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Idee, suoni, ritmi e visioni. Chi ha orecchie, occhi e cuore per intendere… Festintenda. Domani a Chiasiellis il “battesimo” con la Dub Arena — APS KLARIS

Chi ha orecchie, occhi e cuore per intendere… Festintenda! La storica rassegna organizzata dal circolo culturale Il Cantiere di Mortegliano, dopo lo stop forzato dello scorso anno causa pandemia, ritorna nell’area ex demaniale di via Ferraria a Chiasiellis con un cartellone di eventi e concerti in linea con la sua tradizione. L’edizione 2021 della manifestazione, […]

Idee, suoni, ritmi e visioni. Chi ha orecchie, occhi e cuore per intendere… Festintenda. Domani a Chiasiellis il “battesimo” con la Dub Arena — APS KLARIS

Già pensano al pranzo di Natale

Durante il lockdown di primavera alcune operatrici economiche si sono unite nell’iniziativa «Le donne della Benečija» che proponeva due cassette – «le provviste dell’intenditore» e «le provviste del buongustaio» – da recapitare a domicilio. Entrambe comprendevano delizie e specialità per coprire i pasti dell’intero arco della giornata, dalla colazione al pranzo fino alla cena. Il sodalizio ha continuato a funzionare anche durante l’estate e prosegue in autunno.

Caterina Dugaro dell’agriturismo «La casa delle rondini di Dughe» fa sapere che le cassette estive sono state poche e per lo più legate a compleanni, ma il gruppo è rimasto attivo grazie ad altri eventi, come ad esempio quello del «Secret picnic» organizzato da Elisa Costantini de «La gubana della nonna» ad Azzida all’inizio di agosto, a Cividale nei giorni in attesa del Mittelfest e infine a Dughe. «A giugno abbiamo fatto consegne legate anche all’evento della Cena sul prato – aggiunge Caterina –. Ci è stato chieso di dedicare una giornata a quella consegna e quindi è stato messo a punto una specie di menù. Ovviamente non si sono raggiunti i numeri dell’ormai tradizionale iniziativa di inizio estate, però è stata sicuramente un’esperienza interessante come veicolo di promozione».

«In queste ultime settimane stiamo lavorando a una cassetta per Natale – anticipa Dugaro –. Proporremo molto probabilmente un’unica soluzione per presentare un’offerta a un prezzo più contenuto».

Per far confluire i prodotti, per poterli poi confezionare e consegnare, si è pensato di utilizzare come punto di appoggio «La gubana della nonna », che ha aperto il gubana-caffè sul piazzale della chiesa di Azzida. «Si tratta di un luogo strategico, facile da raggiungere per noi, ma anche centrale per il ritiro. C’è poi anche spazio per procedere al confezionamento. Per noi questa è più che altro un’azione di promozione – spiega Dugaro –. Non è tanto importante quanto vendiamo, ma in quanti posti riusciamo a veicolare l’informazione che ci siamo, che siamo operativi e abbiamo intenzione di andare avanti».

https://www.dom.it/ze-mislijo-na-bozicno-kosilo_gia-pensano-al-pranzo-di-natale/

Columbus Day

columbus day, images | La "Giornata nazionale di Cristoforo Colombo" è stata istituita anche ...
da pinterest

Tra il XV e il XVI secolo Cristoforo provò a trovare nuove vie per andare in India. Tra le motivazioni troviamo il prezzo delle spezie in continuo aumento e L oro di continuo calo la difficoltà nel trasporto delle merci per via della presenza dei pirati saraceniVK che complicavano tutti trasporti navali. Cristoforo Colombo intraprese il viaggio per le Americhe per trovare nuove popolazioni e per trovare una nuova via marittima per andare nelle Indie. Dopo la scoperta dell’America è iniziata l’epoca moderna.

Cristoforo ColomboVK, il navigatore genovese, che scoprì l’AmericaVK, nacque a Genova il 3 Agosto 1451, era figlio di Domenico Colombo, un tessitore di lana e di Susanna Fontanarossa. Da giovane il futuro navigatore non era per niente attratto da quest’arte, ma svolgeva comunque già attività marina e in particolare era interessato alle conformazioni geografiche del mondo allora conosciuto. Tuttavia fino a vent’anni seguì la passione del padre per non deluderlo. Per qualche tempo Colombo visse con suo fratello Bartolomeo, un cartografo. Grazie a lui imparò la lettura delle carte e si appassionò ancora di più ai fatti riguardanti il mare, per questo navigò su molte navi, dall’Africa a Nord Europa. Dopo questi studi e i contatti con il geografo fiorentino Paolo del Pozzo Toscanelli, si convinse che la terra fosse rotonda e non piatta. Colombo cominciò a coltivare l’idea di raggiungere le Indie. Per arrivare fino alle Indie gli servivano delle navi, si rivolse a: Portogallo, Spagna, Francia e Inghilterra, l’unica che si è offerta per darli le navi è stata Isabella di Castiglia che gli diede 3 navi: la Nina e la Pinta e anche un’imbarcazione più grande e più lenta, la Santa Maria, che fu la nave ammiraglia.

