Senza commenti

Bundì a ducj. 
Buongiorno a tutti.

Cence cûr. Cence coments.
Senza cuore. Senza commenti.

Vignetta di Moreno

nel dialetto sloveno delle valli del Natisone
“Come è bello quando fa caldo”
vignetta di Moreno Tomazetig dal Dom

E’ in arrivo il periodo più caldo dell’anno

Da giovedì bollino rosso anche in Friuli con temperature sopra alla media.

da pinterest

La canìcola rappresenta il periodo di caldo afoso e opprimente delle ore centrali della giornata, caratterizzato da alti valori di temperatura e umidità e assenza di vento. Il nome deriva dal latino Canicula (“piccolo cane”), ovvero la stella più luminosa (Sirio) della costellazione del Cane Maggiore, che sorge e tramonta con il Sole (levata eliaca) dal 24 luglio al 26 agosto (il periodo appunto della “canìcola”). Il nome della costellazione deriva probabilmente dagli antichi Egizi, in quanto avvertiva (come un cane vigile) l’arrivo del periodo delle inondazioni del Nilohttps://www.wikiwand.com/it/Canicola

Fino agli Anni ’50 del secolo scorso, in estate, nelle campagne del Friuli gli adulti facevano una raccomandazione misteriosa ai bambini: non andare a fare il bagno nel fiume, stai attento alla canicola. I bambini restavano spiazzati perché non sapevano bene da che tipo di pericolo dovessero guardarsi. Secondo alcuni la canicola era una bestiolina che viveva nei corsi d’acqua e nelle rogge e che poteva, con il suo contatto, irritare la pelle dei piedi e delle gambe a chi si avventurava in acqua. In realtà questa bizzarra raccomandazione era un residuo di antiche e precise norme contadine relative al periodo della gran calura. Nel corso dei secoli se ne era smarrito il senso. Con il termine “canicola” si intende genericamente il periodo più caldo dell’anno, quello che va dal 24 luglio al 26 di agosto. Nell’ambito delle tradizioni popolari le date sono approssimative a causa di spostamenti calendariali e contaminazioni culturali. In questo caso, poi, ci sono anche motivazioni astronomiche. Il termine “canicola” viene dal latino canicula e significa cagnolino. Si tratta di Sirio, la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore che, anticamente in estate, appariva all’alba accanto al primo sole e tornava a essere evidente al tramonto. Ciò che ci appare in cielo come Sirio in realtà è la luce di una coppia di stelle, Sirio A e Sirio B. I greci la chiamavano Sothis, gli Egizi Septet e la sua comparsa annunciava il periodo di esondazione annuale del Nilo, evento vitale per la coltivazione dei campi e per la sopravvivenza di quel popolo. In Africa, a Sud di Timbuktu, vivono i Dogon un popolo misterioso che possiede sorprendenti nozioni astronomiche. I Dogon si credono discendenti da uomini pesce viaggiatori dello spazio provenienti dalla Costellazione di Sirio. Nel Medioevo cristiano la Canicola, era la stella del mattino, apportatrice di luce, cioè Lucifera. La stella del Cane è nominata anche nel libro XXII dell’Iliade in questi versi: “L’astro che cane d’Orion s’appella/e precorre l’Autunno/scintillanti fra numerose stelle in densa notte i suoi raggi/splendidissim’astro/ma luttuoso e di cocenti morbi ai miseri mortali apportatore. Già nell’antichità greca, quindi, l’influenza di Sirio era considerata nefasta. E’ antico il detto in latino maccheronico: “Quando sol est in Leone pone mulier in cantone bibe vinum cum sifone”. Ancora nel 1700, in varie parti d’Europa, c’erano delle raccomandazioni precise relative al periodo della canicola. Si consigliava di evitare gli sforzi, si considerava pericoloso ammalarsi e, in ogni caso, non si dovevano praticare salassi o assumere farmaci. Si diceva che i serpenti velenosi e le mosche fossero in piena attività. Si riteneva, inoltre, che le donne fossero molto eccitabili e disponibili in questo periodo, ma si consigliava agli uomini di resistere alle tentazioni sessuali per non debilitarsi. Nasce da queste credenze il detto: “agosto moglie mia non ti conosco”. Il verbo “conoscere” è qui inteso in senso biblico e significa avere rapporti carnali. Ai tempi nostri il periodo del gran caldo non corrisponde più al sorgere del primo mattino di Sirio. La Stella del Cane ai giorni nostri dovrebbe essere visibile da metà agosto, quando ormai la stagione è meno calda. Per osservare il fenomeno bisogna aspettare l’alba in un giorno sereno da un punto di osservazione alto e libero e guardare ad Est. La Stella del Cane si può guardare e fotografare nelle rare limpide notti invernali del nuvoloso Friuli e bisogna anche tenere conto dell’inquinamento luminoso che, oramai, impedisce una soddisfacente visione della volta celeste. Un ottimo punto di osservazione che richiama astrofili anche da fuori regione è il monte Matajur, la montagna più alta delle Valli del Natisone… http://www.ilfriuli.it/articolo/Archivio/La_canicola,_stella_del_mattino/29/81595

Vignetta

da fb


Se ti viene un raptus di razzismo, ricordati che noi spremendo il continente più ricco di tutto, lo rendiamo il più povero.

E’ tornato l’orcolat

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bellissima interpretazione dell’orcolat di Moreno Tomazetig

 Il risveglio dell’Orcolat, il terremoto in Friuli. (illustrazione per Novi Glas 2016 di Moreno Tomazetig)

Ieri poco prima delle 16.00 e oggi la replica,sono state scosse moderate che hanno allarmato le persone,ma nessun danno.Ieri in Alta Val Torre ho sentito benissimo la scossa e non è stata una bella sensazione.Ho rivissuto il 1976 quando in FVg si ebbero più di mille morti.

L’Orcolat (“orcaccio”, spregiativo del friulano orcul, “orco“) è un mostruoso essere che la tradizione popolare indica come causa dei terremoti in Friuli. L’Orcolat è una figura ricorrente soprattutto nei racconti della tradizione popolare. Vivrebbe rinchiuso nelle montagne della Carnia: ogni suo agitarsi bruscamente provocherebbe un terremoto.

Dopo il 1976 è divenuto sinonimo del terremoto che colpì il Friuli in quell’anno.https://www.wikiwand.com/it/Orcolat