Tanti auguri, vse najboljše, Slovenija! 🇸🇮

28 candeline oggi per la Slovenia! 🎂

Si celebra il “Dan državnosti”, in ricordo del 25 giugno 1991, giorno in cui è stata formalmente dichiarata l’indipendenza dalla Jugoslavia.

Negozi e uffici oggi restano chiusi.

Tanti auguri, vse najboljše, Slovenija! 🇸🇮

#dandrzavnosti#slovenia#ifeelslovenia#myway#festanazionale

Feel SloveniaBorut PahorRepublika Slovenija

Amianto. Dopo 50 anni si ammalano anche i figli degli operai

reportage di Emanuela Bonchino

Il mesotelioma è  un male incorruttibile, come l’amianto. E adesso è avvenuto il tanto temuto salto generazionale: a Monfalcone ad ammalarsi sono i figli degli operai che 50 anni fa lavoravano nei cantieri. Erano bambini, giocavano con i loro papà che avevano le tute sporche di polvere. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Amianto-Dopo-50-anni-si-ammalano-anche-i-figli-degli-operai-a89be1a1-854a-4619-8f3e-701ac11d28f9.

Amianto killer, 32 morti più 260 malati…https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2019/02/22/news/amianto-killer-32-morti-piu-260-malati-1.30034546?ref=search

Prima Festa della Repubblica partigiana a Tramonti di Sotto

Prima Festa della Repubblica partigiana a Tramonti di Sotto
L’iniziativa, ideata e realizzata dal gruppo Zone Libere Partigiane con l’Anpi, celebra la Repubblica italiana nel segno delle esperienze di democrazia che nel 1944 caratterizzarono la Repubblica Libera della Carnia

29 maggio 2019

Una giornata da trascorrere insieme e in allegria, soprattutto nella condivisione dei valori democratici e di uguaglianza e giustizia sociale che formano il cuore pulsante della Repubblica italiana e sanciti dalla nostra Costituzione. Sarà questa la “Festa della Repubblica partigiana”, l’iniziativa ideata e organizzata dal gruppo Zone Libere Partigiane con il supporto di numerose sezioni dell’Anpi del Friuli Venezia Giulia che debutta domenica 2 giugno 2019, nell’area del plesso scolastico/sportivo in località Matan di Tramonti di Sotto (PN).

La manifestazione vuole celebrare in un clima di gioia il 73° anniversario della Repubblica italiana in nome e nella memoria delle esperienze di democrazia ed emancipazione che caratterizzarono la Repubblica Libera della Carnia, realtà politicamente autonoma costituita dai partigiani per un breve periodo nel 1944, anno decisivo della Seconda Guerra Mondiale, in un territorio direttamente annesso alla Germania nazista. In Carnia e nelle valli Cellina, Meduna e Tramontina, le azioni di nove brigate partigiane avevano costretto tedeschi e fascisti ad abbandonare molti territori permettendo la nascita della Zona Libera della Carnia, la più ampia fra quelle che si formarono in Italia: 2.580 Kmq, con una popolazione di 90 mila abitanti, 38 Comuni liberati interamente e 7 parzialmente. La popolazione decise di organizzarsi in una piccola repubblica. Tra i provvedimenti adottati, ci furono il voto alle donne capifamiglia, la scuola gratuita, tasse più eque e si legiferò sulla gestione delle risorse e la tutela dell’ambiente. La controffensiva nazifacista, però, pose fine alla repubblica e la repressione fu spietata con rastrellamenti, stragi ed esecuzioni di partigiani.

«Questo appuntamento è il primo di una serie di iniziative che si inseriscono in un progetto più ampio con cui intendiamo dare un nuovo impulso al turismo storico nella nostra regione: una forma di turismo lento riflessivo, che recuperi la memoria della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza promuovendo la conoscenza dei luoghi che furono teatro dell’antifascismo e della liberazione sul nostro territorio – spiegano Bianca Minigutti, presidente dell’Anpi Spilimberghese e Gregorio Piccin, gestore del Campeggio Valtramontina. – A differenza della Prima Guerra Mondiale, durante cui i friulani sostanzialmente hanno subìto il corso degli avvenimenti, nel secondo conflitto mondiale sono diventati per la prima volta protagonisti e artefici della loro storia. Nell’ambito del progetto rientrano, ad esempio, il recupero dei sentieri usati dai partigiani e la scelta di Tramonti di Sotto come location della “Festa della Repubblica partigiana” perché era uno snodo importante per gli approvvigionamenti».

