Allarme rosso zecche

Nelle Valli del Natisone e del Torre, in Val Resia e in Valcanale, con l’aumento delle temperature, è scattato l’allarme zecche, che a causa dell’abbandono dei terreni e dei boschi qui più che altrove trovano un habitat ideale. Molti agricoltori, boscaioli ed escursionisti testimoniano che non ce ne sono mai state come quest’anno.Le zecche sono pericolose per l’uomo e gli animali. E a causa dei cambiamenti climatici, la proliferazione di questi piccoli aracnidi è in aumento e ha determinato un incremento di malattie dovute al loro morso del 400 per cento in 30 anni.Le zecche, contrariamente a quanto si possa credere, non saltano e non volano, ma attendono le loro «vittime» sulle estremità delle piante. Così, il malcapitato di turno, durante la propria escursione all’aperto, rischia di ritrovarsi uno di questi piccoli parassiti addosso mentre gli passa accanto. Aggrappandosi con le loro piccole zampette, cercano subito un posto dove infilare la testa sotto pelle e succhiare il sangue, utile per passare allo stadio successivo o per far maturare le uova.Il morso di per sé non è doloroso, tuttavia se l’animale rimane troppe ore attaccato al corpo può provocare malattie attraverso il rigurgito del pasto. Inculcando nella ferita alcuni agenti patogeni, le zecche provocano diverse malattie nell’uomo: dalla meningoencefalite alla malattia di Lyme, dalla febbre bottonosa alle febbri ricorrenti.Nel 70 per cento dei casi, dopo un morso di zecca, si manifesta un’infezione senza sintomi che passainosservata. Mentre nel 30 per cento restante possono sorgere gravi problemi dovuti al conseguimento delle malattie sopracitate.Gli accorgimenti da adottare durante le escursioni tra i boschi o immersi nella natura sono diversi. Innanzitutto è utile evitare di tenere zone della cute esposte mentre si cammina nell’erba alta; indossare abiti chiari e ben visibili invece facilta l’individuazione dei parassiti che si attaccano ai vestiti; mentre al termine della propria escursione, occorre esaminare scrupolosamente ogni parte del corpo; ancora meglio se si lascia effettuare il controllo ad altri: alcuni di questi animali possono essere addirittura più piccoli di un millimetro.Per staccare una zecca infilata nella pelle ci sono alcune regole da seguire. Per prima cosa non si devono utilizzare: alcol, benzina, acetone, ammoniaca oppure olio. Questo perché si corre il rischio di irritare l’animale facendolo vomitare all’interno della ferita causata dal morso. Per effettuare la rimozione in modo sicuro occorrono delle pinzette e tantapazienza.Posizionandole il più vicino alla pelle (lì si trova la parte più dura), si stacca l’animale con movimenti rotatori, tenendole invece sull’addome si rischia di farla scoppiare causando uscita di sangue infetto. Un volta asportata la zecca correttamente disinfettare bene.La meningoencefalite da zecca o TBE è una malattia di natura virale che può colpire il sistema nervoso centrale e/o periferico. Questa malattia può avere un decorso serio e potenzialmente grave.Poiché non esiste una cura per la TBE, il miglior modo per prevenirla è la vaccinazione, consigliata a chi vive, lavora o frequenta abitualmente le zone a rischio per tale infezione.La vaccinazione è gratuita per i residenti in Friuli Venezia Giulia e per gli esposti professionalmente in area a rischio, per i volontari della protezione civile operanti nei settori dell’antincendio boschivo e dei cinofili, con compartecipazione alla spesa per i non residenti.

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A Drenchia un avamposto culturale, nasce la ‘Libera libreria’ di Cras

Blog culturale riguardante la Slavia friulana e dintorni,curiosità,storia,avvenimenti,lingua slovena,letteratura autori sloveni e friulani.

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“Oggi io nasco. Come sarà il mondo in cui crescerò?” Scegli il tuo futuro. Elezioni europee 26 maggio

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Buonanotte

la mia libreria

Leggiamo un buon libro per favorire il sonno.

LEGGERE PRIMA DI DORMIRE: I LIBRI DA LEGGERE PER DORMIRE BENE

ragazza sdraiata nel letto che legge un libro

Durante il giorno si è sempre di fretta: tra le mille commissioni da svolgere, lo studio e il lavoro, l’unico desiderio che domina la nostra mente è quello di arrivare a fine giornata per poter finalmente rilassarsi e ritrovare la carica.

