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Giornata mondiale della poesia

poetry-2007https://letteratitudinenews.wordpress.com/2019/03/19/giornata-mondiale-della-poesia-2019/

Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

La giornata mondiale della poesia sul sito delle Nazioni Unite

Quando primavera fa rima con poesia e i poeti leggeranno i versi in centro

Il 21 marzo, Giornata mondiale della poesia a Pordenone,17 poeti leggeranno i loro versi dal supermercato all’anagrafe, dal reparto di pediatria al carcere.

A primavera il lusso si chiama poesia
I versi permettono di esplorare la nostra anima, in momenti che sottraiamo alla corsa del quotidiano

Click. Post. Tag. Shift. Blog. In un’epoca in cui inglese e onomatopee dominano il linguaggio parlato, riservarsi degli spazi differenti, dove le parole, il loro accostamento, la musicalità stessa di una frase creano un senso, diventa difficile. Ma non impossibile. Lo spazio della poesia va conquistato a dispetto dei molteplici e contrastanti stimoli che arrivano da ogni parte e che rendono preziosi i momenti di riflessione alternativi. Tanto preziosi che, come le gemme, sono rari, ma esistono e brillano. Certo, si auspica sempre che la poesia faccia parte della nostra quotidianità, ma per farla entrare nelle nostre vite a volte basta una giornata, come quella del 21 marzo a Pordenone. Il primo giorno di primavera, il 21 marzo, infatti, la città sul Noncello si animerà per la Giornata mondiale della poesia. Il filo conduttore sarà “La poesia nel pubblico (e nel privato)” e si svilupperà in una festa diffusa che cercherà di arrivare a tutti i cittadini attraverso reading in 15 luoghi del centro storico insoliti.

Sono 17 i protagonisti: Corrado Benigni, Maria Grazia Calandrone, Luciano Cecchinel, Azzurra D’Agostino, Stefano Dal Bianco, Roberta Dapunt, Milo De Angelis, Umberto Fiori, Vivian Lamarque, Paolo Maccari, Franca Mancinelli, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Giovanna Rosadini, Mario Santagostini, Tiziano Scarpa, Mary Barbara Tolusso. E alle 21.15, al Teatro Verdi, riflettori sulla ‘jam session’ poetica conclusiva: un evento speciale con una lettura corale dei poeti protagonisti della Giornata di primavera.
“La poesia è la risposta alla richiesta di una partecipazione più ampia e condivisa che nasce nei luoghi dove la scrittura poetica trova una sua casa”, spiega Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge e a sua volta poeta e scrittore…continua

da http://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/a-primavera-il-lusso-si-chiama-poesia/6/195370

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Ivan Cankar

220px-Ivan_CankarNello scorso 2018 ricorreva il centenario della morte di Ivan Cankar, il massimo autore sloveno (1876-1918).

L’evento è stato celebrato degnamente in Slovenia e ovvia-mente anche presso la comunità slovena in Italia. La ricorrenza invece è passata abbastanza inosservata da parte italiana, anche a Trieste dove pure Cankar era di casa e dove proprio negli ultimi anni della sua vita tenne interessanti conferenze. Al lettore italiano Cankar non è sconosciuto, in quanto i suoi libri vennero tradotti e pubblicati già nei primi decenni del secolo scorso (anche durante il fascismo, che politicamente invece voleva annichilire la nazione slovena) e ristampati più volte, anche da prestigiosi editori a livello nazionale (Rizzoli, Feltrinelli, Mondadori), fino agli anni‘80. Si tratta comunque inevitabilmente di uno scrittore di nicchia per l’Italia, in quanto quella slovena è la letteratura di un piccolo popolo, anche se stanziato ai confini orientali del Bel Paese e che con gli italiani convive nel Friuli Venezia Giulia e nell’Istria. Peccato quindi che la cultura italiana non abbia saputo approfittare del centenario dello scrittore sloveno per conoscerlo meglio. A colmare in parte questo vuoto ha contribuito l’Editoriale Stampa Triestina, che ha pubblicato in traduzione italiana (e ristampato in lingua originale) una selezione di racconti dello scrittore sloveno con il titolo “Sull’isola”, curata dalla slavista Marija Mitrović. Si tratta di racconti tradotti per la prima volta in italiano da Paola Lucchesi, che presentano uno Cankar diverso, sconosciuto forse anche al lettore sloveno: prose scritte tra il 1899 e il 1913,nelle quali si riflettono alcuni fenomeni e problemi universali che non sono caratteristici solo dell’ambiente da cui proviene lo scrittore, bensì, come nei veri classici, affliggono anche oggi tutti noi, che non siamo necessariamente legati all’epoca di Cankar nè al luogo in cui viveva. Un autore dunque estremamente moderno. Segnaliamo che il racconto che dà il titolo al libro sembra scritto quasi da Edgar Allan Poe, anche se alcuni critici confrontano Cankar piuttosto con Franz Kafka. Durante la sua vita Cankar conobbe privazioni e miseria, ed ebbe occasione di convivere con la povera gente e le loro intime tragedie. Fu un cantore della ribellione sociale, che si scagliò contro la società gretta e provinciale del suo tempo, utilizzando anche l’uso della satira. Il suo esordio nella letteratura avvenne con la raccolta di poesie “Erotika”, che provocò talmente tanto scandalo tra i conservatori da indurre il vescovo di Lubiana ad acquistare tutte le copie per farle bruciare. Per i tipi della casa editrice Comunicarte inoltre è uscita una nuova traduzione – a cura di Daria Betocchi – del capolavoro di Cankar “Il servo Jernej e il suo diritto”, nel quale l’autore denuncia la situazione di sopraffazione di fatto e di diritto della società borghese nei confronti delle elementari esigenze di giustizia dei contadini. Lo Slovenski Klub invece ha pubblicato una raccolta di pensieri e citazioni di Ivan Cankar (tra cui molti tratti dai discorsi politici tenuti a Trieste tra il 1907 e il 1918), dal titolo “Keep Calm and Read Cankar”, curata da Poljanka Dolhar e Martin Lissijach.

