Quando pensiamo a noi stessi, siamo sempre inclini a etichettarci in qualche modo: carnico/friulano/italiano/europeo/occidentale… e in questa visione spesso ego e topocentrica di noi stessi, perdiamo di vista quanto invece la realtà in cui viviamo sia solo il risultato di millenni di contaminazioni culturali ed etniche. Lo scorso fine settimana abbiamo visitato Innsbruck, ed entrando […]

via Paese che vai, Carnia che trovi — Vieni in Carnia

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Nel 2006 completo il progetto ricerca sulle origini comuni delle principali religioni occidentali. Figli della stessa fonte dal 2006 ad oggi è stato riprodotto in stampa con copie limitate e in due formati diversi. L’originale (ora esaurito e qui riprodotto in una versione adatta per il web) era stato concepito in un formato carta particolare. La […]

via Figli della stessa Fonte — Dino Durigatto

Una cartolina da…

foto di Guido Marchiol da fb11741158_10206049314744672_8597369459369665966_ohttps://www.wikiwand.com/it/Torre_(fiume)

per approfondire https://durigatto.wordpress.com/2015/06/21/sul-torrente-fiume-torre-e-altri-corsi-dacqua/

TER
Korenina naše žeje,
izvir,ki poje,
se zlivaš med krasi Muzca,
da reš naproti tvojim sinam,
ki so raztreseni po svjetu
s tomo
nad štrjehami.
Božaš njive,
kite,roke
slovjenskih mater,
ki so plesale,
sejale dušo
po razorju odpertemu
ščipanju lakote.
Inje si stokanje
prazne zemlje,
tihost,
ki plače,
tej ce bi djelalo sjeme.
Tva voda
je zvonjenje solz,
ki močijo čela
po vsjeh vjetrih.

Viljem Černo

https://www.wikiwand.com/it/Guglielmo_Cerno

TORRE

Radice della nostra sete,
fonte che prega,
scorri dalle rocce di Musi
incontro ai tuoi figli sparsi,
nel mondo
con la sera
sopra i tetti.
Accarezzi i campi,
le trecce,le mani
delle madri slovene
che danzavano,
seminavano l’anima
nel solco aperto
a sferze di fame.
Ora sei lamento
di terra vuota,
silenzio
che singhiozza
come fosse seme.
La tua acqua,
rintocco di lacrime,
che inondano fronti
ai quattro venti.

traduzione di Ciril Zlobec

http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/titolo-terska_dolina_alta_val_torre_val_de_tor/autore-kozuh_milena_.htm

Terska dolina-Alta Val Torre-Val de Tor

Zero neve in Friuli

Nonostante la mia immagine dell’header innevata,in Friuli la neve sui campi di sci è tutta artificiale.Fa molto freddo,stamattina -4 ,ma sopportabile ,visto che durante il giorno c’è il sole.Quando esco mi metto piumino,sciarpa e berretto con il pon pon,stivaletti con il pelo.Sembro un marziano…r8kixq1vf9u31gwphcluqa_r

Architetto Raimondo D’Aronco

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Raimondo Tommaso D’Aronco (Gemona del Friuli, 31 agosto 1857 – San Remo, 3 maggio 1932) è stato un architetto italiano, considerato come uno dei più importanti architetti italiani esponenti del Liberty.

Figlio di Gerolamo D’Aronco, anch’egli progettista, e impresario edile, fu inviato dal padre a Graz, dove frequentò una scuola per capomastri. Studiò in seguito all’Accademia di Venezia, ottenendo il diploma di architetto, che gli permise di intraprendere la carriera di professore, prima all’Accademia di Carrara, in seguito a Cuneo, a Palermo, all’Università di Messina, dove conobbe Ernesto Basile, altro importante esponente dell’arte nuova in Italia.

Contemporaneamente alla docenza, D’Aronco iniziò l’attività professionale come architetto. Progettò alcune opere in Italia, mentre al 1893 risale il suo primo viaggio in Turchia, Paese nel quale lavorò e progettò per molti anni. Infatti, in seguito al terremoto del 1894, fu architetto-capo incaricato da Abdul Hamid II della ricostruzione di Istanbul. Alternò soggiorni e progetti in Turchia, dove realizzò tra l’altro la residenza estiva dell’Ambasciata d’Italia (villa Tarabya, 1906) ad Istanbul, e in Italia, fino al 1909, quando, in seguito alla rivolta dei Giovani Turchi e alla deposizione del Sultano, rientrò ad Udine.

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Karaköy Mosque, Istanbul (16033721110).jpg

Tra i progetti realizzati in Italia, si ricordano i padiglioni per l’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino(1902) e i padiglioni per l’Esposizione nazionale di Udine (1903).

