Lo facevate anche voi?

ai miei tempi costavano poco…

Una grotta a più dimensioni

San Giovanni d’Antro

Festival itinerante del Giornalismo e della Conoscenza “dialoghi” . www.festivalgiornalismo.it
Si ringrazia per la collaborazione Flaviana Zanolla Dirigente Scolastica e i Docenti dell’Istituto Comprensivo di Cormòns 
Viaggio nella cultura slovena tra grotte, miti e fiabe
venerdì 7 giugno – visita (con 2 guide) delle Grotta di San Giovanni d’Antro (www.grottadantro.it) – camminata (con guida) – visita (con guida) Lastra dell’Arengo, Visita chiesetta di San Giacomo e castello Ahrensperg (www.cividale.com/it/il_castello_di_ahrensperg) – pranzo (nei prati del castello o sorgente Biacis) – visita con Michele Obit direttore www.novimatajur.it(Slovensko multimedialno okno – museo multimediale sloveno (www.smo-center.eu) S. Pietro al Natisone – visita Centro Internazionale Vittorio Podrecca Teatro delle Meraviglie Cividale del Friuli (www.cividale.com/it/centro_vittorio_podrecca) e visita al centro storico di Cividale (ponte del diavolo)
si ringrazia Slovensko multimedialno okno

La Grotta di San Giovanni d’Antro è il gioiello delle Valli del Natisone. È una grotta turistica a più dimensioni: natura, storia, arte e avventura. Da aprile a dicembre 2018 è aperta per visite libere tutte le domeniche e ad agosto tutti i giorni. Nei mesi di febbraio e di marzo è aperta solo per visite di gruppo su prenotazione.

VALLI DEL NATISONE

Una terra da scoprire

Natura, storia, arte:
una grotta a più dimensioni

Raggiunto da Tarcetta il silenzioso borgo d’Antro, che domina il dolce fondovalle percorso dal Natisone, un breve e suggestivo sentiero nel bosco conduce in una decina di minuti alla scalinata della Grotta di San Giovanni d’Antro o Landarska Jama. Affrontare questi ottantasei ripidi gradini significa cominciare un viaggio nel tempo, in un’incredibile stratificazione di natura, storia e arte che affonda le sue radici in epoche remote, di oscura interpretazione. Posta a 348 metri sul livello del mare, la grotta è in primo luogo un complesso mondo ipogeo, scavato dal flusso delle acque e snodantesi nel cuore del monte Craguonza per vari chilometri. In questo straordinario scenario naturale, la presenza dell’uomo è attestata da epoche remote: dai cacciatori nomadi del Neolitico, le cui tracce sono state quasi annientate dalle piene del torrente sotterraneo, agli insediamenti e agli edifici sacri di età storica. Già fortezza inaccessibile durante la dominazione romana, forse la grotta divenne in seguito luogo di culto ariano e poi sede di monaci bizantini in epoca pre-longobarda.

Il passaggio da una dimensione cultuale pagana a quella cristiana è supportato da indizi rilevanti, come la dedica della chiesa ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista, in genere indicativa di preesistenze eretiche. Ipotesi, evocazioni, suggestioni fanno di San Giovanni d’Antro non solo il luogo più magico delle Valli del Natisone, ma anche un vero e proprio abisso senza fondo di storia e di cultura.


Una “tria” incisa lungo il sentiero che ascende alla grotta. Uno tra i tanti misteri che accompagnano questo sito.  http://www.grottadantro.it/?fbclid=IwAR0FhHcSwvf2XWPVFx2ZTtE2QjTXkbQKPEwiOUt_UJ8lBYMZ-Kp1E7AG7eA


La nuova europa

vignetta di Moreno Tomazetig dal Dom

Frase di oggi

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Il nido dei cardellini

cardelliniIl cardellino (Carduelis carduelis Linnaeus, ) è un uccello appartenente alla famiglia dei Fringillidi. Il nome deriva dalla pianta cardo dei cui semi (specialmente di quelli del cardo rosso) questi uccelli sono ghiotti.
Il cardellino è facilmente riconoscibile per la mascherina rossa sulla faccia e per l’ampia barra alare gialla. Il resto del piumaggio va dal bianco delle guance, al nero della nuca, della coda e della parte esterna delle ali, al marrone scuro del dorso.
La riproduzione inizia nella tarda primavera, e generalmente una coppia porta a termine tre covate, l’incubazione dura circa 12 giorni nelle sottospecie meridionali, qualche giorno in più per quelle settentrionali. Il nido viene costruito generalmente su una pianta di conifera o su alberi da frutto a qualche metro dal suolo. Le uova deposte variano da un minimo di due ad un massimo di sette. I piccoli vengono svezzati intorno al trentacinquesimo giorno e vengono alimentati con semi immaturi e afidi.

Video di Lorenzo Bianchin

Vengo anch’io…

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Buonanotte a tutti

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★ *˛ ˚♥ Buona serata ★ *˛ ˚ ♥ — tavolozza di vita

via ★ *˛ ˚♥ Buona serata ★ *˛ ˚ ♥ — tavolozza di vita

LA VILLA DI TITO MACRO AD AQUILEIA — ARCHEOLOGIA GALLIA CISALPINA

LA MESSAGGERO VENETO Aquileia svela un altro gioiello prezioso della sua incomparabile bellezza di città romana. Sarà infatti presentato nel febbraio 2019 l’innovativo progetto di ricostruzione dei volumi della “Domus di Tito Macro”, all’interno dei fondi Cossar. La casa, una delle più vaste tra quelle rinvenute nel Nord Italia, è stata oggetto di scavo da […]

via LA VILLA DI TITO MACRO AD AQUILEIA — ARCHEOLOGIA GALLIA CISALPINA