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Rischio alluvione: consigli utili

Voglio pubblicare un filmato che ci ricorda le buone norme, in caso di rischio idrogeologico ed idraulico.

Questo video è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo Synergie.

 

Video credit Protezione Civile Provincia di Lucca caricato su YouTube

https://websulblog.blogspot.com/2018/10/rischio-alluvione-consigli-utili.html?fbclid=IwAR1zrVfzcOaxQOWc_vCg5_Yhupy_fU4UAQHGXGv2vyOXPGfJEh9HX91AlD4

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Consigli estivi

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Seguendo i seguenti accorgimenti si potrà utilizzare al meglio il proprio climatizzatore ottenendo così un clima confortevole ed un risparmio energetico:

– In fase di acquisto scegliere climatizzatori che utilizzano la tecnologia Inverter che adegua la potenza all’effettiva necessità e riduce i cicli di accensione e di spegnimento. Questo sistema consente una maggiore durata dell’apparecchio e un risparmio energetico superiore al 30%. Come tutti gli elettrodomestici, anche i climatizzatori devono presentare una etichettatura energetica che ne indica la classe di efficienza. La classe A è la migliore.

– Usate i condizionatori d’aria solo nelle ore più calde del giorno e solo nei casi di necessità reale.

– Non tenetelo acceso per abitudine o fino a tarda sera se non fa caldo.

– Assicurarsi che l’impianto sia correttamente dimensionato affidandosi a un tecnico esperto e qualificato che consigli le macchine di potenza adeguata alle reali esigenze di climatizzazione. A causa dei continui cicli di accensione e spegnimento del compressore, un impianto sovradimensionato comporta un inutile dispendio energetico, fino al 50% in più.

– In fase di installazione è preferibile posizionare l’unità esterna in una zona d’ombra, in questo modo attivando il funzionamento in raffrescamento è possibile ridurre i consumi anche del 5% rispetto ad un’altra esposta al sole.

– Non esagerate con la differenza tra la temperatura esterna e quella interna. la temperatura ideale all’interno è 5 o 6 gradi più bassa di quella esterna. Una temperatura più bassa fa anche male alla salute. La temperatura nell’ambiente domestico dovrebbe essere intorno a 25-27°C; valori inferiori quando fuori fa caldo causano un aumento eccessivo dei consumi energetici ed espongono a bruschi sbalzi termici. Anche perché impostare la temperatura sempre a 18 gradi è dannoso per la salute (oltre che per il portafoglio!).

– Attivando la sola funzione di deumidificazione del climatizzatore si abbassa l’umidità relativa. In questo modo, senza diminuire ulteriormente la temperatura in ambiente con il raffrescamento, la percezione del caldo e dell’afa è minore.

– Evitare di climatizzare gli ambienti quando non presenti. Se disponibile sull’unità, attivare il sensore di movimento. In questo modo, quando l’ambiente rimane vuoto per più di 20 minuti, il climatizzatore passa in modalità stand-by riducendo gli sprechi.

– Tenere puliti i filtri dell’aria dell’unità interna in modo tale da permettere al ventilatore di funzionare con la massima efficienza.

– Assicuratevi che l’acqua prodotta dalla condensa sia evacuata senza problemi.

– E’ consigliabile che attorno all’unità esterna non vi siano elementi che impediscano il corretto flusso dell’aria. No a condizionatori d’aria dietro colonne, mobili o troppo attaccati ai muri.

– Non posizionare oggetti davanti all’unità interna: questo evita che si formi una barriera che potrebbe ostacolare la normale e corretta distribuzione dell’aria, provocando uno spreco di energia.

– Schermare vetri e finestre. Le porte e le finestre vanno sempre ben chiuse, possibilmente con doppi vetri. Un buon metodo per impedire al calore è applicare ai vetri pellicole solari. Sono speciali pellicole in poliestere che bloccano il calore e i raggi UV lasciando passare la luce. Sono in grado di bloccare fino all’80% dell’energia solare. E’ inoltre consigliabile isolare l’ambiente climatizzato dagli altri locali. In questo modo si evita di far lavorare a pieno regime il sistema per compensare la differenza di temperatura tra gli ambienti.

continua http://www.reteingegneri.it/notizie/energia/consigli-per-il-corretto-utilizzo-del-climatizzatore-come-ottenere-un-clima-confortevole-e-risparmiare-energia.html

