varie

“Il destino dell’Ucraina. Il futuro dell’Europa” di Simone Attilio Bellezza. Un libro necessario

Matteo Zola 20 Giugno 2022

Il Destino Dell'ucraina - Bellezza Simone Attilio | Libro Schole' 02/2022 - HOEPLI.it

Il destino dell’Ucraina. Il futuro dell’Europa

di Simone Attilio Bellezza

ed. Scholé 2022

208 pagine

euro 15

varie

Varnost pred plazovi v PodbuniescuStop ai massi a Pulfero

Nell’ambito del progetto «Interventi di mitigazione dal rischio di caduta massi in località capoluogo e in località Rodda – Buttera», l’amministrazione comunale ha provveduto ad avviare le procedure per l’assegnazione dell’indennità provvisoria per costituzione di servitù e/o di occupazione a sette proprietari. Questi provvedimenti sono necessari per poter procede con i lavori di messa in sicurezza previsti.

Il Comune ha concluso le procedure di concorso per l’assunzione di un tecnico categoria C da assegnare all’ufficio tecnico. A breve il nuovo dipendente inizierà il proprio servizio. (a cura di S. C.)

V okviru projekta za povečanje varnosti pred plazovi v Podbuniescu, Ruoncu in Buteri je podbunieška občinska uprava sprožila postopek, ki zadeva sedem lastnikov zemljišč.

Občina je tudi zaključila postopek za zaposlitev osebe za tehniški urad.https://www.dom.it/varnost-pred-plazovi-v-podbuniescu_stop-ai-massi-a-pulfero/

Rodda (Ruonac in sloveno) è una frazione del comune italiano di Pulfero in provincia di Udine.

Fu comune autonomo fino al 1929 quando, fuso al comune di Tarcetta, diede vita all’attuale comune di Pulfero.

Rodda è una frazione composta dalle seguenti piccole borgate, distanti anche alcuni chilometri l’una dall’altra: Bizonta/Bizonti, Brocchiana/Bročjana, Buttera/Butera, Clavora/Klavora, Cranzove/Kranjcove, Domenis/Domejža, Lacove/Lahove, Oriecuia/Oriehuje, Ossiach/OÅ¡jak, Pocovaz/Pokovac, Scubina/Skubini, Sturam, Tumaz/Tuomac, Uodgnach/Uodnjak e Zeiaz/Zejci.

Queste borgate vengono generalmente suddivise nei gruppi di Rodda Alta e Rodda Bassa. da wikipedia

varie

Festa della mamma

Mamma,parola sulla bocca di ognuno
bimbo ed anziano che sia.
Quando il giorno sta per finire
e la luce si affievolisce,
i miei pensieri ritornano indietro,
quando io e te parlavamo come sorelle.
Quanto tempo è passato da quel dì,
quando tu, mamma, in silenzio
te ne andasti senza far rumore.
La tua troppo breve esistenza
è stata difficile, dura,coerente ed onesta.
Oggi ,dopo tanti anni,
capisco più di allora i tuoi insegnamenti.
In una poesia mi  hai raccomandato
di mantenere la mente sana e il cuore puro,
sì cara madre, queste parole sono il tuo testamento
che non sarà mai dimenticato.

Olga
LA FESTA DELLA MAMMA Ãˆ UNA RICORRENZA CIVILE IN ALCUNI PAESI DEL MONDO, CELEBRATA IN ONORE DELLA FIGURA DELLA MADRE, DELLA MATERNITÀ E DELL’INFLUENZA SOCIALE DELLE MADRI.
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=80290
di William-Adolphe Bouguereau (1825-1905)

Non esiste un unico giorno dell’anno in grado di accomunare tutti gli Stati in cui l’evento è festeggiato: in quasi due terzi di questi Paesi la festa è celebrata nel mese di maggio, mentre circa un quarto di essi la festeggia a marzo…

In Slovenija si festeggia il 25 marzo .

In Italia la festa cade la seconda domenica di maggio..

IN ITALIA

La festa della mamma come la si intende oggi è nata invece a metà degli anni cinquanta, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra invece a motivi religiosi…https://www.wikiwand.com/it/Festa_della_mamma

FVG, varie

Auguri Dino Zoff

Gli 80 anni di Dino Zoff, il portiere dalla carriera straordinaria nato sui campetti di Mariano del Friuli
Dino Zoff .Roma 22/2/2022 Circolo Canottieri Aniene .Interview .Photo Andrea Staccioli / Studio Petrussi

Dino Zoff (Mariano del Friuli28 febbraio 1942) è un dirigente sportivo, ex allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere. È stato campione d’Europa nel 1968 e campione del mondo nel 1982 con la nazionale italiana, che ha anche allenato dal 1998 al 2000.

