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Pier Paolo Pasolini

 

22032014150155_sm_6916-150x150“Per essere poeti, bisogna avere molto tempo”  Pier Paolo Pasolini

 

Culturalmente versatile, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi anche come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista, non solo in lingua italiana, ma anche friulana.Attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta nonché figura a tratti controversa, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti…https://www.wikiwand.com/it/Pier_Paolo_Pasolini

Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico

ma nazione vivente, ma nazione europea:

e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,

governanti impiegati di agrari, prefetti codini,

avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,

funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,

una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci

pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,

on popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico

ma nazione vivente, ma nazione europea:

e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,

governanti impiegati di agrari, prefetti codini,

avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,

funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,

una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci

pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,

tra case coloniali scrostate ormai come chiese.

Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,

proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.

E solo perché sei cattolica, non puoi pensare

che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

fonte https://libreriamo.it/libri/pier-paolo-pasolini-poesie-piu-belle/

 

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Ivan Cankar

220px-Ivan_CankarNello scorso 2018 ricorreva il centenario della morte di Ivan Cankar, il massimo autore sloveno (1876-1918).

L’evento è stato celebrato degnamente in Slovenia e ovvia-mente anche presso la comunità slovena in Italia. La ricorrenza invece è passata abbastanza inosservata da parte italiana, anche a Trieste dove pure Cankar era di casa e dove proprio negli ultimi anni della sua vita tenne interessanti conferenze. Al lettore italiano Cankar non è sconosciuto, in quanto i suoi libri vennero tradotti e pubblicati già nei primi decenni del secolo scorso (anche durante il fascismo, che politicamente invece voleva annichilire la nazione slovena) e ristampati più volte, anche da prestigiosi editori a livello nazionale (Rizzoli, Feltrinelli, Mondadori), fino agli anni‘80. Si tratta comunque inevitabilmente di uno scrittore di nicchia per l’Italia, in quanto quella slovena è la letteratura di un piccolo popolo, anche se stanziato ai confini orientali del Bel Paese e che con gli italiani convive nel Friuli Venezia Giulia e nell’Istria. Peccato quindi che la cultura italiana non abbia saputo approfittare del centenario dello scrittore sloveno per conoscerlo meglio. A colmare in parte questo vuoto ha contribuito l’Editoriale Stampa Triestina, che ha pubblicato in traduzione italiana (e ristampato in lingua originale) una selezione di racconti dello scrittore sloveno con il titolo “Sull’isola”, curata dalla slavista Marija Mitrović. Si tratta di racconti tradotti per la prima volta in italiano da Paola Lucchesi, che presentano uno Cankar diverso, sconosciuto forse anche al lettore sloveno: prose scritte tra il 1899 e il 1913,nelle quali si riflettono alcuni fenomeni e problemi universali che non sono caratteristici solo dell’ambiente da cui proviene lo scrittore, bensì, come nei veri classici, affliggono anche oggi tutti noi, che non siamo necessariamente legati all’epoca di Cankar nè al luogo in cui viveva. Un autore dunque estremamente moderno. Segnaliamo che il racconto che dà il titolo al libro sembra scritto quasi da Edgar Allan Poe, anche se alcuni critici confrontano Cankar piuttosto con Franz Kafka. Durante la sua vita Cankar conobbe privazioni e miseria, ed ebbe occasione di convivere con la povera gente e le loro intime tragedie. Fu un cantore della ribellione sociale, che si scagliò contro la società gretta e provinciale del suo tempo, utilizzando anche l’uso della satira. Il suo esordio nella letteratura avvenne con la raccolta di poesie “Erotika”, che provocò talmente tanto scandalo tra i conservatori da indurre il vescovo di Lubiana ad acquistare tutte le copie per farle bruciare. Per i tipi della casa editrice Comunicarte inoltre è uscita una nuova traduzione – a cura di Daria Betocchi – del capolavoro di Cankar “Il servo Jernej e il suo diritto”, nel quale l’autore denuncia la situazione di sopraffazione di fatto e di diritto della società borghese nei confronti delle elementari esigenze di giustizia dei contadini. Lo Slovenski Klub invece ha pubblicato una raccolta di pensieri e citazioni di Ivan Cankar (tra cui molti tratti dai discorsi politici tenuti a Trieste tra il 1907 e il 1918), dal titolo “Keep Calm and Read Cankar”, curata da Poljanka Dolhar e Martin Lissijach.