Domenica, dunque, la “Festa della Repubblica partigiana” si aprirà alle 11.00 con la presentazione del progetto foto-narrativo di Giancarlo Barzagli e Wu Ming 2 dal titolo “Grüne Linie” sulla memoria della Resistenza in Mugello. Dalle 12.30 sarà possibile pranzare; poi il pomeriggio proseguirà tra musica, arte, incontri e intrattenimento. A partire dalle 15.00, dunque, il musicista Mauro Punteri proporrà la performance “Music around Brigata Leonardo”, seguiranno le improvvisazioni partigiane di Romano Todesco.

Alle 16, Flavio Fabbroni presenterà il libro “Mario Lizzero. Memorie di un sovversivo: 1928-1943”. La musica avrà ancora spazio dalle 17.00 con la jam session di cori resistenti e poi con i Maistah Aphrica in concerto. Nel corso della giornata, inoltre, saranno presenti con le loro installazioni e opere Roberto Cantarutti, Pablo Augusto Garelli, Le Sottane Poetiche (Lussie di Uanis e Paola Gariboldi) e Alfredo Pecile. Non mancheranno laboratori a tema e giochi per i bambini a cura dell’associazione udinese Get Up.

Zone Libere Partigiane è un progetto realizzato con Anpi Spilimberghese, Anpi Maniaghese, Anpi Città di Udine, Anpi Ampezzo, Anpi Val Bût, Anpi Tolmezzo, Anpi Monfalcone, Anpi Gorizia, Arci Servizio Civile FVG, Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Friulisera, Radio Onde Furlane, Coro Popolare della Resistenza, Coro Multietnico La Tela, Coro Multietnico Canto Sconfinato, Ronchi dei Partigiani, Rifondazione Comunista FVG, Associazione Get Up.

http://www.ilfriuli.it/articolo/tendenze/prima-festa-della-repubblica-partigiana-a-tramonti-di-sotto/13/199396

Quarant’anni dalla conquista slovena della montagna più alta del mondo — NoviMatajur

Nel museo dell’alpinismo di Mojstrana è stato ricordato il 40-esimo anniversario della spedizione sull’Everest, che ha portato i primi sloveni a raggiungere la vetta più alta del mondo. Presente alla cerimonia anche Andrej Štremfelj che il 13 maggio 1979, assieme a Nejc Zaplotnik (morto nell’83), ha conquistato la montagna. Due giorni più tardi l’impresa è riuscita anche ad un altro sloveno, Stane Belak – Šrauf (scomparso nel 95). A ricordare la scalata sono stati a Mojstrana gran parte dei membri della spedizione, di cui hanno fatto parte soprattutto sloveni ed alcuni alpinisti croati e della Bosnia ed Erzegovina. http://novimatajur.it/cronaca/quarantanni-dalla-conquista-slovena-della-montagna-piu-alta-del-mondo.html


Il monte Everest, parete sud-ovest

Il monte Everest (pron. /ˈɛverest/) è la vetta più alta del continente asiatico e della Terra con i suoi 8 848 m di altitudine s.l.m., situato nella catenadell’Himalaya assieme ad altri ottomila, al confine fra Cina e Nepal. Rientra dunque nelle cosiddette Sette Vette del Pianeta. ..https://www.wikiwand.com/it/Everest

La Slovenija già da 15 anni membro dell’EU

Sono passati 15 anni dall’entrata della Slovenija nell’UE (1 maggio 2004).Allora vi aderirono 19 nazioni oltre alla Slovenija:Cipro,Cechia,Slovacchia,Polonia,Estonia,Lettonia,Lituania,Ungheria e Malta.A livello europeo, l’anniversario è stato ricordato a Varsavia, dove la Slovenia era rappresentata dal ministro degli esteri Miro Cerar.

foto dal Novi Matajur

Il ministro ha aggiunto con un suo tweet che “l’UE è forte perché collega varietà, diversità, piccole e grandi”, poiché il 1 ° maggio è la festa del lavoro, ha anche chiesto più Europa, lavoro dignitoso e paga per tutti. Il ministro degli Esteri sloveno ha ricordato che, dopo l’allargamento, gli scambi tra vecchi e nuovi stati membri sono triplicati e tra i nuovi membri quintuplicati.

Il potere d’acquisto dei cittadini sloveni è aumentato del 30% negli ultimi 15 anni, mentre le esportazioni slovene sono raddoppiate, il valore degli investimenti esteri è triplicato. Il primo ministro sloveno Marjan Šarec e il suo omologo lussemburghese, Xavier Bettel, hanno parlato del 15 ° anniversario di adesione all’UE, l’8 maggio, a Brdo presso Kranj,l’argomento principale è stato l’evento dal titolo “Mosaico del futuro”.

Šarec ha ricordato un certo numero riferimento storici che vengono celebrati in questi giorni: 74 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, 70 anni dalla fondazione del Consiglio d’Europa, 69 anni dalla pubblicazione della Dichiarazione Schuman,che ha delineato le basi dell’Europa moderna, i 30 anni della Dichiarazione di maggio, con cui le forze democratiche slovene hanno chiesto uno stato sovrano della Slovenia nel quadro di un’Europa rinnovata e per 15 anni la seconda guerra mondiale, che divenne presto un simbolo di sicurezza, prosperità, libertà umane e progresso generale .

