La gubana/gubanza dolce tradizionale delle Valli del Natisone-Nediške doline (video)

Preparazione e ricetta del dolce tradizionale delle Valli del Natisone di Stefano Morandini.
La parola gubana deriva dallo sloveno “gubati” cioè arrotolare, infatti questo dolce ha la forma di chiocciola.
E’ un dolce che si faceva per Natale, Pasqua, matrimoni e per la fine della fienagione.
Traduzione dal dialetto sloveno.

Ingredienti:

Impasto per 2 gubane

Mezzo chilo di farina ,3/4 uova, sale, la buccia di un limone grattugiato, 2 cubetti di lievito, due cucchiai tra burro sciolto ed olio,zucchero, una fiala di vanillina.

Ripieno:
250 g di noci macinate, 100 g di amaretti sbriciolati, un cucchiaio di zucchero, un panino raffermo, un po’ di burro,30 g di pinoli,100 g di uvetta ammollata nel marsala, mezzo bicchiere di grappa, qualche cucchiaio di cacao.

Preparazione
La pasta deve lievitare due volte.
Mettere la farina sul tavolo ed aggiungere il lievito precedentemente sciolto in un po’ di latte tiepido, zucchero e una presa di sale. La pasta deve essere piuttosto molle, altrimenti stenta ad alzarsi.
Lavorare bene il composto.
Coprire con un panno caldo e lasciar lievitare (deve raddoppiare)
Nel frattempo rosolare nel burro i pinoli, poi il panino raffermo sminuzzato, sbriciolare gli amaretti che ci serviranno per il ripieno.

Quando è ben lievitato si prepara per la seconda lievitazione.
Scaldare il latte e metterci dentro il lievito sciolto nel latte e un po’ alla volta il burro sciolto e le uova precedentemente sbattute. L’impasto deve essere morbido, se necessario aggiungere un po’ di farina. La pasta deve essere lavorata per un quarto d’ora.
Si copre con un panno e si aspetta che lieviti nuovamente (minimo un’ora)
Mettere in una terrina tutti i componenti del ripieno.
Quando è ben lievitato spianare col mattarello una sfoglia di 1 cm e mezzo, mettere sopra il ripieno con qualche fiocchetto di burro. Fare un rotolo, pressare livemente per chiuderlo ed arrotolarlo a chiocciola.
Prendere una teglia imburrata,spennellare la gubana con la chiara d’uovo sbattuta e mettere nel forno preriscaldato.
Cuocere a per circa un’ora e un quarto a 170°.

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Quando pensiamo a noi stessi, siamo sempre inclini a etichettarci in qualche modo: carnico/friulano/italiano/europeo/occidentale… e in questa visione spesso ego e topocentrica di noi stessi, perdiamo di vista quanto invece la realtà in cui viviamo sia solo il risultato di millenni di contaminazioni culturali ed etniche. Lo scorso fine settimana abbiamo visitato Innsbruck, ed entrando […]

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Una cartolina da…

foto di Guido Marchiol da fb11741158_10206049314744672_8597369459369665966_ohttps://www.wikiwand.com/it/Torre_(fiume)

per approfondire https://durigatto.wordpress.com/2015/06/21/sul-torrente-fiume-torre-e-altri-corsi-dacqua/

TER
Korenina naše žeje,
izvir,ki poje,
se zlivaš med krasi Muzca,
da reš naproti tvojim sinam,
ki so raztreseni po svjetu
s tomo
nad štrjehami.
Božaš njive,
kite,roke
slovjenskih mater,
ki so plesale,
sejale dušo
po razorju odpertemu
ščipanju lakote.
Inje si stokanje
prazne zemlje,
tihost,
ki plače,
tej ce bi djelalo sjeme.
Tva voda
je zvonjenje solz,
ki močijo čela
po vsjeh vjetrih.

Viljem Černo

https://www.wikiwand.com/it/Guglielmo_Cerno

TORRE

Radice della nostra sete,
fonte che prega,
scorri dalle rocce di Musi
incontro ai tuoi figli sparsi,
nel mondo
con la sera
sopra i tetti.
Accarezzi i campi,
le trecce,le mani
delle madri slovene
che danzavano,
seminavano l’anima
nel solco aperto
a sferze di fame.
Ora sei lamento
di terra vuota,
silenzio
che singhiozza
come fosse seme.
La tua acqua,
rintocco di lacrime,
che inondano fronti
ai quattro venti.

traduzione di Ciril Zlobec

http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/titolo-terska_dolina_alta_val_torre_val_de_tor/autore-kozuh_milena_.htm

Terska dolina-Alta Val Torre-Val de Tor

Chiesa di San Giuseppe e Mattia a Taipana

 

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È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. Opere andate perdute nel sisma Taipana: chiesa San Mattia. È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago.
Opere andate perdute nel sisma del 1511 che rase al suolo tutti i territori dell’attuale provincia di Udine. La chiesa ricostruita, scialba nelle strutture e nella ricchezza di opere d’arte, venne abbandonata nel 1897 in seguito alla costruzione della nuova e più centrale chiesa dell’Apostolo San Mattia.

