Trattati da schiavi. Rifugiati e migranti vittime del traffico di esseri umani

https://francescomacri.wordpress.com/2019/06/21/trattati-da-schiavi-rifugiati-e-migranti-vittime-del-traffico-di-esseri-umani/

Immigrazione. Una distorta visione assai diffusa

Alberto Alesina

IMMIGRAZIONE. UNA DISTORTA VISIONE ASSAI DIFFUSA

Al di là del risultato, il vero esito delle elezioni europee dipenderà molto dalla percezione che i cittadini hanno degli immigrati. In una democrazia gli elettori dovrebbero essere bene informati su cosa votano, e se non lo sono, dovrebbero essere disponibili a diventarlo. In uno studio condotto con Armando Miano e Stefanie Stantcheva abbiamo invece riscontrato che la disinformazione sul problema immigrazione è enorme e le persone sembrano ragionare più con le emozioni che con la razionalità su questo argomento. L’immigrazione in Europa è un problema assai complesso ma proprio per questo va affrontato con il cervello e non con scatti emotivi, al seggio. Abbiamo condotto un’indagine di opinione su un campione rappresentativo degli Stai Uniti e di 5 paesi europei – Italia, Francia, Germania Svezia e Gran Bretagna. In tutti i paesi, compreso e soprattutto il nostro vi è un’enorme disinformazione sul numero, provenienza geografica, livello di educazione e di reddito degli immigrati, definiti come individui residenti legalmente nel Paese ma nati altrove.

I nativi pensano che gli immigrati siano tantissimi, siano in gran parte provenienti da paesi «difficili» per esempio mussulmani, che siano in gran parte disoccupati, poveri e un peso enorme per lo stato sociale. Qualche numero. In Italia gli immigrati sono circa il 10 per cento della popolazione; gli italiani pensano che siano il 30 per cento. La percentuale di immigrati provenienti da paesi a maggioranza mussulmana è circa il 30 per cento del totale; gli italiani pensano che siano quasi la metà. Gli italiani ritengono che circa il 45 per cento degli immigrati viva sotto il livello povertà mentre il numero vero è intorno al 30 per cento. Il 30 per cento degli italiani pensa che un immigrato riceva dallo stato italiano molto più di un nativo, anche a parità di situazione economica, semplicemente perché è un immigrato.

Le persone che hanno le percezioni più distorte sono coloro che si definiscono «di destra», che hanno livelli educativi più bassi e che lavorano in settori in cui la presenza di lavoratori immigrati è più alta. Risultati simili anche se in qualche caso con distorsioni meno estreme, valgono per tutti gli altri paesi. Più sono errate le percezioni sugli immigrati più avversi sono i nativi alla generosità dello stato sociale. Perché ridistribuire ricchezza se ne beneficiano in misura preponderante gli immigrati? Un problema difficile per la sinistra, favorevole allo stato sociale ma che si scontra con la generale diffidenza e disinformazione sugli immigrati anche dei propri elettori.

Nel nostro questionario abbiamo dato delle informazioni esatte su numero, origine e lavoro degli immigrati a un sotto-campione di nativi per studiare se questi rispondessero in modo diverso alle domande su percezione degli immigrati e stato sociale rispetto al campione a cui non abbiamo dato alcuna informazione. Abbiamo trovato minime differenze. Pare che molti nativi ragionino sull’argomento immigrazione non con i numeri ma usando stereotipi. Perché? I paesi europei sono stati storicamente abbastanza omogenei — al contrario degli Stati Unti, paese creato da immigrati.

L’assimilazione culturale di persone diverse da noi non è facile. In un periodo di bassa crescita economica l’immigrato viene visto non come qualcuno che partecipa allo sviluppo del Paese — come ad esempio ai tempi delle grandi migrazioni europee verso gli Stati Uniti — ma come qualcuno con cui dividere una torta che non cresce. Inoltre, l’Italia ha ricevuto un flusso di immigrati prevalentemente a basso livello d’istruzione. Da noi arrivano lavoratori di base non qualificati, gli ingegneri indiani vanno nella Silicon Valley o in Svizzera. Ma questo è un problema nostro, nel senso che non siamo capaci di attirare i cosiddetti cervelli, anzi li prediamo.