Ha anche sottolineato che sloveni “sono sempre chiari sostenitori di un’Europa stabile, forte e unita in cui il rispetto e la fiducia regnino”, la decisione di entrare nella “nostra casa”, come il Primo Ministro sloveno ha definito l’UE, era corretta. Grazie a lei, siamo diventati migliori, più forti e più fiduciosi “, ha detto Sarec, che ha anche chiesto la partecipazione di massa alle elezioni europee (finora, la partecipazione al voto in Slovenia è sempre stata molto bassa.
“Le sfide globali stanno diventando più complesse, il potere dello stato è minore e le decisioni dell’individuo sono più importanti. Che si tratti di cambiamenti climatici, relazioni nella comunità internazionale o tra persone. Pertanto, nel diluvio di queste o altre informazioni, le persone hanno bisogno di capire meglio le persone, i loro desideri e le loro aspettative e di rispondere ad esse con un senso di solidarietà,uguaglianza, cooperazione e realtà.

Tradotto dal Novi Matajur

Mamma-Mati-Mutter-Mari

mia madre a 25 anni
Domani è la la festa della MAMMA/ ripropongo la poesia postata l’anno scorso

Mamma,parola sulla bocca di ognuno
bimbo ed anziano che sia.
Quando il giorno sta per finire
e la luce si affievolisce,
i miei pensieri ritornano indietro,
quando io e te parlavamo come sorelle.
Quanto tempo è passato da quel dì,
quando tu, mamma, in silenzio
te ne andasti senza far rumore.
La tua troppo breve esistenza
è stata difficile, dura,coerente ed onesta.
Oggi ,dopo tanti anni,
capisco più di allora i tuoi insegnamenti.
In una poesia mi  hai raccomandato
di mantenere la mente sana e il cuore puro,
sì cara madre, queste parole sono il tuo testamento
che non sarà mai dimenticato.

Olga
La festa della mamma è una ricorrenza civile in alcuni Paesi del mondo, celebrata in onore della figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=80290
di William-Adolphe Bouguereau (1825-1905)

Non esiste un unico giorno dell’anno in grado di accomunare tutti gli Stati in cui l’evento è festeggiato: in quasi due terzi di questi Paesi la festa è celebrata nel mese di maggio, mentre circa un quarto di essi la festeggia a marzo…

In Slovenija si festeggia il 25 marzo .

In Italia la festa cade la seconda domenica di maggio..

In Italia

La festa della mamma come la si intende oggi è nata invece a metà degli anni cinquanta, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra invece a motivi religiosi…https://www.wikiwand.com/it/Festa_della_mamma

43° anniversario del terremoto del 1976 in FVG

4https://www.facebook.com/FRIULIgeograficoStoricoEterritorioDiTrieste/videos/602680756842354/

43 anni fa alle ore 21.00 ricordo come fosse ieri!