La scoperta dell’America

Cristoforo Colombo sbarcò nelle attuale Wattling nelle Bahamas, e gli indigeni in quel tempo la chiamavano Guanahani. Colombo era convinto di essere arrivato nelle Indie. Il 12 Ottobre 1492 fu una data molto importante perché finisce l’Epoca Medievale e inizia l’epoca moderna.

  1. GLI INDIOS DESCRITTI DA CRISTOFORO COLOMBO.

Essi non hanno né ferro né acciaio, sono molto generosi e sono cosi amorevoli che darebbero il cuore stesso. E se si chiede loro oggetti, di valore o non, lo si ottiene subito. Gli Indios credevano che Cristoforo e le sue navi con i suoi uomini fossero scesi dal cielo.[1]

La scoperta dell’America (scuola media) – Wikiversità

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PORDENONELEGGE, RACCONTARE I POETI AL CINEMA. Cinemazero e Pordenonelegge insieme nel segno della poesia — PuntoZip

Sempre più di frequente le vite dei poeti vengono raccontate attraverso le immagini, la loro voce e quella di chi li ha conosciuti, nei luoghi da loro vissuti e evocati. Ne escono intensi ritratti sull’uomo e la sua opera, talora intrecciate, in altri casi ineffabilmente discoste. Ecco dunque che Pordenonelegge, in collaborazione con Cinemazero, propone tre documentari – genere che […]

PORDENONELEGGE, RACCONTARE I POETI AL CINEMA. Cinemazero e Pordenonelegge insieme nel segno della poesia — PuntoZip

Pordenonelegge 2020 il festival del libro

Scopri, giorno per giorno, il cartellone della Festa del libro con gli autori 21^ edizione 16/20 settembre 2020 con il nuovo festival diffuso: 14 incontri in 7 centri della provincia: Azzano Decimo, Casarsa Della Delizia, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito Al Tagliamento, Spilimbergo.

È online da questa mattina il programma di pordenonelegge 202021^ edizione della Festa del Libro con gli Autori. Nell’anno più delicato per il mondo, si rinnova l’appuntamento con il festival dedicato al libro: sullo storico sito del festival pordenonelegge.it il programma si potrà sfogliare e scoprire giorno per giorno, dal 16 al 20 settembre, con le novità, le anteprime, le grandi ospitalità internazionali e con gli accorgimenti presi a garanzia della sicurezza e della prevenzione. Meno autori, quindi – oltre 200 – meno incontri â€“ 120, quest’anno – e un numero più ristretto di location in città, ma anche, per la prima volta, un festival diffuso con sette nuove sedi in provincia: sette comuni – Azzano Decimo, Casarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo – chiamati ad ospitare grandi autori e grandi incontri, aprendo i loro spazi al pubblico di pordenonelegge, previa la prenotazione per tutti obbligatoriaCon il valore aggiunto di una platea potenzialmente illimitata – quella delle dirette streaming â€“ alla quale si schiuderanno, virtualmente, non solo le location del centro storico di Pordenone, ma anche le suggestioni di una “costellazione” di cittadine racchiuse nel comprensorio provinciale.

«Una calibrata bibliodiversità – spiegano i curatori Gian Mario Villalta, direttore artistico, con Alberto Garlini e Valentina Gasparet – sarà la guida di un cartellone senza tematiche vincolanti: perchè da sempre pordenonelegge racconta il mondo, ascolta e riporta le sue voci, traccia percorsi in una realtà a volte sfuggente, con l’idea di fondo che i libri siano il luogo dove il sapere si stratifica e si intreccia. Quest’anno porterà “a domicilio” gli scrittori e i libri attraverso un percorso “a stazioni” nei teatri e negli auditorium della provincia, per alimentare il piacere di ritrovarsi in presenza, a tu per tu con l’autore. Dialoghi di fine estate per alimentare la speranza di un autunno sostenibile: riprendere insieme, ritrovare la sintonia di comunità intorno alle pagine dei libri, può essere un conforto importante per i giorni nei quali serviranno le nostre energie migliori».