  fonte Il Lavoratore del 15/03/2019

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25 anni di menzogne su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

D2FjF48X4AAK9nWGli anni passano. E passano in fretta. E’ chiaramente impossibile mantenere alta l’attenzione per 25 anni, continuamente, su un determinato evento, fatto, per quanto drammatico e tragico e violento. Perchè il mondo corre, è difficile stargli dietro, altri eventi ti travolgono, altri fatti emergono con prepotenza, in un mondo dove giustizia e verità, rischiano spesso di diventare principi, per quanto fondamentali e imprescindibili, sacrificati per la menzogna di stato. Questo è il caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovartin. Son passati 25 anni da quell’agguato, spacciato per rapina, ci sono state sentenze, c’è chi ha scontato 17 anni di galera per poi essere assolto, condannato da innocente, ci sono state commissioni d’inchiesta che non hanno portato da nessuna parte, se non all’assoluzione del sistema, si è parlato di Gladio, e di interessi plurimi coinvolti, di tutto e di più. Intanto, sono sorti premi, fondazioni, la società civile non si è rassegnata all’ingiustizia, perchè alla fine, tutti, almeno una parte di verità la conoscono, Ilaria e Miran sono stati uccisi per il loro lavoro, per quella fogna a cielo aperto di malaffare che stavano portando sotto i fari dell’attenzione mediatica, un lavoro d’inchiesta considerato scomodo, da un sistema corrotto, e criminale, che ha coinvolto diversi interessi e affari di stato. Anche in questo caso la verità e giustizia non è stata trattata come affare di stato, con la conseguenza che son passati 25 anni di calunnie, menzogne, depistaggi. Il tempo della verità e giustizia per Ilaria e Miran, forse un giorno arriverà, ma non perchè caduta dal cielo, perchè conquistata, o forse anche no, quello che è certo, è che ancora una volta l’Italia si trova a dover fare i conti con un caso che speravano alcuni di archiviare nella storia degli eventi, così non è stato, perchè quando pensi a Ilaria e Miran, sai che in quel momento stai pensando ad un profondo caso di ingiustizia, quella che non potrà mai renderci partecipi di un Paese degno di essere libero, autonomo, indipendente e democratico. Non riuscire a conseguire queste verità, significa tradire, prima di tutto, lo spirito profondo che ha caratterizzato la nascita della nostra Costituzione. Nata da un processo di guerra, di dissoluzione del Paese, non solo una nuova pagina, ma un nuovo libro, con ideali profondi e principi, immensi, e anche nel caso di Ilaria e Miran si è in presenza di una Repubblica che non ha riconosciuto i diritti inviolabili dell’uomo, a partire da quello della giustizia.

mb da https://xcolpevolex.blogspot.com/2019/03/25-anni-di-menzogne-su-ilaria-alpi-e.html spref=fb&fbclid=IwAR1I_2zLT4XGOtKArU3LfgcMgApjf1tOiKLlnBR3f31tnhDnTBtgsHQK0JU

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Festa del papà

Cuore_stilizzato

La festa del papà in Italia si festeggia il 19 marzo nella ricorrenza di San Giuseppe.Pare che l’usanza arrivi dagli Stati Uniti dove fu celebrata la prima volta nei primi anni del 1900.

In Italia i primi a celebrarla furono dei monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399. Venne poi promossa dagli interventi dei papi Sisto IV e Pio V, ed estesa a tutta la Chiesa nel 1621 da Gregorio XV. Fino al 1976 il giorno in cui la Chiesa celebra san Giuseppe era considerato in Italia festivo anche agli effetti civili, ma ciò venne eliminato il 5 marzo 1977.

