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DIEÇ-IL MIRACOLO DI ILLEGIO

Dieç-Il miracolo di Illegio – Trailer Ufficiale, il nuovo film di Thomas Turolo, prossimamente al cinema

Un uomo chiude il cassone di un camion e parte. Dettagli di un quadro si alternano ai paesaggi, fino a quando il camion si ferma dopo un tornante in montagna. Un piccolo paese immerso nel verde è davanti ai suoi occhi. L’uomo scende, con il dubbio di essersi perso.
Qualche mese prima. La vita di Illegio scorre tranquilla, ad animare la comunità contribuiscono Don Alessio e Don Angelo, che coinvolgono i compaesani in un progetto artistico degno di una capitale: la mostra tematica annuale, con quadri provenienti dai maggiori musei europei. I due sacerdoti coinvolgono l’intera comunità. L’arte diventa il mezzo per unire ancora di più, per qualificare il territorio. Ogni persona finisce per dare il suo contributo, secondo le sue competenze e le sue capacità. E così, la placida quotidianità del paese lascia il posto a una nuova energia organizzativa. Il paesaggio umano e la memoria di Illegio animano i racconti dei protagonisti sempre più impegnati con l’approssimarsi della mostra. Ritroviamo il nostro uomo. Ormai mancano pochi giorni all’apertura e l’uomo trasporta uno dei quadri della mostra. I paesani assistono allo scarico e alla collocazione del quadro in una delle sale. Tutto è pronto per l’apertura.

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Società Filologica friulana

ezimba18496383619903Filologica friulana è un’associazione che promuove lo studio, la coscienza, la salvaguardia e la valorizzazione della lingua friulana, della letteratura, dell’insegnamento, dell’arte, la valorizzazione di beni culturali e nel promuovere la conoscenza delle lingue e delle culture minoritarie.

https://www.facebook.com/filologjiche/videos/982180801981336/

 La Società filologica friulana è un’associazione che ha come scopo la salvaguardia della lingua e della cultura friulana, costituita a Gorizia il 23 novembre del 1919.

I fondatori furono alcuni rappresentanti della cultura friulana, come Giovanni Lorenzoni (che ne fu il primo presidente), Bindo Chiurlo, Ugo Pellis, Ercole Carletti. Fu intitolata al glottologo goriziano Graziadio Isaia Ascoli, che fondò gli studi di dialettologia in Italia e che per primo descrisse scientificamente la lingua friulana nel numero inaugurale della rivista Archivio glottologico italiano. La società fu riconosciuta ente morale nel 1936.

I suoi scopi, secondo lo statuto, sono la promozione della lingua friulana e la tutela della minoranza linguistica, lo studio e la conoscenza della cultura friulana nei suoi vari aspetti (filologia), letteratura, storia, storia dell’arte, tradizioni popolari, musica, spettacolo), la tutela dei beni culturali friulani e in generale la promozione della conoscenza delle lingue e delle culture minoritarie.

L’associazione raccoglie alcune migliaia di soci e coltiva relazioni e scambi culturali con altre associazioni, enti ed università. Ha contribuito alla realizzazione dell’Atlante linguistico italiano e dell’Atlante storico linguistico etnografico friulano.

Ha sede centrale a Udine, con sedi distaccate anche a Gorizia (Friuli orientale), a Pordenone (Friuli occidentale) e a Tolmezzo (Carnia). da https://www.wikiwand.com/it/Societ%C3%A0_filologica_friulana

 

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Fiocco rosa al Parco Zoo di Lignano Sabbiadoro

E’ nata la cammellina Slow che dal 30 marzo in poi sarà pronta ad accogliere i visitatori

Fiocco rosa al Parco Zoo di Lignano Sabbiadoro

Il Parco Zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro è pronto a riaprire il prossimo 30 marzo e intanto festeggia una nuova nascita: lo scorso 27 febbraio è nata la cammellina Slow, che deve il nome alla “giornata mondiale della lentezza”.