«Sarà l’occasione – aggiunge il presidente di Fondazione Pordenonelegge, Giovanni Pavan – per avviare un dialogo con il territorio, attraverso una proposta culturale che si intreccia e compenetra a quella caratterizzante di ogni centro, concretizzando quest’anno in chiave più ampia la ‘missione’ di pordenonelegge come evento catalizzatore di quel turismo culturale che, dati alla mano, si è dimostrato motore prezioso, anche economico, e spina dorsale per le comunità, la regione e il nostro Paese».

Nel cartellone diffuso di pordenonelegge 2020 faranno tappa autori particolarmente cari ai lettori, sul filo rosso di uno sguardo attento al nostro tempo: Corrado Augias, innanzitutto, a Sacile (Teatro Zancanaro, 16 settembre ore 18) ci parlerà del suo breviario per un confuso presente, pensieri illuministici, che tra storia e filosofia ci possano aiutare a vivere e a ripensare una realtà in rapidissima evoluzione. In anteprima assoluta per il festival alcuni autori presenteranno le loro novità: Aldo Cazzullo a Spilimbergo (domenica 20 settembre, Teatro Miotto ore 21) presenterà la sua “dedica” a Dante, il poeta che inventò l’Italia, mettendo a confronto la realtà trecentesca del sommo poeta con il nostro presente. E Beppe Severgnini a Maniago (Teatro Verdi, venerdì 18 settembre ore 21) aprirà lo sguardo verso il futuro, in una visione di possibile cambiamento, all’indomani della pandemia che ci ha costretto a dare il meglio di noi. Fortemente proiettato sull’attualità l’incontro che vedrà protagonista, giovedì 17 settembre, il giornalista Gennaro Sangiuliano, direttore Rai Tg2, per inquadrare lo scontro fra Donald Trump e Xi Jinping, faglia chiave del pianeta globale in una guerra fredda del terzo Millennio (Cordenons, Centro Culturale Aldo Moro ore 21). Sarà invece dedicato a un nume tutelare del Friuli culturale, Pier Paolo Pasolini, il dialogo fra il saggista Filippo La Porta e il giornalista Marco Damilano, direttore L’Espresso: non poteva svolgersi che nella pasoliniana Casarsa, e nel teatro che porta il nome del poeta, giovedì 17 settembre (Teatro Pasolini, ore 21). Lo scrittore Gianrico Carofiglio, a partire dal nuovo romanzo ci parlerà della gentilezza, virtù necessaria a trasformare il mondo e a mettere in atto la giustizia, per questo anche coraggiosa (Azzano Decimo, Teatro Mascherini, sabato 19 settembre ore 18.30), mentre l’Europa artistica sarà al centro dell’incontro con Flavio Caroli, autore di un nuovo saggio dedicato ai grandi capolavori del continente (S. Vito al Tagliamento, Auditorium Zotti, sabato 19 settembre ore 18).

Un percorso di altri sette incontri disposti sul territorio nell’arco dei cinque giorni di pordenonelegge 2020 sarà riunito in una “agorà letteraria” allestita in collaborazione con BCC Pordenonese e Monsile, media partner Messaggero Veneto, per spaziare fra autori, atmosfere e generi. A partire dal tema per definizione intramontabile, l’amore, esplorato anche nelle sue sfumature più inquietanti come faranno, sabato 19 settembre a Sacile (ore 18) la scrittrice Alessandra Sarchi e la dj Ema Stokholma, voce familiare al grande pubblico di “Back2back” su Rai Radio2. A Cordenons lo scrittore Tiziano Scarpa, venerdì 18 settembre alle ore 21, leggerà dal suo ultimo romanzo, La penultima magia, mentre Loriano Macchiavelli a Maniago, sabato 19 settembre (ore 18), presenterà la sua raccolta di racconti che vede protagonista un personaggio iconico della sua opera, il celebre Sarti Antonio. L’attenzione tornerà sul nostro tempo e sull’ombra lunga del 2020 pandemico con l’incontro che sabato 19 settembre vedrà protagonista Paolo Giordano ad Azzano Decimo (ore 21.30): fra letteratura, filosofia e autodifesa psicologica. Di etica del lavoro e di sviluppo sostenibile rifletterà l’incontro con il saggista Antonio Calabrò a S. Vito al Tagliamento, venerdì 18 settembre (ore 21) e sui temi di una riflessione economica legata allo sviluppo sostenibile, per un’economia civile e una finanza etica, si articolerà anche la conversazione con l’economista Leonardo Becchetti, in programma a Casarsa venerdì 18 settembre, alle 18. Così come intorno ai temi economici ruoterà il dialogo fra il giornalista Antonio Selvatici e il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti, in programma a Spilimbergo sempre venerdì 18 settembre, alle 21.