Prevalgono poi gli stereotipi: quando un milanese passa dalla stazione centrale e vede decine di immigrati (in gran parte illegali e che quindi dovrebbero essere espulsi) che bighellonano trasferisce questa immagine a tutti gli immigrati, dimenticandosi di tanti che lavorano e danno un contributo al nostro Paese, spesso facendo lavori che gli italiani preferiscono non fare. I mezzi di comunicazione non aiutano. Quando un immigrato commette un crimine immediatamente viene enfatizzata la non italianità del soggetto, il che fomenta gli stereotipi. Infine, tutti i partiti contrari all’immigrazione non hanno alcun interesse a diffondere informazioni corrette. Non solo, ma i partiti contrari allo stato sociale hanno interesse a diffondere l’idea che quest’ultimo benefici soprattutto gli immigrati.

https://francescomacri.wordpress.com/2019/05/27/immigrazione-una-distorta-visione-assai-diffusa/in “Corriere della Sera” del 27 maggio 2019

IL VIDEO DEGLI STUDENTI DI PALERMO

Condividiamo il video fatto da questi ragazzi, video che è stato la motivazione FASCISTISSIMA della sospensione della prof. Rosa Maria dell’ Aria.

https://www.facebook.com/PietroGrasso/videos/369592720332327/

Grazie a questi ragazzi, c’è ancora una grande speranza nell’ Italia del presente e del futuro.

https://www.rainews.it/…/sic-professoressa-sospesa-78c86f26…

IL VIDEO DEGLI STUDENTI DI PALERMO. Guardatelo e giudicatelo voi.

Visto che tutti coloro che ne parlano non l’hanno visto, a partire dalla sottosegretaria Borgonzoni, ho deciso di pubblicare il video completo dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale di Palermo (omettendo solo l’ultima slide con i nomi).

Guardatelo e giudicate voi: su cosa avrebbe dovuto vigilare l’insegnante? Sulle opinioni degli studenti? Avrebbe dovuto censurare il pensiero degli alunni?

In nessuna parte viene detto che Salvini è come Mussolini, come invece leggo ovunque. Vengono accostati provvedimenti e scelte di allora e di oggi, con acume e intelligenza: a chi lo guarda spetta trarre le conclusioni.

Allora mi chiedo: perché la Professoressa Rosa Maria Dell’Aria è stata sospesa? Perché è intervenuta la Digos?

Mi sembra, al contrario, che gli studenti abbiano ben compreso il significato più profondo della Giornata della memoria: non un rito stanco ma un pungolo per il presente. Forse è proprio l’intelligenza a spaventare Salvini e i suoi!

fonte https://ilventunesimosecolo.blogspot.com/

Bozza del decreto sicurezza bis

Migranti soccorsi dalla nave Juventa dell’ong tedesca Jugend Rettet al largo delle coste libiche, il 18 giugno 2017. (Stefano Rellandini, Reuters/Contrasto)

MIGRANTI

Cosa prevede la bozza del decreto sicurezza bis

Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale13 maggio 2019 16.42FacebookTwitterEmailPrint

Il 10 maggio è stata diffusa la bozza di un decreto sicurezza bis, proposto d’urgenza dal ministro dell’interno Matteo Salvini su ordine e sicurezza. La bozza non è ancora stata esaminata dal consiglio dei ministri e quindi non è stata ancora trasformata in decreto legge, ma ha già suscitato diverse critiche e reazioni. Ecco in sintesi cosa prevede.

I primi quattro articoli riguardano i soccorsi in mare:

  • Una sanzione da 3.500 a 5.500 euro per ogni straniero soccorso e trasportato in Italia da navi di soccorso e addirittura la revoca o la sospensione della licenza per navi che battono bandiera italiana.
  • Il trasferimento della competenza a limitare o vietare il transito e la sosta nel mare territoriale italiano dal ministro delle infrastrutture al ministro dell’interno.
  • L’affidamento alle procure distrettuali anche delle ipotesi non aggravate di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’estensione dell’uso delle intercettazioni per questo tipo di reati.
  • Lo stanziamento di tre milioni di euro per il finanziamento di poliziotti di origine straniera per indagini sotto copertura…continua https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2019/05/13/bozza-decreto-sicurezza-bis