È necessario, insomma, “staccare la spina” una volta tornati a casa. Che sia un bel bagno caldo o guardare un film, è importante allontanare per qualche ora tutti quei pensieri che si hanno sempre durante il giorno e riposare la mente ed il corpo…https://myperfectfit.tempur.com/it/2018/08/16/leggere-prima-di-dormire-i-libri-da-leggere-per-dormire-bene/

Verso le elezioni europee, modalità di voto e preferenze — NoviMatajur

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo si terranno, contestualmente alle amministrative, domenica 26 maggio. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Gli elettori italiani sceglieranno 76 dei 751 parlamentari con un sistema proporzionale e una soglia di sbarramento fissata al 4%. 74 altre parole

Verso le elezioni europee, modalità di voto e preferenze — NoviMatajur

PRONTO SOCCORSO RICCI: I 10 CONSIGLI DELL’OIPA SU QUANDO E COME AIUTARE I RICCI IN DIFFICOLTÀ

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I ricci, una specie selvatica ormai sempre più diffusa vicina agli insediamenti urbani, con l’arrivo della primavera si risvegliano dal letargo e possono avere bisogno di un piccolo aiuto per sopravvivere. Proprio questo momento dell’anno, infatti, è in realtà molto delicato perché molti sono i rischi che un riccio può trovarsi di fronte: svegliandosi dal letargo i ricci possono essere confusi o ancora troppi deboli, rischiano di non riuscire a recuperare cibo o di non riuscire a proteggersi dai pericoli, come lo sfrecciare delle auto.Per aiutarli in modo efficace quindi, è importantissimo sapere cosa fare ma soprattutto quando farlo: non sempre, infatti, gli animali selvatici necessitano del nostro intervento, che se fatto nel momento sbagliato può addirittura peggiorare la situazione. Scopri come (e quando) aiutare i ricci in difficoltà grazie ai consigli del decalogo.

Scarica e diffondi il decalogo: https://www.oipa.org/italia/riccio/

Il tetano:è il passato o anche l’attualità?

download (1)Venerdì con mio marito sono andata all’Utle-Università delle libere età di Porcia (PN) per assistere ad una conferenza di medicina dal titolo”Il tetano:è il passato o anche l’attualità?”

 Il tetano (dal greco τέτανος, tétanos, “tensione, rigidezza delle membra”, derivato di un tema affine a τείνω, téinō, “tendere”) è una malattia infettiva non contagiosa provocata dalla tossina prodotta da un batterio, il Clostridium tetani. Si presenta come una paralisi spastica che inizia da viso e collo, per poi procedere in torace e addome, ed alla fine diffondersi anche agli arti. L’infezione è innescata dalla contaminazione di tagli o ferite da parte delle spore di Clostridium tetani che nella profondità dei tessuti, a causa della anaerobiosi, trova l’ambiente adatto per la crescita e la produzione di tossina..

La prevenzione si attua principalmente attraverso la somministrazione di un vaccino.

Prescrizioni vaccinali

La vaccinazione consiste nell’iniezione di un’anatossina, che stimola l’organismo a produrre anticorpi contro la tossina del tetano. Tutti i neonati vengono invitati alla vaccinazione secondo un calendario vaccinale predeterminato (1° dose al terzo mese di vita, 2° dose al quinto mese e 3° al 12 mese di vita); una dose di richiamo viene effettuata a distanza di 4-5 anni dall’ultima dose, prima dell’inizio del ciclo scolastico primario; di norma, si effettuano in seguito i richiami, facoltativi, ogni 10 anni.

.https://www.wikiwand.com/it/Tetano

Di tetano si muore ancora oggi. E’ più colpito il sesso femminile perchè gli uomini sono stati vaccinati durante il servizio militare. La diffusione è maggiore al nord perchè c’è meno sole.Se si copre la ferita con un cerotto, nel caso sia entrata la tossina di tetano si contrae la malattia.

Sono circa 60 i casi di tetano ogni anno in Italia, con 20 morti. Il dato arriva dall’Istituto superiore di sanità, che ha realizzato un’analisi dell’impatto epidemiologico delle patologie per le quali il decreto ha reso obbligatorie le vaccinazioni. “Si tratta di una malattia grave, ad alta letalità, parliamo di circa un terzo dei casi, molto rara fra i bambini. Dal 2001 al 2010 nel nostro Paese si erano registrati solo due casi fra ‘under 14′”, ricorda all’AdnKronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. A giugno la notizia di un bambino di 10 anni in vacanza in Sardegna, a cui è stato diagnosticato il tetano, mentre ora c’è il caso della bimba a Torino, la cui diagnosi è stata confermata dai medici… 18)10/2017 https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2017/10/18/tetano-casi-ogni-anno-italia_9c2tEr5blTSwEFFthISxWO.html

 

 

 

Indovinello

L’oggetto postato è…un calza stivali.Ammetto che era un po’ difficile.Trovato su fb e 52115489_1057692034620834_858790427505983488_npostato da Marinka.Nessuno ha indovinato.