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La vendetta della luna — Cantiere poesia

Ho visto una foglia in aiuto d’un fiore ed un tronco spianare le rughe per resistere al vento. Ho visto un punto di domanda attaccato a uno scoiattolo. Ho visto nuvole penetrare in altre ed ho visto il sole filtrare tra rami. Ma non avevo mai visto la luna cancellare il sole. Lorenzo Poggi

La vendetta della luna — Cantiere poesia
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PASSI DI NEVE — quandolamentesisveste

Ruzzolano superflue parole su un piedistallo in discesa. Si sgretolano come un’inutile cantilena per la pochezza che ne demarchi il contenuto. Un contenuto bieco alitante lucro e oltraggio verso chi colga con dovizia il grano per una dispensa che sciolga con calore passi di neve… @Silvia De Angelis

PASSI DI NEVE — quandolamentesisveste
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Gust da essi viva (poesia di Novella Cantarutti)

Gust da essi viva

Gust da essi viva

ta la di

ch’a discròsa

li’ ali’.

La calìga

’a si distrût

Sblancjada

avuâl dai prâs.

Gust da essi viva

pa la strada

ch’a mèna a Messa,

sot i lens,

pa li’ ombrèni’

bagnàdi’ di lusóur.

Gusto d’essere viva. Gusto d’essere viva / nel giorno / che scioglie le ali. / La bruma / si dissolve /sbiancata / sul profilo dei prati. / Gusto d’essere viva / sulla strada / che porta a messa, /sotto gli alberi, /fra le ombre / intrise di luce. https://www.nazioneindiana.com/2015/07/16/novella-cantarutti-poeti-friulani-4/

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❤️AVRAI NEGLI OCCHI UN RAPIDO SOSPIRO

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Giuseppe Ungaretti

da fb

Questa bellissima poesia la dedico a mia madre❤️.

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Momenti di poesia – Festeggiamo – di Paola Cingolani — lementelettriche

Originally posted on Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava: Le festività sono belle tornano tutti torna tutto sempre persino l’ipocrisia approfitta anche lei e riprende i suoi monologhi insulsi riaprendo discorsi falsi rilanciando accuse infondate tuonando cattiverie deliberate così come fossero doni ulteriori omaggi elargiti data la circostanza senza alcuna coerenza travisando il…

Momenti di poesia – Festeggiamo – di Paola Cingolani — lementelettriche
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La cipolla

La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
Fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.

La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.

In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.”

Wisława Szymborska

Maria Wisława Anna Szymborska (Kórnik2 luglio 1923 – Cracovia1º febbraio 2012) è stata una poetessa e saggista polacca.

Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni, e una delle poetesse più amate dal pubblico della poesia e non solo di tutto il mondo d’oggi. In Polonia, i suoi volumi raggiungono cifre di vendita (500.000 copie vendute – come un bestseller) che rivaleggiano con quelle dei più notevoli autori di prosa, nonostante Szymborska abbia ironicamente osservato, nella poesia intitolata Ad alcuni piace la poesia (Niektorzy lubią poezje), che la poesia piace a non più di due persone su mille.

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Soffioni

Risultati immagini per soffione pianta erbacea
da wikipedia

Le pagine della vita

dopo i cinquant’anni

sono come i soffioni,

volano via e non ti accorgi.

In un attimo il loro pallone 

piumato rimane spoglio

e resta soltanto lo stelo.

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Vien dicembre

Poesia di M. Castoldi
Vien dicembre

Vien dicembre e non trova
che pagliuzze nell’orto,
e foglie secche e gialle,
e un vecchio albero morto.

Che tristezza, che squallore!

Non più voli di farfalle
tra gli albicocchi in fiore;
e sulla quercia enorme
non più nidi, non più foglie.

Vien dicembre, e non trova
che poche rame spoglie
e la terra che dorme.

https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-dicembre/poesia-per-il-mese-di-dicembre-di-m-castoldi-vien-dicembre.html

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Siro Angeli

Il 27 settembre 1913 nasceva a Cesclans, un piccolo villaggio carnico, il poeta Siro Angeli. Combattente in Russia, autore di teatro e critico, diresse a lungo il terzo canale radiofonico della Rai e morì nel 1991 a Tolmezzo. Poesia tradizionale la sua, lontana dalle correnti del Novecento e dallo sperimentalismo: segnata dalla scomparsa della moglie dopo dieci anni di matrimonio, si muove nell’ambito di una ricerca della verità superiore, contemplata spesso in una figura di donna stilnovista, al contempo reale e simbolica.

CHE A ME VENISSE AMORE

Che a me venisse amore
con i tuoi occhi alfine
tanto creduto avevo
che a me è venuto, amore.

Che amore non finisse
per me dentro i tuoi occhi
tanto temuto avevo
che a morte egli lo disse.

E morte, perché amore
non avesse mai fine,
fermò solo il tuo cuore;
e il verde dei tuoi occhi

divenne il suo colore.

https://cantosirene.blogspot.com/2013/09/centenario-di-siro-angeli.html

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Haiku d’autunno

Su un ramo secco
si posa un corvo,
crepuscolo autunnale.

BASHO

https://cantosirene.blogspot.com/2009/09/haiku-dautunno.html