La stagione estiva è una delle più attese perché sinonimo di ferie, relax e mare. Tuttavia, il caldo, se si fa sentire in modo importante può peggiorare le malattie. 405 parole in più via Il caldo peggiora le malattie: gli effetti ei consigli della OMS – DiLei

via Il caldo peggiora le malattie: gli effetti e i consigli della OMS — DiLei — Antonella Lallo

Il caldo peggiora le malattie: gli effetti e i consigli della OMS — DiLei — Antonella Lallo

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COME DIFENDERSI DAL CALDO

stipendiopercepitohttp://vignetteagj.blogspot.com/2017/07/temperature-percepite.html

BERE MOLTO – Non fidarsi della mancanza di sete o del fatto che “non si suda”. Il
caldo causa disidratazione (perdita di liquidi) col sudore e con la traspirazione. La sete
può non essere avvertita, specialmente nelle persone anziane. Adulti e anziani debbono
BERE ALMENO DUE LITRI DI LIQUIDI AL GIORNO (acqua, tè deteinato, orzo,
succhi di frutta … evitando bevande zuccherate): un bicchiere ogni ora. Le bevande sono la medicina
contro i danni del caldo. Tenere le bevande al fresco (se in frigorifero, lasciarle 5-10 minuti a
temperatura ambiente prima di berle). NON BERE ALCOLICI (neanche vino).

VENTILATORI E CONDIZIONATORI – Raccomandabile l’uso di ventilatori o
condizionatori. Basta non esagerare (regolare la temperatura 2-3 gradi sotto quella
ambientale) e non esporsi direttamente alla corrente di aria. Rinfrescare una stanza
(possibilmente non esposta al sole) e rimanere durante il giorno il più possibile nella
stanza più fresca della casa. Attenzione quando si passa da un luogo fresco ad uno
caldo e viceversa.

downloadPASTI – Fare 4-5 pasti piccoli durante il giorno, senza mangiare troppo a pranzo e cena.
Assumere MOLTA FRUTTA E VERDURA, evitare i cibi pesanti (carni grasse, affettati,
fritture). Non bere vino né alcolici. Tenere i CIBI IN FRIGORIFERO per evitare che
con il caldo si deteriorino. Lavare bene frutta e verdura.

4bfdddb35ced97b280c48da338f370e9NON USCIRE NELLE ORE PIÙ CALDE – Non uscire di casa tra le 11 del mattino e le
6 del pomeriggio. Se possibile uscire al mattino presto, tra le 7 e le 9, o dopo cena.
Evitare luoghi affollati chiusi, specie se si è costretti a stare fermi in piedi.
ezimba19956510540803INDUMENTI – Indossare indumenti leggeri, di lino o cotone, anche ridotti al minimo
quando si sta in casa, meglio se larghi. Coprire il capo con un CAPPELLO se si esce e
usare OCCHIALI DA SOLE. Le persone anziane e i bambini piccoli non debbono essere
più coperti degli altri: si difendono meno bene dal caldo!
PROBLEMI DI SALUTE E MALATTIE IN CORSO – Anziani e malati sono più
vulnerabili al caldo, specialmente se affetti da malattie di cuore, respiratorie,
diabete, o in generale se hanno bisogno costantemente di medicinali per problemi di
salute. Se si prendono medicine per la pressione, attenzione quando
ci si alza in piedi dalla posizione distesa o seduta (farlo lentamente per evitare
abbassamenti di pressione). Diarrea, vomito o febbre possono causare disidratazione.
GAMBE GONFIE – Contro il gonfiore delle gambe, distendersi e tenerle sollevate per
10-15 minuti ogni 2 ore. Utile rinfrescarle con getti di doccia più volte al giorno.
MEDICINALI – Conservarli AL RIPARO DAL CALDO. Medicinali che normalmente si
mantengono a temperatura ambiente, possono deteriorarsi a temperature troppo alte.
Conservarli in un luogo fresco o anche in frigorifero tra 4 e 10 gradi. Per i diabetici:
controllare le istruzioni sulla temperatura a cui conservare le strisce reattive per la glicemia:
se deteriorate si rischia di avere risultati sbagliati (il che può essere pericoloso per chi fa
uso di insulina!).
RINFRESCARSI – Fare bagni o docce con acqua fresca (a temperatura confortevole),
anche più volte al giorno, anche solo parziali (ad esempio alle gambe). Negli anziani si può
ricorrere in alternativa a spugnature, sempre con acqua fresca.
Consultare il medico per dubbi o informazioni più specifiche e personalizzate.
CONSULTARE SUBITO IL MEDICO IN CASO DI MALORE
www.massimotombesi.it

