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Giornata mondiale dell’acqua

da Parco Naturale Prealpi Giulie fb53792536_1632635803549861_8499961830376996864_n

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Società Filologica friulana

ezimba18496383619903Filologica friulana è un’associazione che promuove lo studio, la coscienza, la salvaguardia e la valorizzazione della lingua friulana, della letteratura, dell’insegnamento, dell’arte, la valorizzazione di beni culturali e nel promuovere la conoscenza delle lingue e delle culture minoritarie.

https://www.facebook.com/filologjiche/videos/982180801981336/

 La Società filologica friulana è un’associazione che ha come scopo la salvaguardia della lingua e della cultura friulana, costituita a Gorizia il 23 novembre del 1919.

I fondatori furono alcuni rappresentanti della cultura friulana, come Giovanni Lorenzoni (che ne fu il primo presidente), Bindo Chiurlo, Ugo Pellis, Ercole Carletti. Fu intitolata al glottologo goriziano Graziadio Isaia Ascoli, che fondò gli studi di dialettologia in Italia e che per primo descrisse scientificamente la lingua friulana nel numero inaugurale della rivista Archivio glottologico italiano. La società fu riconosciuta ente morale nel 1936.

I suoi scopi, secondo lo statuto, sono la promozione della lingua friulana e la tutela della minoranza linguistica, lo studio e la conoscenza della cultura friulana nei suoi vari aspetti (filologia), letteratura, storia, storia dell’arte, tradizioni popolari, musica, spettacolo), la tutela dei beni culturali friulani e in generale la promozione della conoscenza delle lingue e delle culture minoritarie.

L’associazione raccoglie alcune migliaia di soci e coltiva relazioni e scambi culturali con altre associazioni, enti ed università. Ha contribuito alla realizzazione dell’Atlante linguistico italiano e dell’Atlante storico linguistico etnografico friulano.

Ha sede centrale a Udine, con sedi distaccate anche a Gorizia (Friuli orientale), a Pordenone (Friuli occidentale) e a Tolmezzo (Carnia). da https://www.wikiwand.com/it/Societ%C3%A0_filologica_friulana

 

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Sentieri persi,parole perse il 23 e 24 marzo a Topolò/Topolove

53305587_2146031722143467_4246416556189286400_nL’associazione giovanile Robida propone due giornate di esplorazioni lungo i sentieri che circondano il paese di Topolò. In questa occasione verrà presentata da Janja Šušnjar, architetta slovena, e Laura Savina, illustratrice romana, la guida “Sentieri persi, perse parole” che hanno pensato per accompagnare in modo creativo e suggestivo il camminatore che arriva a Topolò. La guida e il progetto stesso nascono dalla volontà di prendersi cura del paesaggio che circonda il paese, al di fuori delle strade principali e delle giornate estive. Riscoprire i sentieri che un tempo venivano percorsi quotidianamente, che avevano una propria funzione e richiedevano cura e manutenzione, oggi acquista un nuovo valore, una nuova funzione. Con questa iniziativa si vuole proporre una nuova prospettiva del camminare, esplorativa e creativa, dando in mano al camminatore una preziosa guida dove, tra le mappe e le indicazioni si trovano piccoli disegni e piccole storie che ognuno può leggere a suo modo e mettere in pratica una volta intrapreso il cammino, per crearsi così la propria guida personale. Ecco il programma. Sabato 23 marzo: dalle ore 10, casa Juljova “Sentieri persi”, introduzione a cura dell’Associazione Robida; “Sentieri persi, perse parole”, presentazione del progetto con Janja Šušnjar e Laura Savina; prima passeggiata; dalle ore 13, casa Juljova, pranzo offerto dalla Trattoria alla Posta; seconda passeggiata. Domenica 24 marzo in ascolto di “ToBeContinued” presso la posta di Topolò; dalle ore 11, casa Juljova, Perse parole, lezione di sloveno con Janja Šušnjar; terza passeggiata; dalle ore 14, al chiosco; rinfresco; quarta passeggiata. La partecipazione è libera e gratuita. In caso di mal tempo l’iniziativa si svolgerà presso la casa Juljova.

https://www.dom.it/izgubljene-poti-in-besede-v-topolovem_sentieri-persi-parole-perse-a-topolo/

Topolò (Topolovo in slovenoTopoluove in dialetto sloveno locale e Topolove nella forma di compromesso adottata per la segnaletica stradale) è la frazione più popolosa del comune di Grimaccohttps://www.wikiwand.com/it/Topol%C3%B2

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Fiocco rosa al Parco Zoo di Lignano Sabbiadoro

E’ nata la cammellina Slow che dal 30 marzo in poi sarà pronta ad accogliere i visitatori

Fiocco rosa al Parco Zoo di Lignano Sabbiadoro

Il Parco Zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro è pronto a riaprire il prossimo 30 marzo e intanto festeggia una nuova nascita: lo scorso 27 febbraio è nata la cammellina Slow, che deve il nome alla “giornata mondiale della lentezza”.

“Mamma Milly sempre attenta e vigile segue la sua creatura passo dopo passo con la costante presenza anche di papà Miki – racconta Maria Rodeano, direttore del Parco. La piccola sarà allattata per circa un anno, periodo necessario alla formazione delle sue caratteristiche gobbe, importanti riserve di grasso, al momento appena accennate”.