Clicca qui per vedere il programma della XXI edizione di pordenonelegge

10 settembre 2020

A Udine, è ufficialmente iniziata la 26esima edizione di Friuli Doc, con la cerimonia d’inaugurazione, in piazza Libertà. La kermesse 2020 sarà all’insegna della qualità, della convivialità, ma anche della sicurezza, nel rispetto di tutte le norme previste per la prevenzione sanitaria, con un occhio ben attento al passato e un altro al futuro caratterizzato dalla ripartenza da vivere “con la testa sulle spalle”.

E alla grande serietà dei friulani dimostrata nella gestione della pandemia nella vita di tutti i giorni, durante le difficili settimane del confinamento, sono stati dedicati i premi che l’Amministrazione Comune ha deciso di assegnare agli operatori sanitari e a quelli della Protezione Civile, per il gran lavoro svolto a tutela della comunità regionale.

I riconoscimenti, in rappresentanza delle varie categorie di operatori, “per l’elevata professionalità, competenza, umanità, senso del dovere e spirito di servizio dimostrati in occasione dell’emergenza Covid-19”, sono stati assegnati a Luca Lattuada, direttore medico del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine, in rappresentanza dei medici; Stefano Giglio, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Udine, in rappresentanza degli infermieri; Stefania Marzinotto, coordinatrice dell’Area biologia molecolare dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, in rappresentanza dei tecnici di laboratorio; Alessia Del Canto, della Clinica malattie infettive dell’Ospedale di Udine, in rappresentanza degli operatori socio-sanitari e Amedeo Aristei, direttore della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

Inoltre, a Silvio Brusaferro Ã¨ stato consegnato il sigillo della Città di Udine, “per la competenza, professionalità, senso del dovere, con i quali durante l’emergenza sanitaria, si è particolarmente distinto a livello locale, nazionale e internazionale, in qualità di presidente dell’Istituto Superiore di Sanità”.

Oltre al Sindaco Pietro Fontanini, agli assessori comunali Daniele Franz e Giovanni Barillari, erano presenti sul palco il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, oltre ai primi cittadini di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e Trieste, Roberto Dipiazza, in un ideale abbraccio del Fvg che vuole ripartire, in sicurezza.

“Non abbiamo persone del mondo dello spettacolo o campioni della città, ma abbiamo voluto sul palco le persone che ci curano”, ha detto Fontanini. “Diamo il sigillo di Udine a Silvio Brusaferro, un figlio di questa città, dove è nato e ha studiato e alla quale è molto legato. Adesso ricopre un ruolo ai vertici della sanità nazionali e siamo orgogliosi di avere un udinese a livelli così alti e Brusaferro dimostra le qualità dei friulani”.

“E’ arrivato il tempo di combattere la pandemia, facendo le cose, ma con delle regole”, ha detto Fedriga. “E quanto fatto anche per l’organizzazione di Friuli Doc lo dimostra. Le regole servono a non fermare il mondo, a non bloccare le attività produttive e a non togliere posti di lavoro, ma a continuare a vivere in sicurezza. Non posso che condividere la scelta dei sanitari come simbolo. A loro va anche il mio grazie, che estendo a tutti i cittadini del Fvg per come si sono comportati in questa emergenza. Friuli Doc è un esempio a livello internazionale del Friuli che non si ferma e delle nostre specialità ed eccellenze che vanno avanti. E’ un modello che esportiamo nel mondo”, ha ribadito Fedriga.

Il governatore ha riconosciuto in Brusaferro un uomo di grande valore scientifico, che ha cercato sempre di garantire risposte nei momenti più difficili dell’emergenza. Dal canto suo, il presidente dell’Iss ha attribuito i risultati della propria lunga carriera e della sua più recente e difficile prova professionale all’eccellenza del sistema sanitario regionale in cui ha lavorato per anni e al valore accademico dell’Università di Udine nel panorama nazionale e internazionale.

Ha quindi richiamato le figure di Marino Tremonti, recentemente scomparso, di Tarcisio Petracco, di Ardito Desio e di monsignor Battisti quali punti di riferimento dei più alti valori civici e professionali della terra friulana.https://www.ilfriuli.it/articolo/gusto/taglio-del-nastro-per-friuli-doc/10/226910