“Mamma Milly sempre attenta e vigile segue la sua creatura passo dopo passo con la costante presenza anche di papà Miki – racconta Maria Rodeano, direttore del Parco. La piccola sarà allattata per circa un anno, periodo necessario alla formazione delle sue caratteristiche gobbe, importanti riserve di grasso, al momento appena accennate”.

Nel frattempo al Parco fervono anche i preparativi in vista dell’imminente apertura di fine mese e i visitatori avranno presto la possibilità di ammirare e conoscere altri due nuovi ospiti: l’armadillo a tre fasce e il bradipo didattilo, in arrivo con ogni probabilità verso la fine di aprile.

In questi giorni la struttura è inoltre impegnata in un importante workshop sugli arricchimenti ambientali e il benessere delle specie selvatiche in ambiente controllato, che vede la partecipazione di venticinque tra guardiani, curatori, direttori e medici veterinari provenienti da tutta Italia.

Tutte le informazioni relative a progetti e orari sul sito http://www.parcozoopuntaverde.it.

da http://www.ilfriuli.it/articolo/tendenze/fiocco-rosa-al-parco-zoo-di-lignano-sabbiadoro/13/195448

pag fb https://www.facebook.com/ParcoZooPuntaVerde/#_=_

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25 anni di menzogne su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

D2FjF48X4AAK9nWGli anni passano. E passano in fretta. E’ chiaramente impossibile mantenere alta l’attenzione per 25 anni, continuamente, su un determinato evento, fatto, per quanto drammatico e tragico e violento. Perchè il mondo corre, è difficile stargli dietro, altri eventi ti travolgono, altri fatti emergono con prepotenza, in un mondo dove giustizia e verità, rischiano spesso di diventare principi, per quanto fondamentali e imprescindibili, sacrificati per la menzogna di stato. Questo è il caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovartin. Son passati 25 anni da quell’agguato, spacciato per rapina, ci sono state sentenze, c’è chi ha scontato 17 anni di galera per poi essere assolto, condannato da innocente, ci sono state commissioni d’inchiesta che non hanno portato da nessuna parte, se non all’assoluzione del sistema, si è parlato di Gladio, e di interessi plurimi coinvolti, di tutto e di più. Intanto, sono sorti premi, fondazioni, la società civile non si è rassegnata all’ingiustizia, perchè alla fine, tutti, almeno una parte di verità la conoscono, Ilaria e Miran sono stati uccisi per il loro lavoro, per quella fogna a cielo aperto di malaffare che stavano portando sotto i fari dell’attenzione mediatica, un lavoro d’inchiesta considerato scomodo, da un sistema corrotto, e criminale, che ha coinvolto diversi interessi e affari di stato. Anche in questo caso la verità e giustizia non è stata trattata come affare di stato, con la conseguenza che son passati 25 anni di calunnie, menzogne, depistaggi. Il tempo della verità e giustizia per Ilaria e Miran, forse un giorno arriverà, ma non perchè caduta dal cielo, perchè conquistata, o forse anche no, quello che è certo, è che ancora una volta l’Italia si trova a dover fare i conti con un caso che speravano alcuni di archiviare nella storia degli eventi, così non è stato, perchè quando pensi a Ilaria e Miran, sai che in quel momento stai pensando ad un profondo caso di ingiustizia, quella che non potrà mai renderci partecipi di un Paese degno di essere libero, autonomo, indipendente e democratico. Non riuscire a conseguire queste verità, significa tradire, prima di tutto, lo spirito profondo che ha caratterizzato la nascita della nostra Costituzione. Nata da un processo di guerra, di dissoluzione del Paese, non solo una nuova pagina, ma un nuovo libro, con ideali profondi e principi, immensi, e anche nel caso di Ilaria e Miran si è in presenza di una Repubblica che non ha riconosciuto i diritti inviolabili dell’uomo, a partire da quello della giustizia.

mb da https://xcolpevolex.blogspot.com/2019/03/25-anni-di-menzogne-su-ilaria-alpi-e.html spref=fb&fbclid=IwAR1I_2zLT4XGOtKArU3LfgcMgApjf1tOiKLlnBR3f31tnhDnTBtgsHQK0JU

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Il FVG diventerà la terra del gelato

