Archivi tag: luoghi

ForEst-Studio Naturalistico

Ancora posti disponibil per la nuova avventura con l’amico e collega Nicola Picogna!
L’iniziativa Quattro passi con l’Otturatore prende l’avvio domenica 14 aprile …andando a caccia di orchidee selvatiche! 🌺
Il Laboratorio Fotografico Itinerante: Tra i Colli di Osoppo attende tutti gli appassionati!

Maggiori info sul nostro sito:http://www.studioforest.it/…/laboratori-fotografici-itiner…/

56894451_2116201188477139_1046010384105865216_o

Valcanale sotto attacco

1Visarje-283x300

Sv Višarje-Lussari

Anche in Valcanale una rondine non fa primavera. Nella valle che oggigiorno riassume le quattro anime linguistiche del Friuli Venezia Giulia, ultimamente non corrono bei tempi per lingua e cultura slovene.

Don Mario Gariup manca alla comunità da quasi due mesi e, dopo tanti decenni vissuti tra la gente, il vuoto lasciato dalla sua scomparsa si fa ancora sentire. Ricordiamo che don Gariup aveva fatto il proprio ingresso in Valcanale nel 1974 dapprima come parroco di Ugovizza/ Ukve (dove era giunto anche a seguito dell’invio, da parte dei paesani, di una petizione al vescovo di Udine, affinché mandasse loro un sacerdote che parlasse anche lo sloveno) e Valbruna/ Ovčja vas. Nel 1999 aveva assunto anche la cura della parrocchia di Malborghetto con le comunità di Santa Caterina e Bagni di Lusnizza. Ora che non c’è più, i fedeli notano come l’attuale amministratore parrocchiale, il parroco di Tarvisio, don Claudio Bevilacqua, non abbia la necessaria attenzione per le lingue locali, specie per lo sloveno, ancora presente nelle celebrazioni e nella vita religiosa di Ugovizza, e per le usanze religiose della zona, profondamente radicate. Al contrario. Si fanno sempre più insistenti i tentativi di vanificare quanto prima gli sforzi compiuti dal defunto parroco, affinché la fede cristiana fosse radicata nell’identità slovena locale. È vero che nella comunità presta la propria opera spirituale un giovane padre francescano sloveno, ma la guida della parrocchia è nelle mani di altri.

Camporosso/Žabnice

Anche nella vicina parrocchia di Camporosso/Žabnice, a due anni e mezzo dalla scomparsa del parroco, mons. Dionisio Mateucig, la celebrazione dei riti resta in parte bilingue per iniziativa dei fedeli stessi.

La popolazione valcanalese fatica a capire perché lì, a celebrare, sia un sacerdote coadiutore che non conosce lo sloveno, quando sarebbe più semplice se a presiedere le celebrazioni a Camporosso fosse il padre che si occupa di Ugovizza o il confratello sloveno responsabile di Lussari/ Svete Višarje. L’altro coadiutore potrebbe, invece, con più agevolezza celebrare nei paesi della collaborazionepastorale di Tarvisio dove non si prega in sloveno.

Si avvicina, ora, il periodo pasquale, che in Valcanale è ricco di usanze piuttosto antiche. Come già l’anno scorso, è grande tra i fedeli il timore che, dopo la morte di mons. Mateucig, don Morandini e don Gariup, il loro regolare svolgimento si interrompa bruscamente.

In ambito scolastico, invece, pare che per complicazioni di natura burocratica non siano ancora stati erogati gli 80.000 euro stanziati dalla Regione Friuli- Venezia Giulia per il proseguimento della sperimentazione plurilingue nel plesso scolastico di Ugovizza e la sua estensione a quelli di Camporosso e Tarvisio. Al tempo stesso, tramite iniziative e dichiarazioni, alcuni circoli e personaggi che in Valcanale non godono di grande stima e sostegno da parte della popolazione (usando un eufemismo, la stessa comunità locale li definisce «impresentabili») con le loro prese di posizione rischiano di mettere a repentaglio tutti gli sforzi messi costantemente in campo dalle amministrazioni comunali e dalle organizzazioni della minoranza slovena.