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palazzo D’Aronco sede municipale di Udine

testo e immagini da https://www.wikiwand.com/it/Raimondo_D%27Aronco

Chiesa di San Giuseppe e Mattia a Taipana

 

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È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. Opere andate perdute nel sisma Taipana: chiesa San Mattia. È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago.
Opere andate perdute nel sisma del 1511 che rase al suolo tutti i territori dell’attuale provincia di Udine. La chiesa ricostruita, scialba nelle strutture e nella ricchezza di opere d’arte, venne abbandonata nel 1897 in seguito alla costruzione della nuova e più centrale chiesa dell’Apostolo San Mattia.

foto di Jean-Marc Pascolo

L CAMPANILE DELLA CHIESA PARROCCHIALE HA COMPIUTO NOVANT’ANNI

foto di Jean-Marc Pascolo

Taipana non dimentica il simbolo del paese ,il campanile della chiesa parrocchiale dedicata ai santi Mattia e Giuseppe.Nel 2018 ha compiuto il 90° dalla costruzione.La posa della prima pietra fu benedetta dal cappellano curato don Evangelista Baiutti: era il 13 settembre del 1921. Sette anni dopo, il 4 ottobre 1928, l’imponente manufatto fu terminato. Era pronto a ospitare le tre nuove campane che furono installate, il 10 novembre successivo, nella torre campanaria, come riporta il libroTaipana. Gente, storia, cultura. Tipajski Komun.Nel suo testo Aldo Moretti. Protagonista della Resistenza Verde in Friuli don Ottorino Burelli scriveva: «Il prete e il campanile sono al centro dell’abitato non tanto come spazio materiale, ma come punto di riferimento».Papa Pio V, un Santo, in onore della vittoria della flotta cristiana contro quella turca a Lepanto, il 7 ottobre del 1571, dette ordine che a mezzogiorno tutte le campane suonassero «a distesa».Anche oggi le campane di mezzogiorno ricordano a tutti i cristiani questo avvenimento storico. «Già dal quarto e quinto secolo – osserva Pietro Dore, del Comitato Pastorale di Taipana –, le campane hanno fatto parte della nostra vita, scandendo il tempo quando gli orologi ancora non esistevano. La civiltà era agricola e in campagna lo scampanio, oltre a “dividere” la giornata, avvisava anche degli avvenimenti importanti, come le nozze, i decessi, i battesimi; eventi belli e brutti, “pezzi” di storia della comunità. Per celebrare le ricorrenze di fondazione del nostro campanile, quindi, sarebbe opportuno organizzare degli incontri culturali, anche con un dibattito incentrato sul grave spopolamento che ha colpito in questi ultimi decenni il territorio taipanese. Ricordo che nel censimento del 1951 Taipana contava ben 2.824 residenti mentre oggi non arriva neanche a mille anime. Incontrarci all’ombra del campanile può aiutarci a comprendere la nostra storia e cercare di costruire tutti insieme un futuro migliore all’alba del 2019 che è alle porte».

P. T.
dal dom del 20-12-2018

Boom del turismo bianco

Udine

Durante le festività natalizie dal 24 dicembre al 6 gennaio,in Friuli si sono registrati oltre 4mila sciatori in più rispetto allo scorso anno.E’ un successo per la montagna friulana.Anche in una stagione come quella attuale,caratterizzata da mancanza di neve,si è potuto sciare in tutto il comprensorio regionale.Sono stati realizzati ammodernamenti strutturali nei poli:la nuova seggiovia di Tarvisio,il potenziamento della rete idrica dello Zoncolan e Forni di Sopra,la nuova centrale a Sella Nevea.Sono state introdotte innovazioni tecnologiche:nuove webcam a 360 gradi per visionare le condizioni di sciabilità, pianificazioni pubblicitarie. fonte https://udine.diariodelweb.it/udine/articolo/?nid=20190111-536091&fbclid=IwAR1I_FdzRrGkqu_Ff5yuPYEPb0AQmIAoARuBGDK8dEPteQebaLvz3qBX83M

Bilinguismo regionale: i vantaggi cognitivi

Bilinguismo per dare ai nostri figli quella voce in più

L’Italia è un paese storicamente multilingue. Secondo una recente ricerca dell’UNESCO, all’interno del territorio italiano esistono ben 31 sistemi linguistici autòctoni (spesso erroneamente chiamati “dialetti”). Oltre ad avere un valore inestimabile dal punto di vista culturale e identitario, queste lingue hanno un grandissimo potenziale educativo che viene spesso ignorato. Molti genitori sono restii all’idea di insegnare la lingua del patrimonio regionale ai loro figli, privandoli così degli innumerevoli vantaggi portati dal bilinguismo infantile.
teach children languages
Il Bilinguismo Regionale
Lo scopo di questo sito è quello di aiutare le famiglie italiane a conoscere e capire l’importanza del bilinguismo regionale, servendoci delle ultime ricerche scientifiche per separare i miti dalla realtà. In tutti gli angoli del mondo ci sono bambini che crescono in situazioni sociali dove si parla più di una lingua. Sfortunatamente, nella maggior parte del territorio italiano il bilinguismo è sempre stato visto come una cosa strana, o addirittura ‘pericolosa’ per lo sviluppo del bambino, ed è tuttora circondato da molte credenze negative e da convinzioni infondate. Questo è spesso dovuto alla mancanza di informazione, per cui ci siamo impegnati a preparare questo sito per informare il pubblico sui benefici del bilinguismo infantile, ma anche per incoraggiare il sostegno del bilinguismo tra italiano e lingua regionale da parte delle famiglie, degli educatori, e di chiunque altro abbia a cuore il futuro dei bambini.https://bilinguismoregionale.net/