad una tedesca. L’iniziativa presenta grandi opportunità per le città designate da tutti i punti di vista, non solo da quello culturale. Il termine per le candidature scade il 31 dicembre, ma già sei città hanno annunciato la loro ambizione a portare questo titolo: Nova Gorica che si presenta con un progetto trasfrontaliero assieme a Gorizia, Lubiana, Kranj, Pirano, Lendava e Ptuj. http://novimatajur.it/attualita/capitale-europea-della-culturala-slovenia-investira-10-milioni-di-euro.html

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I libri di Carlo Sgorlon in mostra a Udine

I libri di Carlo Sgorlon in mostra a Udine
Obiettivo ricordare l’intellettuale e scrittore friulano mancato dieci anni fa

Per ricordare l’intellettuale e scrittore friulano mancato dieci anni fa, la Biblioteca Civica “V. Joppi” organizza presso la Scuola Superiore dell’Università di Udine in Palazzo Toppo Wassermann, una mostra bibliografica delle opere di saggistica e dei romanzi di Carlo Sgorlon, dal primo La poltrona, all’ultimo (uscito postumo solo poche settimane fa) Allarme sul Neckar, non trascurando quelli scritti in friulano come Prime di sere, o quelli più celebrati e premiati come Il trono di legno o La conchiglia di Anataj.

La mostra, I libri di Carlo Sgorlon, sarà visitabile a partire dalle 10.00 di sabato 21 dicembre 2019, proprio in concomitanza con la cerimonia di premiazione degli studenti che hanno partecipato al Premio letterario “Carlo Sgorlon”, riservato ai ragazzi degli Istituti di istruzione secondaria di II grado, che si terrà nel Salone del Parlamento del Castello.

In questa occasione, nel corso dell’evento organizzato dalla Società Filologica Friulana in collaborazione con il Comune di Udine, oltre a un intervento della prof.ssa Fabiana Savorgnan di Brazzà (Università di Udine), si potrà assistere a un monologo dell’attrice Titti Bisutti dell’Associazione La Prora che reciterà una breve pièce ispirata alla lettura de La tredicesima notte di Carlo Sgorlon.  

Da non perdere, infine, il convegno di studi Carlo Sgorlon scrittore e intellettuale friulano, che per tutta la giornata di venerdì 20 dicembre, con inizio alle ore 9.00, si terrà all’Università degli Studi di Udine (Sala Gusmani di Palazzo Antonini). Sono previsti interventi e relazioni di Franco Fabbro, Marco D’Agostini, Mattero Venier, Edda Agarinis Sgorlon, Bartolomeo di Monaco, Romano Vecchiet, Mario Turello, Carmelo Aliberti, Elisabetta Risari, Giampaolo Borghello, Jean Igor Ghidina e Daniela Marcheschi. https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/i-libri-di-carlo-sgorlon-in-mostra-a-udine/6/211934

 

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Fondazione pordenonelegge… dà i numeri

Fondazione Pordenonelegge si avvia a chiudere un anno davvero notevole, il 2019 che non solo ha siglato la 20esima edizione della Festa del Libro con altissimi risultati in termini di presenze e di indotto commerciale e mediatico per la città, ma che ha ulteriormente potenziato l’attività stabile e costante, nel corso dell’anno, con un dato finale di ben 158 eventi complessivi, ovvero una media di quasi un evento ogni due giorni.

Un palinsesto di proposte che Fondazione Pordenonelegge ha promosso alimentando un network di relazioni e collaborazioni con un centinaio di realtà locali e nazionali, sviluppate in occasione di pordenonelegge di altre 21 iniziative: dal Premio Hemingway ai festival GEOgrafie e Scrivere per Amore, dal Salone del Libro di Torino agli eventi con l’Istituto italiano di Cultura a Parigi o la Fondazione FICO di Bologna, e quindi la sinergia con istituzioni come i Comuni di Lignano, Roveredo in piano, Monfalcone, Senigallia e Pordenone per il Progetto Quartieri; e ancora le collaborazioni con il Club di Giulietta, Salerno Letteratura, Servizi Cgn, Conegliano Valdobbiadene, Fiera Pordenone, Udine e Gorizia Fiere, Centro Poesia contemporanea Università Bologna, Bottega Poesia, Lietocolle, Università Bocconi, Centro Studi Turoldo, Fuocolento.

