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Il nido dei cardellini

cardelliniIl cardellino (Carduelis carduelis Linnaeus, ) è un uccello appartenente alla famiglia dei Fringillidi. Il nome deriva dalla pianta cardo dei cui semi (specialmente di quelli del cardo rosso) questi uccelli sono ghiotti.
Il cardellino è facilmente riconoscibile per la mascherina rossa sulla faccia e per l’ampia barra alare gialla. Il resto del piumaggio va dal bianco delle guance, al nero della nuca, della coda e della parte esterna delle ali, al marrone scuro del dorso.
La riproduzione inizia nella tarda primavera, e generalmente una coppia porta a termine tre covate, l’incubazione dura circa 12 giorni nelle sottospecie meridionali, qualche giorno in più per quelle settentrionali. Il nido viene costruito generalmente su una pianta di conifera o su alberi da frutto a qualche metro dal suolo. Le uova deposte variano da un minimo di due ad un massimo di sette. I piccoli vengono svezzati intorno al trentacinquesimo giorno e vengono alimentati con semi immaturi e afidi.

Video di Lorenzo Bianchin

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Dolori lombari

Se il massaggio tailandese non giova contro il dolore lombare,non ti resta altro che visitare il dr.Dashu…in Slovenija

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Impariamo la gratitudine dagli animali

IMPARIAMO LA GRATITUDINE DAGLI ANIMALI,CI STIAMO DIMENTICANDO COS’È !

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PRONTO SOCCORSO RICCI: I 10 CONSIGLI DELL’OIPA SU QUANDO E COME AIUTARE I RICCI IN DIFFICOLTÀ

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I ricci, una specie selvatica ormai sempre più diffusa vicina agli insediamenti urbani, con l’arrivo della primavera si risvegliano dal letargo e possono avere bisogno di un piccolo aiuto per sopravvivere. Proprio questo momento dell’anno, infatti, è in realtà molto delicato perché molti sono i rischi che un riccio può trovarsi di fronte: svegliandosi dal letargo i ricci possono essere confusi o ancora troppi deboli, rischiano di non riuscire a recuperare cibo o di non riuscire a proteggersi dai pericoli, come lo sfrecciare delle auto.Per aiutarli in modo efficace quindi, è importantissimo sapere cosa fare ma soprattutto quando farlo: non sempre, infatti, gli animali selvatici necessitano del nostro intervento, che se fatto nel momento sbagliato può addirittura peggiorare la situazione. Scopri come (e quando) aiutare i ricci in difficoltà grazie ai consigli del decalogo.

Scarica e diffondi il decalogo: https://www.oipa.org/italia/riccio/

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Lana di pecora

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Della lana di pecora non si butta via niente.Non è adatta per fare filati,perchè in Italia non ci sono pecore dalle fibre lunghe.In Friuli viene usata per prodotti artigianali (tappeti,pantofole con la lana cotta)moquette,tessuti grezzi ecc.Quando non è possibile nessun riciclo viene usata come fertilizzante ed isolante termico anche nei pannelli solari.

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Moria di api sotto sequestro.E’ in corso da questa mattina (5 marzo 2019) un’operazione disposta dal gip del Tribunale di Udine per inquinamento ambientale

Decine di campi di mais, in vari comuni friulani, sono finiti sotto sequestro. Da questa mattina, su disposizione del gip del Tribunale di Udine, il Corpo forestale regionale sta dando esecuzione al procedimento. Nei terreni ci sarà il divieto, per l’anno 2019, alla coltivazione di granoturco conciato con qualsiasi principio attivo tossico per le api…http://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/moria-di-api,-decine-di-campi-sotto-sequestro/2/194541

Ape — Fotografia in