Io personalmente non ho mai festeggiato questa festa ,è solo una ricorrenza consumistica.Il papà deve essere onorato tutti i giorni dell’anno !!!

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PAPÀ, RADICE E LUCE

photofacefun_com_1552986262Portami ancora per mano

MARIA LUISA SPAZIANI

PAPÀ, RADICE E LUCE

Papà, radice e luce, portami ancora per mano
nell’ottobre dorato del primo giorno di scuola.
Le rondini partivano, strillavano:
fra cinquant’anni ci ricorderai.

(da I fasti dell’ortica, Mondadori, 1996)

da https://cantosirene.blogspot.com/search/label/poesia%20italiana

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Giornata Mondiale della Marionetta

 

53556616_2328503080494527_1649306684780183552_nIn occasione della Giornata Mondiale della Marionetta dal 21 al 24 Marzo all’interno della sede di Auxilia a Cividale del Friuli, potrete provare un’esperienza magica ed unica.. osservare il percorso che compie un artista per giungere alla creazione della marionetta … e partecipare voi stessi alla creazione di burattini, marionette, pupazzi, maschere, costumi, piccole scenografie, per vivere insieme una bella e significativa esperienza pratica.🦄 #laboratorio #burattini #esperienzamagica#bambini #cips
e… ascoltare fantastiche storie da un piccolo JUKEBOX STORY !👑🎩🎻
INGRESSO GRATUITO, per bambini e adulti di tutte le età! dalle ore 11 alle ore 18🤩🤩…Con Bepi Monai e Torototelis
 — con Torototelis giocolieri del fuoco,trampolieri e giullari.Auxilia Foundation,Centro Internazionale Podrecca Teatro delle Meraviglie Signorelli e Cultura Cividale53731904_2112291855483318_160530286793195520_n

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14 marzo 1883 – 14 marzo 2019. Anniversario della morte di Karl Marx

E’ stato l’ “eroe” di due secoli e sta continuando ad influenzare, con le sue teorie ed i suoi scritti, anche il III millennio.

Karl_Marx
credit John Jabez Edvin Majall

ritratto del 1875 pubblico dominio

Karl Marx (Treviri5 maggio 1818 – Londra14 marzo 1883) è stato un filosofoeconomistastoricosociologopolitologogiornalista e politico tedesco.

Firma di Marx
Firma di Marx

Il suo pensiero, incentrato sulla critica in chiave materialistadell’economia, della società, della politica e della cultura capitalistiche, esercitò un peso decisivo sulla nascita delle ideologie socialiste e comuniste dalla seconda metà del XIX secolo in poi, dando vita alla corrente socioeconomico politica del marxismo. Teorico della concezione materialistica della storia e assieme al sodale Friedrich Engels del socialismo scientifico, Marx è considerato tra i pensatori maggiormente influenti sul piano politico, filosofico ed economico nella storia dell’Ottocento…https://www.wikiwand.com/it/Karl_Marx

“Non è libero un popolo che ne opprime un altro.” Karl Marx

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140 anni fa nasceva Albert Einstein

140 anni fa nasceva Albert Einstein: un ricordo insolito, la sua visita all’Avana, 21 dicembre 1930

xviaje-de-albert-einstein-a-cuba-3.jpg.pagespeed.ic.SA1DBZaTt4Albert Einstein nasceva il 14 marzo 1879. Non è neanche pensabile ricordare l’enorme lascito non solo scientifico, ma intellettuale ed umano che ci ha lasciato: la letteratura su di lui è sterminata. Piuttosto mi sembra simpatico cogliere l’occasione del sessantesimo anniversario della Rivoluzione Cubana (Baracca, Pressenza:… »https://www.pressenza.com/it/2019/03/140-anni-fa-nasceva-albert-einstein-un-ricordo-insolito-la-sua-visita-allavana-21-dicembre-1930/
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Da Carnevale alla Quaresima una sola gioia

 

Post-225x300Nell’editoriale del 28 febbraio, il direttore responsabile del quindicinale Dom, mons. Marino Qualizza, sottolinea un’implicita continuità tra il periodo di Carnevale e il tempo forte della Quaresima. Secondo il teologo, infatti, se il Carnevale rappresenta un momento di svago per il corpo e la mente, la Quaresima è un periodo di rigenerazione per l’anima, perciò tempo di gioia per ogni essere umano nella sua interezza. “Non esiste penitenza senza gioiosa ricompensa e in fin dei conti la ricompensa è Dio stesso” mons.Qualizza Marino  da https://www.dom.it/od-pusta-do-posta-eno-samo-veselje_da-carnevale-alla-quaresima-una-sola-gioia/