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Una sorpresa della natura

Una sagoma bianca sfreccia nella pianura. Nessuna paura, non si tratta di un fantasma ma di uno splendido quanto raro esemplare di capriolo “albino”. Un capriolo dal manto tutto bianco, candido come la neve. Si tratta di un fenomeno rarissimo. Non sono cose che capitano tutti i giorni ma un esempio di come Madre Natura ci sappia ancora stupire e sorprendere. L’animale è stato recentemente avvistato passeggiare nella pianura friulana tra il Sanvitese e il comune di Morsano al Tagliamento. Numerose le leggende sull’argomento come quella, che affonda le radici nella mitologia gallese, secondo la quale il capriolo albino rappresenta il viaggio dell’anima verso la morte e il cacciatore che lo uccide subirà la stessa sorte entro l’anno.

video di Lorenzo Bianchini da youtube

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Il lago di Cornino

foto di Mateja da fbcorninoLa Riserva ha una superficie di 487 ettari ed è inclusa nei territori dei comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis; occupa buona parte dell’alveo del Tagliamento compreso tra l’abitato di Peonis e il ponte in prossimità di Cornino, per una lunghezza complessiva di quasi sei chilometri. Include prati e coltivi limitrofi agli abitati e si estende verso ovest interessando l’ampio anfiteatro roccioso sopra Somp Cornino, il lago e le ripide pareti e i coni detritici che, a nord, separano il Tagliamento dai rilievi. Pur raggiungendo quote modeste, i dislivelli sono rilevanti e vanno dai 170 metri sul livello del mare del fiume agli oltre 700 metri dell’altopiano di Monte Prat. Nelle vicinanze del centro visite è possibile visitare il Lago di Cornino, piccolo specchio d’acqua di origine carsica, da cui la riserva prende il nome.

Si effettuano visite guidate su richiesta, anche in inglese e tedesco.
PER VISITE DI GRUPPO E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE TELEFONICA AL NUMERO 0427808526
testo da https://www.facebook.com/pg/riservanaturalelagodicornino/about/?ref=page_internal

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Rimessi in libertà animali curati dal Centro recupero di Campoformido

Sabato 9 febbraio, a Pradielis, numerosi animali curati al Centro recupero per la fauna selvatica di Campoformido sono stati rimessi in libertà, alla presenza di personale del Centro e anche dei volontari di Asinando, sodalizio in collaborazione con il quale l’evento è stato organizzato (videoproduzioni Petrussi).

 

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Sanremo story

Sanremo, c’è l’udinese Demetra Bellina nel video di Irama che fa discutere

Il video della canzone che Irama ha portato all’Ariston, “La ragazza con il cuore di latta”, richiamerebbe un po’ troppo quello girato alcuni mesi fa dal gruppo friulano Aritmia (“Daisy”)

Laura Pigani
07 FEBBRAIO 2019
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Appena calato il sipario sulla prima serata di Sanremo, ecco arrivare la prima scossa all’originalità festivaliera. E non è una novità: il format è collaudato. L’anno scorso ci aveva pensato il duo Meta-Moro a far gridare al plagio, nell’edizione numero 69 la stoccata arriverebbe dal Friuli.

Il video della canzone che Irama ha portato all’Ariston, “La ragazza con il cuore di latta”, richiamerebbe un po’ troppo quello girato alcuni mesi fa dal gruppo friulano Aritmia (“Daisy”). C’è per esempio la stessa protagonista, la bella Demetra Bellina, udinese doc, ma trapiantata a Roma, e anche la storia ha più di qualche punto in comune.da https://messaggeroveneto.gelocal.it/tempo-libero/2019/02/07/news/sanremo-c-e-l-udinese-demetra-bellina-nel-video-di-irama-che-fa-discutere-1.17732277

Non ho guardato Sanremo,ma preferisco il cd delle nonnine

Cantanti a 103 anni: a San Daniele i centenari formano un coro e incidono un cd
Sette ospiti della casa di riposo (la più giovane ha 85 anni) incidono un disco di villotte. La copertina disegnata dai bambini dell’asilo. Il ricavato finanzierà nuove iniziative

Anna Casasola
05 FEBBRAIO 2019

SAN DANIELE. L’elisir di lunga vita, nei miti e nelle leggende, è una pozione che dona l’immortalità a chi la beve. Ma qualcosa che si avvicina molto al filtro magico sembra esistere anche alla casa di riposo di San Daniele: è il canto.

Nella struttura di via Dalmazia, infatti, c’è un coro composto da sei voci: la più giovane ha 85 anni, la più anziana ne compirà 103 quest’anno. E grazie a un progetto realizzato dal servizio animazione della casa di riposo, la Kcs, il coro ha anche registrato un cd, i cui proventi andranno a finanziare le future attività ricreative della casa per anziani.

Un progetto che nasce da lontano quello della realizzazione del cd e che ha coinvolto, oltre agli arzilli ospiti della casa di riposo, anche i bambini delle classi dei “grandi” (dello scorso anno) della scuola dell’infanzia di San Daniele.

Il nome del cd è “Villotte per te”. Una raccolta di alcune delle più note villotte friulane, un piccolo viaggio nella cultura della Piçule Patrie.
«La villotta friulana – spiega Barbara della Kcs – è il canto tipico del popolo friulano, che veniva intonato in occasione delle giornate di festa. Lo strumento che l’accompagnava era la fisarmonica.

Le villotte sono dei compendi della vita friulana, ad ascoltarle bene si scopre anche una malizia nascosta che ancora oggi strappa una risata. Il canto ha un potere aggregante e noi abbiamo pensato di utilizzarlo per un progetto di cultura friulana a costo zero, realizzato utilizzando la memoria degli ospiti e che ha coinvolto anche i bambini dell’asilo: a loro è stato affidato il compito di illustrare le villotte più famose nella nostra casa».

Dai disegni che i bambini hanno realizzato imparando le storie di questi nonni è stata tratta la copertina del cd, realizzato dalla casa di riposo. «Quando vengono qui – spiegano dalla Kcs – i bimbi, oltre a imparare tanti vocaboli in friulano, scoprono un mondo lontano, diverso, fatto di piccole cose, tanta miseria e tanto ottimismo. Scoprono che, oggi come allora, le cose che rendono felici, sono davvero poche. Come l’amore, la famiglia».

Il cd è nato per festeggiare i 10 anni della casa di riposo, è composto da una descrizione del progetto, da alcune note descrittive sulle storie cantate e dalle villotte interpretate da un coro davvero speciale, formato da persone che la casa la abitano: c’è Carlo, classe 1936, già direttore di un coro in gioventù, ci sono Rina B. (1921), Antonia (1932), Rina C. (1934), Rina P. (1923), Fiorina (1931) e la centenaria Irma (1916)…

da https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/02/05/news/cantanti-a-103-anni-a-san-daniele-i-centenari-fondano-un-coro-e-incidono-un-cd-1.17726068

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STRAGI IN MARE: L’ALTRA ITALIA CONTRO SALVINI

Huc pauci vestris adnavimus oris. Quod genus hoc hominum? Quaeve hunc tam barbara morem permittit patria? Hospitio prohibemur harenae;
bella cient primaque vetant consistere terra.
Si genus humanum et mortalia temnitis arma,
at sperate deos memores fandi atque nefandi.

In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge.
Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia; che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra.
Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali, credete almeno negli Dei, memori del giusto e dell’ingiusto.

Virgilio, Eneide, Libro I 538-543

una citazione del blog labottegadelbarbieri

zanonapoli-manifhttp://www.labottegadelbarbieri.org/stragi-in-mare-laltra-italia-contro-salvini/#comments

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