Considerato uno dei più grandi portieri nella storia del calcio,[2][3][4][5] ha legato la propria attività calcistica principalmente alla Juventus, militandovi per undici anni a cavallo degli anni 1970 e 1980, senza mai saltare una partita di campionato; con i bianconeri ha collezionato 479 presenze (330 in Serie A), vincendo sei campionati italiani, due Coppe Italia e una Coppa UEFA, e ha disputato due finali di Coppa dei Campioni e una di Coppa Intercontinentale. Insieme al libero Gaetano Scirea e ai terzini Claudio Gentile e Antonio Cabrini, suoi compagni alla Juventus e in nazionale, Zoff ha costituito uno dei migliori reparti difensivi nella storia del calcio.[6] Ritiratosi dall’attività agonistica, ha intrapreso la carriera di allenatore, divenendo nel 1990, alla guida della Juventus, il primo tecnico capace di conquistare la Coppa UEFA dopo averla vinta da calciatore.[7]

Con la nazionale italiana ha preso parte a due campionati d’Europa (Italia 1968 e Italia 1980) e a quattro campionati del mondo (Messico 1970Germania Ovest 1974Argentina 1978 e Spagna 1982), ottenendo inoltre, come commissario tecnico degli azzurri, il secondo posto al campionato d’Europa 2000. Il successo al campionato mondiale 1982, conseguito all’età di quarant’anni — peraltro come capitano dell’Italia —, lo ha reso il vincitore più anziano nella storia della competizione[8] nonché l’unico giocatore italiano ad aver ottenuto, a livello di nazionale, sia il titolo di campione d’Europa sia di campione del mondo. Sempre in azzurro detiene il record mondiale d’imbattibilità per squadre nazionali,[9] non avendo subito reti per 1142 minuti consecutivi.[10][11] Ãˆ stato a lungo il giocatore con più partite disputate in Serie A e nella nazionale italiana — avendo totalizzato rispettivamente 570 e 112 presenze —, prima di essere superato in entrambe le voci statistiche da Paolo Maldini (nel 2000 relativamente alle apparizioni in maglia azzurra,[12] nel 2005 per quanto concerne il massimo campionato italiano).[13]

Più volte candidato al Pallone d’oro,[14] sfiorò la vittoria nel 1973, classificandosi secondo alle spalle di Johan Cruijff. Occupa la 47ª posizione nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.[15] Nel 2004 è stato incluso nel FIFA 100 e annoverato fra le Leggende del calcio del Golden Foot; nello stesso anno, in occasione dei UEFA Jubilee Awards, è stato indicato dalla FIGC quale miglior giocatore italiano del cinquantennio precedente,[16] risultando inoltre 5º — primo fra gli italiani — nell’UEFA Golden Jubilee Poll.[17] È entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i Veterani[18] e della Walk of Fame dello sport italiano tra le Leggende,[19] rispettivamente nel 2012 e nel 2015.(wikipedia)

varie

Giornata internazionale della lingua madre

La giornata internazionale della lingua madre Ã¨ una celebrazione indetta dall’UNESCO per il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la madrelinguadiversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Istituita nel 1999, è celebrata dall’anno seguente; nel 2007 è stata riconosciuta dall’Assemblea Generale dell’ONU, contemporaneamente alla proclamazione del 2008 come Anno internazionale delle lingue.

Il 21 febbraio è stato scelto per ricordare il 21 febbraio 1952, quando diversi studenti bengalesi dell’Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh) mentre protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale

La mia lingua madre è la lingua SLOVENA!!!

varie

Giornata del gatto

Vi invito a leggere questa poesia di Umberto Saba

la gatta di Matisse

 La tua gattina è diventata magra.

Altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.

Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano :”È pazza”.

È come te ragazza.