  fonte Il Lavoratore del 15/03/2019

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Bookcrossing che cosa è?

14068548_1254177947960627_4735646200268850365_oBookcrossing a Tarcento fatto col legno di Stella

Il BookCrossing (dai termini in lingua inglese booklibro e crossing, attraversamento, passaggio, anche noto come BC, passalibro, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà) è un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori.

Materialmente consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base è di lasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano commentarli e altrettanto eventualmente farli proseguire nel loro viaggio. Il termine deriva da bookcrossing.com, un club gratuito di libri on-line fondato nel 2001 per incoraggiare tale pratica, al fine di “rendere il mondo intero una biblioteca”.

L’uso di questo termine è divenuto così diffuso da meritare, dal 2004, una voce nel Concise Oxford English Dictionary…

da https://www.wikiwand.com/it/BookCrossing

PRESSO LA VILLA DE BRANDIS, IN SAN GIOVANNI AL NATISONE (UDINE)ALLE ORE 18,00 INTRODOTTO DALL’ARTISTA E POETA ENRICO MARRAS PRESENTERO’: LE OMBRE DELLE VERITA’ SVELATE EVENTO ORGANIZZATO DAL COMUNE DI SAN GIOVANNI AL NATISONE E DALLA BIBLIOTECA CIVICA COMUNALE CHE RINGRAZIO The post LE OMBRE DELLE VERITA’ SVELATE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO appeared first on GIOVANNI…

via LE OMBRE DELLE VERITA’ SVELATE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO — GIOVANNI MARGARONE SCRITTORE

LE OMBRE DELLE VERITA’ SVELATE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO — GIOVANNI MARGARONE SCRITTORE

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IL TAGLIO DELLE UNDICI

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Ci sono poche cose certe nella vita, ma in Friuli, prima di pranzo, ovunque vi troviate ci sarà qualcuno al banco che chiede del vino.
So che potrà sembrare banale, ma non lo è affatto. Ogni bicchiere è il chiodo della bara dove si rinchiude la settimana di rancori silenziosi. Il friulano non parla, somatizza.
Ero in coda al bancone, tempo fa, mentre aspettavo il mio turno per il taglio. Davanti a me un signore che chiarente aveva in mano tutta l’attenzione del bar. Sono quelli per cui il bar non è passatempo ma è mestiere. Sono quelli che eleggono i sindaci o sono loro stessi il sindaco. Ogni paese ne ha almeno uno. A superarmi nella ressa della sete al banco un altro anziano, anch’egli conosciuto e non molto ben voluto. Egli saluta il “sindaco”, ordina un taglio per se senza rispettare turni (anche questo molto tipico). Mentre l’oste prepara la mescita, il vecchio si gira verso il “sindaco” e chiede… “quanto costa un taglio?” rovistando tra gli spiccioli. Ed ecco qui il “sindaco” rispondere:”… Non lo so, perché non ne ho mai bevuto uno solo e non ho mai ordinato solo per me…”. Fu la lapide del vecchio.
Quella risposta è il Friuli.
E ora preparatevi, uscite, e offrite da bere a qualcuno.