Nel frattempo al Parco fervono anche i preparativi in vista dell’imminente apertura di fine mese e i visitatori avranno presto la possibilità di ammirare e conoscere altri due nuovi ospiti: l’armadillo a tre fasce e il bradipo didattilo, in arrivo con ogni probabilità verso la fine di aprile.

In questi giorni la struttura è inoltre impegnata in un importante workshop sugli arricchimenti ambientali e il benessere delle specie selvatiche in ambiente controllato, che vede la partecipazione di venticinque tra guardiani, curatori, direttori e medici veterinari provenienti da tutta Italia.

Tutte le informazioni relative a progetti e orari sul sito http://www.parcozoopuntaverde.it.

da http://www.ilfriuli.it/articolo/tendenze/fiocco-rosa-al-parco-zoo-di-lignano-sabbiadoro/13/195448

pag fb https://www.facebook.com/ParcoZooPuntaVerde/#_=_

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25 anni di menzogne su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

D2FjF48X4AAK9nWGli anni passano. E passano in fretta. E’ chiaramente impossibile mantenere alta l’attenzione per 25 anni, continuamente, su un determinato evento, fatto, per quanto drammatico e tragico e violento. Perchè il mondo corre, è difficile stargli dietro, altri eventi ti travolgono, altri fatti emergono con prepotenza, in un mondo dove giustizia e verità, rischiano spesso di diventare principi, per quanto fondamentali e imprescindibili, sacrificati per la menzogna di stato. Questo è il caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovartin. Son passati 25 anni da quell’agguato, spacciato per rapina, ci sono state sentenze, c’è chi ha scontato 17 anni di galera per poi essere assolto, condannato da innocente, ci sono state commissioni d’inchiesta che non hanno portato da nessuna parte, se non all’assoluzione del sistema, si è parlato di Gladio, e di interessi plurimi coinvolti, di tutto e di più. Intanto, sono sorti premi, fondazioni, la società civile non si è rassegnata all’ingiustizia, perchè alla fine, tutti, almeno una parte di verità la conoscono, Ilaria e Miran sono stati uccisi per il loro lavoro, per quella fogna a cielo aperto di malaffare che stavano portando sotto i fari dell’attenzione mediatica, un lavoro d’inchiesta considerato scomodo, da un sistema corrotto, e criminale, che ha coinvolto diversi interessi e affari di stato. Anche in questo caso la verità e giustizia non è stata trattata come affare di stato, con la conseguenza che son passati 25 anni di calunnie, menzogne, depistaggi. Il tempo della verità e giustizia per Ilaria e Miran, forse un giorno arriverà, ma non perchè caduta dal cielo, perchè conquistata, o forse anche no, quello che è certo, è che ancora una volta l’Italia si trova a dover fare i conti con un caso che speravano alcuni di archiviare nella storia degli eventi, così non è stato, perchè quando pensi a Ilaria e Miran, sai che in quel momento stai pensando ad un profondo caso di ingiustizia, quella che non potrà mai renderci partecipi di un Paese degno di essere libero, autonomo, indipendente e democratico. Non riuscire a conseguire queste verità, significa tradire, prima di tutto, lo spirito profondo che ha caratterizzato la nascita della nostra Costituzione. Nata da un processo di guerra, di dissoluzione del Paese, non solo una nuova pagina, ma un nuovo libro, con ideali profondi e principi, immensi, e anche nel caso di Ilaria e Miran si è in presenza di una Repubblica che non ha riconosciuto i diritti inviolabili dell’uomo, a partire da quello della giustizia.

mb da https://xcolpevolex.blogspot.com/2019/03/25-anni-di-menzogne-su-ilaria-alpi-e.html spref=fb&fbclid=IwAR1I_2zLT4XGOtKArU3LfgcMgApjf1tOiKLlnBR3f31tnhDnTBtgsHQK0JU

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Musica e ballo di Resia/Rezija

Una serie di immagini di suonatori e ballerini di Resia, nella tipica, originale danza, che assieme alla musica e alla parlata locale, costituisce il tratto identitario più forte della popolazione della bella valle sita nelle Alpi Giulie. Foto e video di Santino Amedeo

Pubblicato in: esperimenti poetici, primavera

Bentornata Primavera

Forsythia_togashii
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Forsythia_togashii.jpg#/media/File:Forsythia_togashii.jpg

Primavera, novella stagione,

che rigeneri il mio animo

stanco dell’inverno passato.

Il mio cuore esulta per i tuoi colori

e per i gai canti degli uccelli.

In giardino la forsizia e il

pirus  mi rallegrano,

nei boschi i  biancospini

si muovono ad ogni alito di vento.

Bentornata Primavera,mia preferita.

 

 

 

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Oggi inizia la primavera

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(foto: Getty Images)

Nel 2019, l’equinozio di primavera cade il 20 marzo, alle 20:58 in Italia. Ecco che cosa è da un punto di vista astronomico e qual è la sua storia

Può essere il 19, il 20 o il 21 marzo e quest’anno, per la 12esima volta consecutiva sarà il 20 marzo, nel 2019 alle ore 20:58 di oggi. E non è un errore. L’equinozio di primavera, infatti, contrariamente da quello che abbiamo imparato da bambini e da quanto stabilito inizialmente dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. e poi confermato nel 1582 da Papa Gregorio XIII, non cade necessariamente il 21 marzo…continua

 https://www.wired.it/scienza/spazio/2019/03/20/equinozio-di-primavera-2019/?refresh_ce=