La festa del gatto, nata in Italia nel 1990, è celebrata il 17 febbraio.

varie

Ucraina la guerra è una follia

“Questo è il tempo di dichiarare la pace e non la guerra!”. Alla petizione lanciata dalla Tavola per la Pace, affinché sulla crisi in Ucraina l’Unione europea si impegni nel rilancio del dialogo e della cooperazione, nella ricerca di soluzioni pacifiche alla crisi, stanno seguendo manifestazioni in diverse città d’Italia. Mercoledì 16 febbraio è la volta del Trentino

Fonte: Tavola per la pace 

Su invito dell’Arcivescovo di Trento, Monsignor Lauro Tisi, le campane delle Chiese trentine suoneranno mercoledì 15 febbraio alle ore 20:00 per far sentire la contrarietà alla guerra in Ucraina.

Le associazioni trentine che lo scorso 9 febbraio hanno promosso a ROvereto l’incontro “La crisi in Ucraina tra venti di guerra e diplomazie  ” sulla situazione in Ucraina, sono solidali con questa iniziativa e per questo invitano tutta la cittadinanza per mercoledì 16 febbraio alle ore 20 presso la Chiesa della Sacra Famiglia a Rovereto. Il Centro Pace, Ecologia e Diritti Umani di Rovereto invita a partecipare per una condivisione che prevede lettura di appelli per la pace, poesie e riflessioni. Inoltre, vengono invitati cittadini e cittadine e mettere una candela alla finestra delle proprie abitazioni in segno di Pace.

Nella provvidenziale Giornata di preghiera per la pace in Ucraina, indetta il 26 gennaio 2022 da Papa Francesco, Flavio Lotti (Tavola della pace) e Marco Mascia (Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” – Università di Padova) hanno lanciato un appello contro la guerra in Europa e invitano tutti e tutte a sottoscriverlo. Segue il testo della petizione della Tavola per la Pace. Per firmare, si veda a questo link  .

È una inaccettabile follia. La sola idea che si debba tornare ad affrontare una guerra in Europa è una autentica follia.

Tutti i responsabili dell’Unione Europea e della politica internazionale sono chiamati ad agire con determinazione per impedire che la crisi dell’Ucraina sfoci in una nuova guerra che avrebbe conseguenze devastanti per tutto il mondo. Sarebbe una pericolosissima regressione storica.

L’Europa dica subito una parola chiara: Mai più guerra in Europa! E agisca di conseguenza.

Non c’è alcuna possibilità di difendere i diritti umani o di risolvere le crisi muovendo carri armati, soldati, navi e aerei di guerra.

Questo è il tempo di dichiarare la pace e non la guerra!

Con la guerra si scaricherebbe su noi tutti una catastrofe umanitaria, una crisi energetica ed economica di enormi e incontrollabili proporzioni.

Con la guerra tutto andrà perduto. Con la pace tutto è ancora possibile.

L’Unione Europea è un progetto di pace. Nessun processo di allargamento politico o militare può avvenire a spese della vita e della pace. L’Unione Europea deve affrontare alla radice tutti i problemi che da lungo tempo attraversano e colpiscono l’Ucraina e i confini orientali. L’obiettivo principale deve essere la paziente e tenace costruzione della pace e della sicurezza dall’Atlantico agli Urali anche attraverso un reale processo di disarmo.

Allo stesso tempo, è necessario riconoscere che l’escalation in Ucraina è espressione del grave prolungato deterioramento delle relazioni internazionali e dell’altrettanto serio indebolimento delle Istituzioni internazionali. L’Italia e l’Europa lavorino per cambiare rotta: senza il rispetto della legalità internazionale, senza la democratizzazione e il rilancio del dialogo politico e della cooperazione a tutti i livelli sarà impossibile difendere i diritti umani e affrontare efficacemente le tante crisi che incombono.  Non è possibile fare la guerra e, allo stesso tempo, promuovere la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Non è più ammissibile che la sicurezza degli stati continui a prevalere sulla sicurezza umana.

Per l’UE, per la sua storia, per i suoi valori, per i suoi cittadini, il Diritto internazionale dei diritti umani è la bussola per la soluzione del conflitto in Ucraina.

Le guerre costituiscono una criminale sequela che ha le caratteristiche del circolo vizioso: guerra chiama guerra. Perché il cerchio si spezzi occorre che vengano meno gli attributi militari degli stati-nazione; si affermino strutture democratiche di governo mondiale; si metta in funzione il sistema di sicurezza collettiva previsto dalla Carta delle Nazioni Unite. Il Trattato di Lisbona, stabilisce espressamente che â€œl’Unione promuove soluzioni multilaterali ai problemi comuni, in particolare nell’ambito delle Nazioni Unite. …L’Unione opera per assicurare un elevato livello di cooperazione in tutti i settori delle relazioni internazionali al fine di: … preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, conformemente agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite, …” (art. 21).

