Qualcuno che la sa lunga mi spieghi questo mistero: il cielo è di tutti gli occhi, di ogni occhio è il cielo intero. E’ mio, quando lo guardo. E’ del vecchio, del bambino, del re, dell’ortolano, del poeta, dello spazzino. Non c’è povero tanto povero che non ne sia il padrone. Il coniglio spaurito ne […]

via Il cielo è di tutti — OpinioniWeb-XYZ

Il cielo è di tutti — OpinioniWeb-XYZ

38804497_2078999432145137_1492288336910352384_nNič temnejšega ni od jasne govorice in nič resničnejšega ni od pesmi, ki je razum ne more zapopasti, junaki šepajo v svetlem soncu in modrijani jecljajo v temi, burkeži pa se spreminjajo v pesnike, krilati pegazi vedno hitreje dirjajo nad votlinami naše stare zemlje in poskakujejo in trkajo, nestrpne slovenske živali se vedno budijo kralja […]

via Di nulla di più oscuro — Samizdat, ovvero edito in proprio

 

 

Di nulla di più oscuro — Samizdat, ovvero edito in proprio 📙

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Umberto Saba

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da https://www.wikiwand.com/it/Umberto_Saba

Epigrafe (da Il Canzoniere, Epigrafe 1947-1948)

Parlavo vivo a un popolo di morti.
Morto alloro rifiuto e chiedo oblio.

Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli (Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957), è considerato uno dei maggiori poeti italiani del Novecento.

Di famiglia ebraica dal lato materno, fu avviato agli studi commerciali, e fu per lunghi anni direttore e proprietario di una libreria antiquaria a Trieste. Sulla poesia scrisse: “Voi lo sapete, amici, ed io lo so. Anche i versi somigliano alle bolle di sapone; una sale e un’altra no”. Fu autore anche di una celebre raccolta di aforismi dal titolo “Scorciatoie” (1946).

La capra (Da Il Canzoniere, Casa e campagna, 1909-1910)

Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d’erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell’uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.

da https://aforisticamente.com/2017/09/28/poesie-piu-belle-celebri-di-umberto-saba/

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LA BARCHETTA poesia 📘

samp6d96261d60db90ecNaviga, naviga, barchetta d’argento,
sul mare verde;
sulla barchetta siedono i giovani,
tre teneri giovani.
I tre giovani un canto mi cantano,
un canto bellissimo:
«Naviga, naviga, barchetta d ’argento,
sul mare verde!
Oltre il mare, oltre il mare verde,
sono campi d ’oro;
di là dai campi, di là dai prati,
son fitte foreste.
Noi tre giovani, tre teneri giovani,
non abbiamo né casa
né sposa. Le nostre case
sono laggiù, di là di là dal mare».

Oton Zupančič poeta sloveno testo dal web

 

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Pier Paolo Pasolini, Eretico & Corsaro

22032014150155_sm_6916-150x150Sono piovuto su questa terra
senza possibilità di governare
il mio destino, inconsapevole
e fragile come un feto,
ma vecchio di mille e mille secoli,
mi aggiro soldato alla nostra epoca, inesorabilmente legato al nostro tempo,
a cercare fratelli che non sono più .

https://www.facebook.com/pg/Pier.Paolo.Pasolini.Eretico.e.Corsaro/posts/?ref=page_internal

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Buona serata

53208685_1772733082831508_5016250312550252544_oDI SERA
Sì lieve, sì calmo
è il tramonto
che già vi scorgo le stelle;
sulla cupola nera
per l ’oscura città
di luci s’empie l ’arco silente.
Poi due colombe,
tra i cieli, l’acqua
recarono con piume splendenti.
Già troppo tremasti;
cosa più brami, cuore:
ancora
felicità?

ZVEČER

Vsa tenka, vsa mirna
je zarja večerna,
da vidim zvezde skozi njo:
nad kupolo mračno
čez mesto temačno
se tiho v loku svetlem pno.
Golobov se dvoje
med nebom, vodo je
preneslo s perotmi blestečimi…
Dovolj si trpelo,
kaj zahrepenelo,
srce, si spet po sreči mi?

(Oton Župančič poeta sloveno)

 Oton Župančič (Vinica, 23 gennaio 1878 – Lubiana, 11 giugno 1949) è stato un poeta sloveno.