Camminata in ricordo dell’eroe Marko Redelonghi

A 75 anni dalla morte di Marco Redelonghi il 5 maggio si farà una camminata in sua memoria 
Chi era Redelonghi
Comandante Partigiano e Eroe Nazionale (massima decorazione jugoslava).(nato 24.4.1912 a Zapotok – Pulfero; morto a Brdca nei pressi di Berginj 5.5.1944).
Il papà Bernardo, maniscalco e contadino, dopo la prematura morte della moglie, Aloisia Zorza di Mersino, avvenuta in data 1 aprile 1926 ,da solo doveva mantenere una numerosa famiglia di sei persone. Marco, dopo il decesso della madre, ha svolto lavori saltuari in varie località del Friuli.
Nel 1937, si trasferì a Berginj dove sposò Maria Kramar da Podbela e dalla quale ebbe due figli. Successivamente la famiglia si trasferì in Germania dove lavorarono presso aziende agricole.
Al rientro in Italia la Polizia scoprì che Redelonghi intratteneva rapporti con dei prigionieri di guerra e lo fece arrestare e deportare nel campo di
Pisticci.Il 5 agosto 1943, dopo la caduta del fascismo, rientrò a Bergogna dove manteneva i contatti con i partigiani. Successivamente alla capitolazione dell’Italia divenne uno degli organizzatori della Repubblica di Kobarid e nel corso delle battaglie divenne comandante della Brigata Soča.Ha combattuto a ponte San Quirino, a San Pietro al Natisone e poi sul Monte Stol. In seguito diventò comandante del 4° Battaglione dellaBazoviške Brigade. Il 6 novembre 1943 nel corso di un combattimento eliminò una mitragliatrice nemica.In seguito a questa azione fu nominato Comandante del 2° Battaglione del Briško-Beneški Odred.
Nel gennaio del 1944 con i suoi Partigiani distrugge il montacarichi che da Stupica (Stupizza) porta alla cima del Črn Vrh (Montefosca). L’azione di maggior successo fu l’attacco effettuato in data 13.4.1944 all’aeroporto militare tedesco del Belvedere nei pressi di Povoletto .Nel corso dell’azione ben nove velivoli vennero stati distrutti.
A seguito di questa azione fu proclamato dai tedeschi come il più pericoloso “bandito” della zona. Per la sua cattura venne fissata una taglia di ben 150.000 lire.Intercettato nella zona di Robidišče in data 16.4.1944 venne gravemente ferito a una gamba e si dovette nascondere cambiando frequentemente nascondiglio.
Il 5 maggio 1944, pare a seguito della delazione di un prete locale,Redelonghi venne individuato dai suoi inesorabili cacciatori nei pressi di Breginj in località Brdca dove venne ucciso,ma non venne riconosciuto.Sei giorni dopo la sua morte le truppe tedesche, ignare di averlo già eliminato, nell’intento di farsi rivelare dai familiari il suo nascondiglio, li seviziarono brutalmente e uccisero davanti casa l’anziano padre .
Nel 1951 è stato dichiarato Eroe Nazionale. Sul luogo del suo sacrificio sorge una lapide commemorativa e nei pressi del paesino di Staro Selo, sulla strada principale tra Cividale e Caporetto, sorge un bel monumento che ricorda le sue gesta e lo ritrae in un busto di bronzo.
PROGRAMMA
  • Ore 7.30 partenza da Stupizza verso Podbela
  • Ore 10.00 breve sosta presso il monumento
  • Sosta sulla tomba di Marco nel cimitero di Sedlo
  • Ore 11.30 breve cerimonia
  •  Sosta monumento nel bosco Brdca sopra Breginj(Bergogna) dove Marko cadde
  • Ore 13.00 presso il monumento cerimonia ufficiale con programma culturale.
  • Incontro sociale presso la caserma dei pompieri di Breginj (in caso di  maltempo, l’escursione sarà solo dal cimitero di Sedlo a Brdc)
  • Ore 11.30 cerimonia vicino alla tomba di Marco
Per ulteriori informazioni ed adesioni (fino al 4 maggio) chiamare Vojko Hobič al numero tel. N°+386 (0) 40 234051.

Buon 1° Maggio


Lavoro: in Fvg persi 8mila occupati nel decennio 2008-2018

Variazione negativa n tutte le province ad esclusione di Trieste…

http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/04/30/lavoro-in-fvg-persi-8mila-occupati-nel-decennio-2008-2018_7a36ab09-41f7-4b33-8e73-4ae04f4352b1.html

Infortuni sul lavoro, Fvg maglia nera: 29 le vittime

dal web

Nel 2018, si sono registrati 47 incidenti al giorno. Nella nostra regione, aumentano più che nel resto d’Italia

31 gennaio 2019

Aumenta il numero degli infortuni sul lavoro in Friuli Venezia Giulia. E, purtroppo, aumenta più che nel resto d’Italia. Anzi, per la precisione, la nostra regione è al secondo posto per incremento percentuale degli incidenti. Peggio di noi fa solo la provincia di Bolzano.

I dati sono dell’Inail e dicono che, nel 2018, in Friuli Venezia Giulia il numero degli infortuni è aumentato del 3,92%, quasi quattro volte la media nazionale che è stata dello 0,92%. In termini assoluti, gli incidenti sono stati 17.246 (651 in più del 2017). Come dire: ogni giorno, in regione, si sono infortunati 47 lavoratori. Sabato, domeniche e feste comprese.

Purtroppo di questi lavoratori 29 hanno perso la vita. Tre in più rispetto al 2017. A Udine va il triste primato di ben 17 vittime, sette in più del 2017. Sei le morti in provincia di Pordenone, quattro in quella di Gorizia, due a Trieste.

Ci s’infortuna un po’ a tutte le età, ma soprattutto fra i 45 e i 49 anni e, ancor di più, fra i 50 e i 54. In queste due fasce l’aumento del numero d’incidenti è netto rispetto al 2017 e ben 11 sono state le vittime.

Dalla relazione resa nota nei giorni scorsi dall’Inail si rileva anche un dato positivo: in Friuli Venezia Giulia calano nettamente i casi di malattie professionali. Una tendenza opposta a quella nazionale. Nella nostra regione le denunce sono diminuite del 4,6%; in Italia sono aumentate del 2,5%

http://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/infortuni-sul-lavoro,-fvg-maglia-nera-points–29-le-vittime/2/192635

©