Flavio Lotti, Tavola della pace
Marco Mascia, Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” – Università di Padova

https://www.balcanicaucaso.org/Transeuropa/Ucraina-la-guerra-e-una-follia

varie

Da Montemaggiore nel mondo con lo judo

È stato spesso in giro per il mondo, Silvano Cracina. La sua passione per il judo lo ha portato in molte città dell’Europa.

Per diverso tempo, infatti, il montemaggiorino ha praticato judo con la società Judo Kuroki di Tarcento. «Nella mia carriera ho avuto discreti risultati quando ero giovane. Sono stato in giro per l’Europa, partecipando a diverse competizioni», ricorda col sorriso. «Certo, a volte ho portato a casa anche qualche osso rotto o qualche problema a una spalla».

Il judo (che in giapponese vuol dire «via della cedevolezza») è un’arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale giapponese formalmente nato in Giappone nel 1882. Nella sua pratica si distinguono tre fasce d’età: junior, che va fino ai 21 anni; senior, fino ai 35 anni e master, dai 35 anni in su.

Silvano al momento non lo pratica più a causa di altri impegni. «L’ultimo risultato degno di nota che ho conseguito è stato un tredicesimo posto nella categoria 100 kg ai Master europei a Stoccarda, nel 2006. Poi ho conseguito un secondo posto a un torneo internazionale a Budapest, ma non a campionati nazionali o internazionali Â». Altri buoni posizionamenti conseguiti da Cracina sono un secondo e un terzo posto alla Coppa Italia, campionati italiani cui non partecipano esponenti delle forze dell’ordine. «Ho portato a casa un secondo posto juniores e un terzo posto senior. Questi sono i più importanti. Ho vinto anche tanti tornei, ma che hanno un altro peso», spiega Silvano.

«Ce ne sono alcuni particolarmente significativi, come quelli di Parigi o Roma, a cui conseguii punteggi che poi ti danno la possibilità di accedere alle Olimpiadi. Ma diciamo che i tornei di cui parlo io, ad esempio a Barcellona o Milano, non avevano la stessa importanza».

Il torneo che viene organizzato ogni anno a Tarcento, invece, è inserito nel panorama europeo e mondiale, per cui vi partecipaanche chi magari va alle Olimpiadi. «Anche io in passato vi ho partecipato», ricorda Silvano.

Questi tornei hanno, comunque, dato modo a Silvano di viaggiare. «Sono stato a Grenoble, in Francia, o a Brno e Praga in Repubblica Ceca».

Ma ben impressa è rimasta l’esperienza ai Master europei di Stoccarda. «Quando sono stato là, ci siamo fermati due giorni. Ho vinto due incontri e ne ho perso uno con un tedesco, uno con un moldavo e uno con un russo. Non sono più stato recuperato, ho terminato con un tredicesimo posto». L’ultima gara cui Silvano ha partecipato è stata a Faedis, dove allenava una piccola squadra. «È finita come finisce tra amici, senza vinti né vincitori».

La passione di Cracina per il judo ha radici lontane nel tempo. «Lo pratico da circa quarant’anni. Quando ho iniziato, avevo 16 anni. Mi sono sempre allenato a Tarcento con la società Judo Kuroki». Proprio l’anno scorso il sodalizio ha compiuto 40 anni.

Tra l’altro Silvano, che ha 55 anni e lavora in fonderia a Reana, insieme alla sua compagna Mateja Markočič, di 40 anni, qualche tempo fa ha portato una ventata di freschezza a Montemaggiore.

Da qualche anno, infatti, abitano stabilmente in paese, dove circa un anno e mezzo fa hanno avuto il piccolo Lukas. Anche nella nuova famiglia non manca il dialetto sloveno. (Luciano Lister)https://www.dom.it/iz-brezij-v-evropo-po-zaslugi-juda_da-montemaggiore-nel-mondo-con-lo-judo/

varie

Elenco espressivo

 Felicità è…

– accontentarsi delle piccole cose
– godere delle bellezze della natura
Рaccettarsi per come si ̬
– fare qualcosa per gli altri
– non ascoltare cosa si dicono di te
– riempire le proprie giornate
– amare il prossimo
– vedere il lato positivo in tutte le cose
….e voi cosa volete aggiungere ….