A Pordenone ritornano gli ibis

Il Friuli è accogliente anche gli ibis ritornano

Si ritrovano ad Arba (Pn): stanno migrando verso Austria e Baviera

Trovarsi a tu per tu con un ibis eremita non è cosa di tutti i giorni. Se poi gli esemplari planati sul tetto della propria azienda sono ben tre, allora l’episodio ha quasi del miracoloso. L’incredibile incontro ravvicinato con i tre uccelli in via di estinzione si è verificato, martedì 14 maggio, alla Graphistudio di Arba ed è stato subito segnalato al corpo forestale regionale.  Dopo Gemini, che aveva “conquistato” l’ospedale cittadino, alla Graphistudio sono atterrati Karl, Fiona ed Elliot . Qui potete leggere questa storia particolare

Pordenone: dopo Gemini, che aveva “conquistato” l’ospedale cittadino, alla Graphistudio sono atterrati Karl, Fiona ed Elliot 

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/05/14/news/gli-ibis-diventano-tre-e-si-ritrovano-ad-arba-stanno-migrando-verso-austria-e-baviera-1.32366702?refresh_ce

Threskiornithinae Poche, 1904 è una sottofamiglia di uccelli facenti parte della famigliaThreskiornithidae, comunemente noti come ibis o ibi. …

Mitologia

L’ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) era oggetto di venerazione nella mitologia egizia. Uno dei motivi della sua fama risiede nel fatto di essere divoratore di serpenti, un altro aspetto particolare, è che l’ibis si ciba anche di carogne. L’animale beveva e cercava solo acqua limpida. Per questo motivo i sacerdoti egiziani, per il rito delle lustrazioni, utilizzavano prevalentemente l’acqua in cui un ibis si era dissetato. Legata all’ibis era la figura del dio Thot.

Nell’antico Egitto l’Ibis veniva allevato e poi ucciso e mummificato. Una volta mummificato veniva posto in prossimità delle sepolture, o acquisiva la funzione di amuleto, a protezione delle abitazioni.

https://www.wikiwand.com/it/Threskiornithinae

Dr. Bartolo, il medico di Lampedusa: “Il più grande sogno dei migranti è sopravvivere, noi dobbiamo permetterlo” — dimensioneC

https://wordpress.com/read/feeds/94282309/posts/2276382464

https://www.wikiwand.com/it/Centri_per_l%27immigrazione_in_Italia

Le parole della settimana

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AMBIENTE

BENE PRODURRE reciproca CONSAPEVOLEZZA:Fridays for future a Roma:
Francesco incontra Greta Thunberg, la giovane svedese che si batte contro i mutamenti climatici: “Vai avanti” e lei: “JOIN THE CLIMATE STRIKE” ! Do it for us!
Thank You. 🙂🌳👍

Un altro bravo giovane del Friuli, delle Valli del Natisone:
“Nella Capitale ci sarà anche uno degli attivisti friulani, il sedicenne Aran Cosentino, che insieme a Marianna Tonelli ha dato vita a Fridays for Future Udine.
Cosentino è stato invitato al seminario in programma giovedì a palazzo Madama dal titolo ‘Clima: il tempo cambia, è tempo di cambiare’, mentre il giorno successivo sarà in piazza del Popolo. «Sono molto felice ed emozionato, non capita tutti i giorni di intervenire in Senato – ammette il giovane originario delle Valli del Natisone –. Sono contento anche di poter conoscere di persona Greta, dopo averci parlato diverse volte sui social network». Cosentino ha già in mente cosa dire all’attivista svedese: «Per prima cosa mi congratulerò con lei per i tanti riconoscimenti ottenuti e per l’impegno messo in campo fino a oggi. Poi mi piacerebbe avere il tempo di parlare con lei dei futuri progetti da portare avanti come Fridays for Future Italia».
Giovane e determinato, Aran ha cominciato a impegnarsi per l’ambiente a 12 anni, raccogliendo delle firme nella sua scuola media per introdurre la raccolta differenziata. «Da quando abbiamo iniziato, lo scorso 8 febbraio, non mi sono mai perso un venerdì in piazza – racconta – e anche la scorsa settimana, che ero in gita con la scuola a Firenze, ho voluto partecipare all’evento organizzato dal locale Fridays for Future. C’è ancora molto da fare, ma qualcosa si sta muovendo, come ha dimostrato la partecipazione al corteo lungo le strade di Udine. Ciò che mi auguro – conclude – è quello che facciamo serva per aumentare la consapevolezza tra la gente e tra le istituzioni sulla necessità di intervenire a favore dell’ambiente».
https://udine.diariodelweb.it/udine/articolo/…
MIGRANTI