Nascerà il gelato made in Friuli Venezia Giuliasafe_image (2)

Una proposta di legge di alcuni consiglieri regionali del FVG riguarda uno degli alimenti più noti in Italia, la cui origine viene contesa dai più, come sempre succede. In Friuli Venezia Giulia secondo una stima elaborata dall’Ufficio studi Confartigianato sulla base di dati Unioncamere-Infocamere ed Agenzia delle Entrate-SOSE del 2017, vi è una filiera del gelato artigianale importante, composta da 229 imprese artigiane, che corrispondono all’82,7% del totale delle imprese produttrici di gelato, con un numero stimato di 665 addetti ed un ricavo totale annuo di una quarantina di milioni di euro. Insomma, un bel business e soprattutto che fa rima con qualità. Il FVG, vista la diffusione del gelato artigianale in questa regione, si prepara a tutelarlo, istituendo il marchio regionale di qualità del gelato artigianale regolamentandone l’uso. Insomma, si sta spianando la strada per il gelato made in FVG. FVG che è già nota per essere terra dei vini, il cui nome Friuli ha unito tutta la regione, oltre che di altre peculiarità, come il tiramisù made in Pieris, il Frico, passando dal prosciutto di San Daniele, alla Gubana, dalla Putizza, al Presnitz, al Montasio, e così via ancora…E’ giusto tutelare quelle specificità che connotano la storia di una realtà che passa anche se non soprattutto attraverso il sapore, il cibo, all’interno di un contesto sempre più selvaggio che ha penalizzato le piccole realtà produttive artigianali a favore dei grandi colossi sempre più voraci.

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Articolo apparso sul Messaggero Veneto del 19 marzo 2019 The post RASSEGNA STAMPA: sul “Messaggero Veneto” l’annuncio della presentazione de “Le ombre delle verità svelate” appeared first on GIOVANNI MARGARONE SCRITTORE.

via RASSEGNA STAMPA: sul “Messaggero Veneto” l’annuncio della presentazione de “Le ombre delle verità svelate” — GIOVANNI MARGARONE SCRITTORE

RASSEGNA STAMPA: sul “Messaggero Veneto” l’annuncio della presentazione de “Le ombre delle verità svelate” — GIOVANNI MARGARONE SCRITTORE

Da Campiolo a Stavoli -uno dei più caratteristici borghi delle nostre montagne- camminando lungo il bellissimo torrente Glagnò. Sospesi tra passato e presente, immersi nella natura con i suoi colori, rumori e profumi. Avvicinamento: Dal paese di Moggio Udinese si seguono le indicazioni per Campiolo e successivamente per Campiolo Alto. Si lascia la macchina in […]

via Da Campiolo a Stavoli (Stai di Muec) — Camminabimbi

Da Campiolo a Stavoli (Stai di Muec) — Camminabimbi

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Pordenone, l’ibis eremita che ha scelto il reparto pediatrico come casa

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credit Rapha-Hell da http://www.wikiwand.com

È planato per caso sul davanzale del reparto di pediatria dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, ma da quel giorno non se ne vuole più andare. Gemini è un esemplare di Ibis eremita un po’ fuori dal comune. A discapito di quanto suggerisce il nome, dell’eremita lui ha poco: ama la compagnia, guardare chi c’è dietro le finestre e farsi fare foto e video. Accetta di buon grado qualche boccone da mangiare e se gli si apre la finestra entra volentieri. L’ospedale ha provato a trovargli una collocazione più sicura rivolgendosi all’Oasi di Fagagna, dove vivono già altri suoi simili, ma la sua permanenza lì è durata meno di una giornata. Gemini è tornato dai suoi amici umani (video di Valentina Ruggiu)

https://video.gelocal.it/messaggeroveneto/locale/pordenone-l-ibis-eremita-che-ha-scelto-il-reparto-pediatrico-come-casa/110617/111661

 L’ibis eremita (Geronticus eremita Linnaeus, 1758) è un uccello pelecaniforme della famiglia dei Treschiornitidi. È una specie in pericolo critico di estinzione…https://www.wikiwand.com/it/Geronticus_eremita