#storiedivinofvg

 — con Gianluigi PillinMarco LonderoMattia Bianchini e Matteo Ash Comelli

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Pier Paolo Pasolini

53207573_2612527572107248_87818831229091840_oIl 5 marzo Pier Paolo Pasolini avrebbe compiuto 97 anni

5 MARZO 1922. NASCEVA PIER PAOLO PASOLINI

Vuei a è Domènia, doman a si mòur

Vuei a è Domènia,
doman a si mòur,
vuei mis vistís
di seda e di amòur.

Vuei a è Domènia,
pai pras cun frescs piès
a sàltin frutíns
lizèirs tai scarpès.

Ciantànt al me spieli
ciantànt mi petèni.
Al rit tal me vuli
il Diàul peciadòur.

Sunàit, mes ciampanis,
paràilu indavòur!
Sunàn, ma se i vuàrditu
ciantànt tai to pras?”

I vuardi il soreli
di muartis estàs,
i vuardi la ploja
li fuèjs, i gris.

I vuardi il me cuàrp
di quan’ch’i eri frut,
li tristis Domèniis,
il vivi pierdút.

“Vuei ti vistíssin
la seda e l’amòur,
vuei a è Domènia
domàn a si mòur”.

testo e immagine da fb

Non metto la traduzione perchè credo sia facile capire il significato.Comunque vi fornisco il traduttore http://www.friul.net/dizionario_nazzi/

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La plovisine poesia di Pietro Zorutti

Gozorutti
https://www.wikiwand.com/it/Pietro_Zorutti

Plovisine minudine,

lizerine,

tu vens jù cussì cidine senze

tons e senze lamps

e tu dâs di bevi ai cjamps!

Plovisine fine fine,

lizerine,

bagne bagne un freghenin

l’ort dal puâr contadin:

senze te nol mene nuje;

bagne bagne chê latuje,

bagne bagne chel radric

fin cumò tignûz a stic;

bagne l’ort del pùar omp,

bagne il cjamp del galantomp.

La pioggerella – Pioggerella minutina,leggerina,vieni giù così silenziosa senza tuoni  e senza lampi e dà da bere ai campi!Pioggerella sottile sottile,leggerina,bagna bagna un pochettino l’orto del povero contadino:senza te non cresce nulla;bagna bagna quella lattuga ,bagna bagna quel radicchio finora tenuto a stecchetto,bagna  l’orto del pover’uomo,bagna il campo del galantuomo.

da “La flor” di Dino Virgili

Pietro Zorutti (Pieri Çorut) (Lonzano del Collio27 dicembre 1792 – Udine23 febbraio 1867) è stato un poeta friulano

.

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UNA STORIA FRIULANA

52743164_607737753003462_3987293173402566656_oÈ una fresca mattina di fine febbraio e Udine si sveglia piano, come tutti i giorni, per poi far finta di correre per non lasciare intendere a qualcuno di potersi divertire. Se ti diverti mentre lavori, in Friuli, vuol dire che non stai lavorando.
Uscendo di casa vedo dal lato opposto della strada una donna. Bellissima, elegante, sofisticata e già pronta ad affrontare la giornata stava portando a spasso il cane lungo i marciapiedi delle strade ancora deserte. Il cane, come norma, espleta i propri bisogni corporali di una solidità non del tutto convincente. Vedo lei che si ferma, cerca in tasca il sacchetto di plastica per deiezioni già pronto, vi ci infila la mano e si abbassa a raccogliere. Potevo sentire la sensazione di calore sui polpastrelli. Non appena chinata, nel silenzio della Udine sonnacchiosa, sento lei che raccogliendo urla convinta una grave bestemmia, catartica, convinta di non esser vista o sentita, con la voce rotta dal sonno perché probabilmente quelle erano le sue prime parole. Sorridendo me ne sono andato per la mia giornata pensando al modo singolare che un Friulano può avere per dare del tu a Dio.