È grazie a questi sforzi che, se non altro, l’insegnamento dello sloveno nelle scuole d’infanzia e primarie è perlomeno proseguito, per tutti i bambini dai 3 agli 11 anni d’età.

Un’altra faccenda che non fa dormire sonni tranquilli in Valcanale e non solo è il paventato progetto di fare del Monte Santo di Lussari una delle tappe del Giro d’Italia costruendo una strada asfaltata diretta al santuario. Il luogo, infatti, riveste un grande significato per i fedeli di lingua italiana, friulana, tedesca e slovena. In quest’ultimo caso, è bene precisarlo, parliamo sia degli sloveni della Repubblica di Slovenia sia di quelli delle comunità slovene autoctone in Italia e Carinzia. Potenzialmente, il progetto di una strada spalancherebbe le porte a un turismo di massa, che metterebbe a rischio il principale tratto distintivo del borgo di Lussari, ossia quello di luogo di pace e spiritualità.5Ukovska-cerkev-250x300

La comunità slovena in Valcanale è, quindi, sotto attacco – e tutti gli attori che possono fare qualcosa, a iniziare dall’intera comunità slovena in Italia, farebbero bene a difenderla in modo adeguato. (R. D.)

https://www.dom.it/kanalska-dolina-pod-udarom_valcanale-sotto-attacco/

7 aprile 23ª Via Crucis Pordenone, Base USAF

fejldfdkainccjcnUna Via Crucis particolare dedicata al cammino come testimonianza attiva di non violenza nei confronti della forza delle armi.

“Questo è il 23esimo anno che ci apprestiamo a vivere il cammino della Via Crucis Pordenone – Base Usaf di Aviano e invitiamo tante altre persone a diventarne partecipi. Nella sua diversità e nella sua similitudine si unisce e si aggrega ai tanti cammini che sul nostro Pianeta coinvolgono milioni di persone per denunciare le situazioni di disumanità, per proporre un altro mondo molto più umano”.

Detti in dialetto sloveno ðŸ“—

A Taipana dicono/Tou Tìpani pravijo

*Pojedena roubeca, na te resta koj souzeca (Smangiucchiato l’avere, resta solo la lacrimuccia)lacrima

*Lopate an kose, njemajo jete rose (Le vanghe e le falci, non devono prendere la rugiada)attrezzo-immagine-animata-0215

*Buojšte dan kruh sfadjoč,koj dna furtuna kradoč (Meglio un pane faticato, che una fortuna rubata)minatore-immagine-animata-0022

*Se usta ne moučo, mouhe nefuščo (Se la bocca tace, le mosche ronzano)mosca-immagine-animata-0044

raccolta di Adriano Noacco  (fonte archivio Novi Matajur)

Undici nuove destinazioni slovene sono entrate nello Schema verde del turismo sloveno, guadagnandosi il marchio “Slovenia Green”. In totale sono già 48 le destinazioni che fanno parte di questo sistema di turismo sostenbile ed attento all’ambiente: rappresentano il 34% dei comuni sloveni e lì è stato registrato il 74% degli arrivi di turisti sloveni e…

via Slovenia Green, Kanal ob Soči riceve il marchio di bronzo — NoviMatajur

3 aprile 1946 ðŸ˜­

56310213_2225515584389927_6685782603917688832_n

foto da fb

I tricoloristi  attaccano e picchiano Antonio Zanut di Ošnije/Osgnetto nel comune di San Leonardo/Sv Lenart.Lo stesso giorno furono attaccati e picchiati Margherita Bledich e un gruppo di Beneciani incontrati da Cosizza/Kozica verso Savogna/Sovodnje.
tradotto in proprio da  https://www.facebook.com/Zlo%C4%8Dini-Italijanov-nad-Slovenci-1733166183624872/