Si fermano gli sbarchi, si chiudono i porti, ma ritorna la rotta Balcanica. Un centinaio gli arrivi in pochi giorni

rotta balcanica
Il Piccolo lo ha denunciato con chiarezza. La Rotta Balcanica, che in passato ha solo sfiorato il FVG, ora, evidentemente interessa maggiormente questa regione. L’ultimo caso, è quello della zona di Domio, in provincia di Trieste, al confine con la Slovenia. Un centinaio circa i migranti individuati. Ovviamente il dibattito in rete si è scatenato, facile intuire i tipi di commenti.  Il caso più eclatante è stato sicuramente l’inseguimento iniziato a Trieste e finito nel primo Friuli, con  poco più di una decina di migranti rinchiusi come pacchi all’interno di un furgone. Si tratta di casi dovuti alla casualità, perchè individuati, altri, sono riusciti sicuramente ad attraversare il Paese per dirigersi verso le solite mete, Germania, prima di tutto. Attraversano Croazia e Slovenia, ricordiamo che si erano in parte chiuse con il filo spinato, per frenare la rotta Balcanica. Il Ministero dell’Interno, focalizza la propria attenzione solo sulla questione degli sbarchi. Basta vedere cosa comunica il cruscotto giornaliero. Dati sugli sbarchi che evidenziano un calo a decorrere dal 1 gennaio 2019 al 9 aprile 2019 comparati con i dati riferiti allo stesso periodo degli anni 2017 del -97,96% e 2018 del -92,02%. Ad oggi sono 550 gli sbarchi. Ma, di questo passo, il confine della Venezia Giulia sicuramente supererà di gran lunga  a livello numerico gli sbarchi nei porti che sono stati chiusi. Il confine è già controllato da tempo, tra chi proponeva telecamere, e chi proponeva ulteriore militarizzazione. Certo che se questi arrivi dovessero aumentare proprio in questo periodo, bollente a livello elettorale, sicuramente le forze nazionaliste ne trarranno beneficio, visto lo stato in cui si trova il nostro Paese dove il prima gli oramai è parte della quotidianità degli italiani in una Europa che si trova catapultata in un periodo tipicamente da ventennio pur se con gli adattamenti dei tempi moderni che viviamo. E queste persone, che affrontano mille peripezie per andare alla ricerca di una vita dignitosa, diventeranno la solita carne da macello per una politica sempre più cinica e imperniata di odio sociale.
mb  

Nessuno li fermerà…

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Ripresa la rotta balcanica:la Polizia rintraccia 80 migranti a Domio

Arrivano dalla Slovenia a piedi attraversando il confine attraverso i boschi .Due anni per arrivare dall’Afghanistan.

Fonti di Polizia e Carabinieri confermano l’arrivo Migranti in val Rosandra: 7 minorenni tra gli 80 rintracciati.Sono di nazionalità afghana e pakistana gli 80 i migranti irregolari rintracciati questa mattina in Val Rosandra, tra loro 7 minorenni. Sono questi i dati, successivi ai primi accertamenti, diramati dalla Polizia di Stato, che sta ancora eseguendo le operazioni di foto-segnalamento con l’ausilio dei Carabinieri. I migranti sono stati suddivisi tra gli uffici di Polizia Marittima, Polizia di Frontiera terrestre e della Questura per agevolare le attività di identificazione.
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7 aprile 23ª Via Crucis Pordenone, Base USAF

fejldfdkainccjcnUna Via Crucis particolare dedicata al cammino come testimonianza attiva di non violenza nei confronti della forza delle armi.

“Questo è il 23esimo anno che ci apprestiamo a vivere il cammino della Via Crucis Pordenone – Base Usaf di Aviano e invitiamo tante altre persone a diventarne partecipi. Nella sua diversità e nella sua similitudine si unisce e si aggrega ai tanti cammini che sul nostro Pianeta coinvolgono milioni di persone per denunciare le situazioni di disumanità, per proporre un altro mondo molto più umano”.