Appartenne a famiglia agiata, e poté studiare a Novo Mesto, a Lubiana e a Vienna. Per vari anni peregrinò in varie capitali europee e poté fare esperienza diretta di tutte le correnti letterarie dell’epoca.

Il suo stile inizialmente si ispirò alla poesia popolare per poi affrontare tutti i temi della vita e dell’arte, creando una lirica vivace e ricca di sentimento che fece di lui uno dei maggiori poeti sloveni…

https://www.wikiwand.com/it/Oton_%C5%BDupan%C4%8Di%C4%8D

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Dal giardino il gatto del vicino

LUCIANO ERBA
UN GATTO INTELLETTUALE
Esplora tutte le scatole
perlustra tutti i cassetti
curiosare per decifrare
questo è il gatto ermeneutico.
Il suo pensiero forte è miagolare
di notte tra i parafulmini sul tetto
il suo pensiero debole ma sapienziale
ronfare davanti al caminetto.

(da “Poesie 1951-2001”, Mondadori, 2002)da https://cantosirene.blogspot.com/2010/08/gatti.html

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🌹”La rosa” di Pierluigi Cappello🌹

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Di Stan Shebs, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=110038

Oggi,giornata mondiale della poesia, vi dedico una poesia recitata da me.

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Giornata mondiale della poesia

poetry-2007https://letteratitudinenews.wordpress.com/2019/03/19/giornata-mondiale-della-poesia-2019/

Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

La giornata mondiale della poesia sul sito delle Nazioni Unite

Quando primavera fa rima con poesia e i poeti leggeranno i versi in centro

Il 21 marzo, Giornata mondiale della poesia a Pordenone,17 poeti leggeranno i loro versi dal supermercato all’anagrafe, dal reparto di pediatria al carcere.

A primavera il lusso si chiama poesia
I versi permettono di esplorare la nostra anima, in momenti che sottraiamo alla corsa del quotidiano

Click. Post. Tag. Shift. Blog. In un’epoca in cui inglese e onomatopee dominano il linguaggio parlato, riservarsi degli spazi differenti, dove le parole, il loro accostamento, la musicalità stessa di una frase creano un senso, diventa difficile. Ma non impossibile. Lo spazio della poesia va conquistato a dispetto dei molteplici e contrastanti stimoli che arrivano da ogni parte e che rendono preziosi i momenti di riflessione alternativi. Tanto preziosi che, come le gemme, sono rari, ma esistono e brillano. Certo, si auspica sempre che la poesia faccia parte della nostra quotidianità, ma per farla entrare nelle nostre vite a volte basta una giornata, come quella del 21 marzo a Pordenone. Il primo giorno di primavera, il 21 marzo, infatti, la città sul Noncello si animerà per la Giornata mondiale della poesia. Il filo conduttore sarà “La poesia nel pubblico (e nel privato)” e si svilupperà in una festa diffusa che cercherà di arrivare a tutti i cittadini attraverso reading in 15 luoghi del centro storico insoliti.

Sono 17 i protagonisti: Corrado Benigni, Maria Grazia Calandrone, Luciano Cecchinel, Azzurra D’Agostino, Stefano Dal Bianco, Roberta Dapunt, Milo De Angelis, Umberto Fiori, Vivian Lamarque, Paolo Maccari, Franca Mancinelli, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Giovanna Rosadini, Mario Santagostini, Tiziano Scarpa, Mary Barbara Tolusso. E alle 21.15, al Teatro Verdi, riflettori sulla ‘jam session’ poetica conclusiva: un evento speciale con una lettura corale dei poeti protagonisti della Giornata di primavera.
“La poesia è la risposta alla richiesta di una partecipazione più ampia e condivisa che nasce nei luoghi dove la scrittura poetica trova una sua casa”, spiega Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge e a sua volta poeta e scrittore…continua

da http://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/a-primavera-il-lusso-si-chiama-poesia/6/195370

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PAPÀ, RADICE E LUCE

photofacefun_com_1552986262Portami ancora per mano

MARIA LUISA SPAZIANI

PAPÀ, RADICE E LUCE

Papà, radice e luce, portami ancora per mano
nell’ottobre dorato del primo giorno di scuola.
Le rondini partivano, strillavano:
fra cinquant’anni ci ricorderai.

(da I fasti dell’ortica, Mondadori, 1996)

da https://cantosirene.blogspot.com/search/label/poesia%20italiana