Lignano Sabbiadoro: concerto all’alba per il solstizio d’estate al Faro Rosso

🎬 Oggi sveglia alle 4 per raccontare in diretta il concerto all’#alba a Lignano

In collegamento Roberto Mattiussi

Il codirosso (video)🎥

https://youtu.be/8Cwd_s-kL-Y

È un visitatore estivo dell’Europa, è un uccello migratore che sverna nei paesi tropicali del Mar Rosso fino ai laghi africani. Durante l’estate vive in tutta l’Europa fino in Siberia, ma anche in Nord Africa; è più raro sulle isole. Il maschio arriva per primo nei primi di aprile, spesso alcuni giorni prima della femmina. È un uccello tipico dei boschi e dei parchi pubblici, specialmente dove esistono piante con molte cavità.

video di Lorenzo Bianchini

Il pavone

https://www.facebook.com/claudia.cernigoi.1/videos/1162898187227261/

Il pavone comune o pavone blu anche noto come pavone indiano (Pavo cristatus Linnaeus1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Fasianidi.

Originario delle foreste dell’India, era già noto all’antica Grecia. I Romanilo allevavano sia per la sua bellezza che per la prelibatezza di carni e uova.

Descrizione

Un maschio

Un maschio

Una femmina

Una femmina

La livrea di questi uccelli è uno dei casi più rappresentativi di dimorfismo sessuale: la testa e il collo del maschio sono ricoperte di piume blu elettrico dai riflessi metallici. La zona intorno all’occhio è nuda, con pelle bianca interrotta da una striscia nera. Sulla nuca compaiono alcune penne nude a formare un elegante ciuffo. Il petto e il dorso sono coperti da grandi piume blu-verdi metallizzate; le ali sono bianche marezzate di nero mentre i fianchi sono giallo-arancione.

Dettagli della ruota del pavone maschio.

La caratteristica più evidente del pavone maschio consiste tuttavia nelle copritrici del groppone, abnormemente sviluppate in lunghezza (fino a 200 cm). In ognuna di queste penne, spesso a torto ritenute penne della coda (timoniere), lo sviluppo delle barbe non è costante per tutta la lunghezza; al contrario, all’estremità si allargano a formare una “paletta” con la tipica, vistosa macchia a forma di occhio. Tali penne, molto leggere a dispetto delle dimensioni, non sono affatto erettili: il loro sollevamento nella parata nuziale, durante la quale il maschio effettua una mostra ostentativa (“ruota”) è dovuto in realtà all’erezione delle timoniere, che costituiscono la vera coda, molto simile alla breve coda quadrata delle femmine. Questa coda, solitamente nascosta sotto le penne ornamentali, diventa facilmente visibile durante il dispiegamento, osservando il pavone da dietro.La femmina ha la testa bianca e bruna decorata dal ciuffo di penne sulla nuca. Il collo e il petto sono verde metallico e bruno. I fianchi e il ventre sono biancastri, macchiati di bruno. Anche le ali sono brune e marezzate di nero, così come la coda.https://www.wikiwand.com/it/Pavo_cristatus

Corso di fumetto di Moreno Tomazetig

Bellissimo corso di fumetto al doposcuola Di Rualis-Cividale del Friuli 2018-2019, appena concluso. Grazie bambini! mi insegnate sempre spontaneità e freschezza! Arrivederci in ottobre!😊

https://www.facebook.com/illustradisegna/videos/2158335887793199/

Amianto. Dopo 50 anni si ammalano anche i figli degli operai

reportage di Emanuela Bonchino

Il mesotelioma è  un male incorruttibile, come l’amianto. E adesso è avvenuto il tanto temuto salto generazionale: a Monfalcone ad ammalarsi sono i figli degli operai che 50 anni fa lavoravano nei cantieri. Erano bambini, giocavano con i loro papà che avevano le tute sporche di polvere. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Amianto-Dopo-50-anni-si-ammalano-anche-i-figli-degli-operai-a89be1a1-854a-4619-8f3e-701ac11d28f9.

Amianto killer, 32 morti più 260 malati…https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2019/02/22/news/amianto-killer-32-morti-piu-260-malati-1.30034546?ref=search

buona domenica

foto personale/Alta Val Torre
L’Aquilegia scura (‘Aquilegia atrata (L.) è una pianta erbacea perenne rizomatosa alta 20 – 80 cm con fiori penduli di colore violaceo scuro della famiglia delle Ranunculaceae
https://youtu.be/sQTAhA1T-Pk

Gli orologi di Pesariis

video https://youtu.be/rp_etgvdIrI

Alceo Solari è il responsabile scientifico del progetto “La valle del tempo”. È considerato uno dei massimi esperti di storia dell’artigianato orologiaio della val Pesarina (Video a cura di Christian Seu) –

Pesariis (Pesariis in friulano standard, Pesaria in friulano carnico) è una frazione del comune di Prato Carnico, posta a 750 metri sul livello del mare. La popolazione conta 178 abitanti, in 99 famiglie.

La frazione dispone di un’amministrazione frazionale di gestione delle proprietà collettive di diritto pubblico, e cioè diversi ettari di terreni, proprietà immobiliari ed attività commerciali.

L’economia del luogo è incentrata sulla produzione di orologi; il paese, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei centri italiani di maggiore importanza per la produzione di orologeria, e ospita un importante Museo dell’Orologio.

Il nome della frazione deriva dalla presenza della pesa della dogana che controllava i traffici commerciali tra Carnia e Comelico.

L’artigianato orologiaio

La produzione degli orologi a Pesariis è documentata fin dagli inizi del XVIII secolo; è iniziata grazie allo stimolo di una serie di fattori concomitanti legati al particolare scenario geografico e sociopolitico del luogo: tra questi, la presenza di un piccolo ma importante nodo commerciale, che ospitava una dogana e un punto di controllo daziale, nonché una solida quanto antica tradizione della lavorazione dei metalli

fonte:https://www.wikiwand.com/it/Pesariis

Cividale del Friuli/Cividât/Čedad

https://www.facebook.com/zingarate/videos/864939380511468/

Cividale del Friuli, o semplicemente Cividale (Cividât in friulano standard, Zividât in friulano centro-orientaleČedad in sloveno), è un comune italiano di 11157 abitanti in Friuli-Venezia Giulia

Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui poi ha preso il nome tutta la regione, divenne il capoluogo longobardo del Friuli

https://www.wikiwand.com/it/Cividale_del_Friuli

Aran Cosentino, a 17 anni combatte per difendere il pianeta

Aran Cosentino, a 17 anni combatte per difendere il pianeta con il movimento fridayforfuture In occasione della giornata mondiale dell’ambiente vi raccontiamo la storia di Aran Cosentino, 17enne friulano, già da anni impegnato a difesa dell’ambiente, che da mesi ogni venerdì dopo scuola manifesta in piazza a Udine per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela del pianeta. Lo ha incontrato Daiana Paoli – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Aran-Cosentino-a-17-anni-combatte-per-difendere-il-pianeta-dal-collasso-climatico-con-il-movimento-fridayforfuture-a0867986-e045-4387-a507-1e4e79467ffa.html