A sostenere tutte queste iniziative sono state realizzate ben 113 newsletter e sono stati diffusi ben 123 comunicati stampa che hanno documentato una attività capillare, capace di coinvolgere in un anno oltre 170mila cittadini con appuntamenti specifici di formazione per oltre 300 persone, dei quali circa 150 fra studenti e insegnanti, includendo la Scuola di scrittura Pordenonescrive,  la sua declinazione junior, il consueto Workshop di traduzione, il ciclo di incontri Viaggio dentro al libro, e 13 incontri con gli insegnanti nelle scuole.

Sono state 7 le uscite di Pordenonelegge il territorio, nel corso di un solo anno, per esplorare e conoscere meglio le città e i paesaggi intorno a noi, con guide d’eccezione. Sono stati 8 gli incontri nei Quartieri, 4 i concorsi promossi (Raccontinclasse, Caro autore, ti scrivo, I poeti di 20 anni e il Premio di Poesia e Biodiversità a Bologna), infine una Giornata interamente dedicata alla poesia, il 21 marzo, con cadenza di vero e proprio festival capace di coinvolgere l’intera città in 17 sedi con altrettanti poeti e 6 musicisti: dalle poste alla stazione, dall’ospedale al supermercato, dal tribunale agli uffici pubblici. Decisamente indimenticabile la 20^ edizione di pordenonelegge, che infatti è ancora viva e palpitante grazie alla webradio di pordenonelegge, con le voci dei grandi protagonisti come Javier Cercas, David Grossman, Carlo Ginzburg, Manuel Vilas, Luciano Canfora e Corrado Augias: basta scaricare gratuitamente la APP Wideline individuando il canale pordenonelegge oppure collegarsi al sito http://www.wideline.it e poi cliccare il canale pordenonelegge, per sintonizzarsi sull’incontro del cuore.

E infine quest’anno Natale farà rima con creatività e generosità: al rush finale anche il progetto “Adotta una lettera” promosso con il Comune di Pordenone, su idea e progetto di Patrizio De Mattio dello Studio DM+B & Associati, e su realizzazione della ditta Antoniolli di Pordenone. Ben 22 grandi lettere gialle sono state adottate e sono diventate installazione diffusa e caratterizzante nel centro storico di Pordenone: ne mancano solo 4, tutte consonanti da 2 metri di altezza per 3 quintali l’una, tutte utili a sostenere il crowdfunding culturale di pordenonelegge. Con un po’ di estro anche le lettere J, Q, Y, Z possono diventare “abbinamento” ideale per soluzioni artistiche e di comunicazione. Info e dettagli: http://www.pordenonelegge.it

Infine, sono oltre 5.500 i questionari somministrati quest’anno nell’ambito dell’indagine “I tuoi vent’anni di pordenonelegge”, ideata e promossa dalla Fondazione Pordenonelegge per la direzione scientifica del professore della Bocconi Guido Guerzoni, a cura delle progettiste culturali Marina Mussapi e Margherita Bocchi. Un’indagine che ha certificato l’incisività di pordenonelegge sulla percezione della stessa citta’ di Pordenone e un valore comunicazionale 2019 di oltre 50 milioni per il brand culturale pordenonelegge, dei quali 11,7 milioni € solo nei giorni del festival. Decisamente significativo anche il dato che riguarda giovani e giovanissimi: i volontari del festival mostrano abitudini di lettura superiori alla media nazionale, con una media di lettori forti (quelli che leggono ca. 1 libro al mese) pari al 23% contro il 17% su 29,8 milioni di lettori italiani. https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/fondazione-pordenonelegge-da-i-numeri/6/211816