Canzone: Bulls on parade – RATM
Libro: dio e il niente – K. Barth
Film: Harry è a pezzi – W. Allen

da https://www.facebook.com/storievinoFVG/?tn-str=k*F

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PROGETTO DI RICERCA VISUALE

A cura del prof. Stefano Morandini

Il progetto di ricerca, indirizzato alla classe terminali 5 C1PIA del percorso professionale del settore legno, nasce dalla necessità di favorire delle buone pratiche di recupero e trasmissione della memoria dei mestieri artigiani e tradizionali della Carnia.

I temi sviluppati, assieme agli studenti e grazie alla disponibilità degli artigiani riguardano due ambiti di ricerca:

1. La bottega artigiana (documentazioni di lavorazioni specifiche, il mercato, la trasmissione d’impresa).

2. I mestieri del bosco (conoscenza e valorizzazione della figura professionale del boscadôr, approfondimento storico, prospettive moderne (filiera, certificazioni) e problemi del settore.

 

Curiosità

Tercimonte-Tarčmun è una frazione di Savogna/Sovodnje nella Slavia friulana conosciuto per i rastrelli.Negli anni 60 era il paese dove si producevano più rastrelli di legno,alcune famiglie ne producevano anche 2000 all’anno.Oggi se ne fanno un centinaio,vengono costruiti usando vari tipi di legno.Sono gli uomini che li fabbricavano alla sera e nelle giornate piovose .

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https://www.mismotu.it/mi-smo-tu/doline-roza/

Alla fabbricazione dei rastrelli-grablje è dedicato uno spazio espositivo presso il Centro visite Vartacia nei pressi di Tercimonte, paese conosciuto per quella attività. L’esposizione è stata realizzata grazie agli oggetti messi a disposizione dalla famiglia di Giuseppe Petricig, proprietario dell’ultimo laboratorio presente in paese e alla ricerca fatta da Daniele Trinco.

Pubblicato in: attualità olgited, cultura, friuli

Oggi musei gratis

domenica-al-museo-2016
da https://www.girofvg.com/domenica-al-museo-ingresso-gratuito-nei-musei-statali-la-prima-domenica-del-mese/

Musei, siti archeologici e monumenti gratis ogni prima domenica del mese in Friuli Venezia Giulia.

Ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Udine

Museo archeologico nazionale di Aquileia
via Roma, 1 – Aquileia
Orario: Martedì-Domenica 8.30-13.30. A partire dal 04.10.2017 il corpo principale del Museo sarà chiuso al pubblico a causa di lavori di ristrutturazione che si protrarranno fino alla primavera del 2018.
Museo paleocristiano di Aquileia
piazza Pirano, 1 – Aquileia
Orario: Martedì-Domenica 8.30-13.30
Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli
piazza del Duomo, 13 – Cividale del Friuli
Orario: Lunedì 9.00-14.00; Martedì-Domenica 8.30-19.30
Museo della Pieve e Tesoro del Duomo – Gemona
Vicolo delle Mura – Gemona del Friuli
Orario: 10.30 – 12.30 ; 15.00 – 19.00; Prenotazione: Facoltativa (Telefono: +39 0432 980608) dal web
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Ninna nanna in friulano

segantini-leduemadri
da https://intornoallanascita.com/tag/ninna-nanna/

Nanà cicin pipin

Questa è una ninna nanna del Friuli.

Nana cicìnà pipìne
la mari va al mulin,
nana cicìn pipìn
la mari va al mulin.Pupa al va a seà,
la sur a ramodà,
Pupa al va a seà,
la sur a raimdà.Il gat al ten la lum
e il frut al vai da sum,
Il gat al ten la lum
e il fruì al vai da sum.

Nana cicìn pipìn,
la mari va al mulin,
pupa al va a seà,
la sur a ramodà,
il giat al ten la lum
e il frut al vai da sum.

Traduzione

Fai la nanna cicìn pipìn,
la mamma va al mulino,
papà va a falciare l’erba,
la sorella va a lavorare i campi,
il gatto tiene la lampada
e il bambino piange dal sonno.

dahttps://www.filastrocche.it/contenuti/nana-cicin-pipin/