foto di Jean-Marc Pascolo

L CAMPANILE DELLA CHIESA PARROCCHIALE HA COMPIUTO NOVANT’ANNI

foto di Jean-Marc Pascolo

Taipana non dimentica il simbolo del paese ,il campanile della chiesa parrocchiale dedicata ai santi Mattia e Giuseppe.Nel 2018 ha compiuto il 90° dalla costruzione.La posa della prima pietra fu benedetta dal cappellano curato don Evangelista Baiutti: era il 13 settembre del 1921. Sette anni dopo, il 4 ottobre 1928, l’imponente manufatto fu terminato. Era pronto a ospitare le tre nuove campane che furono installate, il 10 novembre successivo, nella torre campanaria, come riporta il libroTaipana. Gente, storia, cultura. Tipajski Komun.Nel suo testo Aldo Moretti. Protagonista della Resistenza Verde in Friuli don Ottorino Burelli scriveva: «Il prete e il campanile sono al centro dell’abitato non tanto come spazio materiale, ma come punto di riferimento».Papa Pio V, un Santo, in onore della vittoria della flotta cristiana contro quella turca a Lepanto, il 7 ottobre del 1571, dette ordine che a mezzogiorno tutte le campane suonassero «a distesa».Anche oggi le campane di mezzogiorno ricordano a tutti i cristiani questo avvenimento storico. «Già dal quarto e quinto secolo – osserva Pietro Dore, del Comitato Pastorale di Taipana –, le campane hanno fatto parte della nostra vita, scandendo il tempo quando gli orologi ancora non esistevano. La civiltà era agricola e in campagna lo scampanio, oltre a “dividere” la giornata, avvisava anche degli avvenimenti importanti, come le nozze, i decessi, i battesimi; eventi belli e brutti, “pezzi” di storia della comunità. Per celebrare le ricorrenze di fondazione del nostro campanile, quindi, sarebbe opportuno organizzare degli incontri culturali, anche con un dibattito incentrato sul grave spopolamento che ha colpito in questi ultimi decenni il territorio taipanese. Ricordo che nel censimento del 1951 Taipana contava ben 2.824 residenti mentre oggi non arriva neanche a mille anime. Incontrarci all’ombra del campanile può aiutarci a comprendere la nostra storia e cercare di costruire tutti insieme un futuro migliore all’alba del 2019 che è alle porte».

P. T.
dal dom del 20-12-2018

Boom del turismo bianco

Udine

Durante le festività natalizie dal 24 dicembre al 6 gennaio,in Friuli si sono registrati oltre 4mila sciatori in più rispetto allo scorso anno.E’ un successo per la montagna friulana.Anche in una stagione come quella attuale,caratterizzata da mancanza di neve,si è potuto sciare in tutto il comprensorio regionale.Sono stati realizzati ammodernamenti strutturali nei poli:la nuova seggiovia di Tarvisio,il potenziamento della rete idrica dello Zoncolan e Forni di Sopra,la nuova centrale a Sella Nevea.Sono state introdotte innovazioni tecnologiche:nuove webcam a 360 gradi per visionare le condizioni di sciabilità, pianificazioni pubblicitarie. fonte https://udine.diariodelweb.it/udine/articolo/?nid=20190111-536091&fbclid=IwAR1I_FdzRrGkqu_Ff5yuPYEPb0AQmIAoARuBGDK8dEPteQebaLvz3qBX83M

Successo a Pordenone

535971-995x497Pordenone

«Lasciare pulito. Non siamo a Napoli». E scoppia la polemica

Tre cartelli sono apparsi su alcuni bidoni della città Il sindaco: «Iniziativa di un cretino»
immagine e notizia da
Tutti vogliono essere protagonisti anche in senso negativo!L’autore del video postato su fb ha scatenato la rete friulana e napoletana.Male ha fatto chi ha messo i cartelli sui bidoni,ma anche chi lo ha diffuso.Tutto ciò,opera di una persona che voleva essere protagonista e che ha scatenato la bufera,ne parlano i giornali,le tivù…
Invito a riflettere bene prima di scrivere o diffondere video in rete,c’è troppa gente che non si rende conto che al giorno d’oggi ciò che è postato fa il giro del mondo in gran velocità.Pordenone non è una città razzista,ma questi episodi non aiutano il buon nome di Pordenone.

Succede a Resia/Rezija

Non era mia intenzione parlare di questo episodio,ma dal momento che la notizia ha fatto il giro della rete e delle testate giornalistiche nazionali ve ne parlo.Il giovane parroco di Resia don Alberto Zanier scomunica le minigonne indossate da alcune ragazze accusate di mancare di rispetto.Su Facebook i parrocchiani scatenano la polemica. Sul gruppo “Sei di Resia se…” gira il volantino incriminato tra i commenti di chi è indignato e chi invece prende le parti di don Zanier, sostenendo che scollature e minigonne sono una mancanza di rispetto verso la Chiesa.

da https://www.iene.mediaset.it/2019/news/minigonne-prosciutti-resia-don-alberto-volantino_273426.shtml

Io non mi esprimo,lascio a voi il giudizio.

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rainews.it 4.1.19 Dopo l’assemblea dei lavoratori i sindacati denunciano la mancanza di indicazioni Lo stabilimento PrincipeLa crisi del gruppo Kipra. Conclusa l’assemblea dei dipendenti della Principe di San Dorligo. I sindacati hanno ribadito la loro contrarietà in relazione al silenzio della famiglia Dukcevich, proprietaria dell’azienda, sulle prospettive aziendali. Preoccupazione è stata espressa per le ferie […]

via Crisi Principe, a San Dorligo cresce la preoccupazione per il futuro —

https://wordpress.com/read/feeds/72574217/posts/2123868486

I volti restaurati di Villa Manin video di Romeo Trevisan

 

Versione esposta in modo più didattico, senza dubbio più lunga e noiosa, per consentire il confronto tra l’attuale restauro e le vecchie ingiurie del tempo che fu. Il grande lavoro è stato trovare nelle vecchie foto i volti irriconoscibili rovinati dagli agenti atmosferici, qualche volto ha anche il naso rifatto.