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Le proprietà miracolose dell’olio di San Giovanni

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DALL’IPERICO si ricava un unguento curativo per i problemi legati all’apparato cardiocircolatorio, le scottature, le infiammozioni e le ferite
Dall’iperico, o fiore di San Giovanni, Šentjanževka in sloveno, si ricava un olio a dir poco miracoloso e curativo per tutta una serie di disturbi. Il fiore è giallo, da non confondere con il ranuncolo, giallo anch’esso (pur se di aspetto completamente diverso), dal quale l’iperico si distingue per la presenza sui suoi petali di vescicole visibili in modo chiaro in riflesso con il sole. Sono proprio queste vescicole che secernono il liquido rosso benefico che macchia le mani se si stropicciano i petali e colora l’olio extravergine d’oliva se i fiori vi vengono messi a macerare per dieci giorni al sole.
Per la «Teoria della signatura» o «Signatura rerum» elaborata da Paracelso, medico e alchimista svizzero vissuto a cavallo tra ‘400 e ‘500,su ogni elemento del Creato sarebbe stato lasciato un segno, le piante recherebbero già nel loro aspetto l’indicazione degli organi umani a cui giovano: per esempio la sezione di una carota ricorda l’occhio umano e in effetti il betacarotene, contenuto in questo ortaggio, è una vitamina molto utile alla vista; le noci ricordano l’encefalo, con tanto di emisferi destro e sinistro, le rughe richiamano la corteccia cerebrale, infatti la scienza ha scoperto che questi frutti aiutano lo sviluppo dei neurotrasmettitori, sono ricchi di nutrienti per il Dna e le cellule nervose.
«Similia similibus curantur»: i simili si curino con i simili. Il liquido rosso che secerne l’iperico, secondo la teoria di Paracelso, ricorderebbe il sangue, potrà giovare quindi a questo e a tutti i problemi legati all’apparato cardiocircolatorio; ma anche alle scottature, alle infiammazioni e alle ferite. L’olio di San Giovanni è ottimo per l’apparato cutaneo e, se massaggiato, dona flessibilità alla pelle,costituendo quindi un alleato anche nelle cure di bellezza. È però fotosintetico, è meglio evitare di esporsi al sole avendolo addosso.
La pianta era detta anche Scacciadiavoli: pare che la tisana preparata con i fiori essiccati abbia proprietà rilassanti e calmanti; un mazzetto contenente l’iperico e altre erbe si trovava in ogni casa: serviva a scacciare tutto ciò che poteva minacciare il focolare. Il nome “fiore di San Giovanni” ha due spiegazioni: la prima è legata al liquido rosso che secernono i petali che ricorderebbe la morte violenta e il sangue di San Giovanni Battista decapitato, di cui ha dato vivida raffigurazione il Caravaggio in due suoi celebri quadri: “Salomè con la testa del Battista” e “La decollazione di San Giovanni Battista”. La seconda è collegata al momento migliore per la raccolta che, secondo la tradizione, cadrebbe proprio la vigilia della festa di San Giovanni (23 giugno) nelle ore calde della giornata.
Veronica Galli
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Educare alla montagna

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catena dei Musi (foto propria)

Estate, stagione di arrampicate ed escursioni ,ma il pericolo è sempre in agguato:cambio repentino del tempo,una caduta,un malore…A Udine hanno organizzato un incontro per spiegare come vestirsi,quale tipo di scarpe calzare,cosa evitare,come leggere una cartina.

Regole da seguire:

  • Consultare le previsioni meteorologiche
  • Programmare l’escursione già per tempo con la cartina topografica
  • Conocere il posto
  • Non andare mai da soli ,ma con compagni esperti
  • Avere l’attrezzatura indispensabile
  • Avere scarpe adatte
  • Avere un kappa wey
  • Avere un telefonino
  • ecc

Spesso i giornali riportano la notizia:

  • era esperto di montagna,ma è precipitato.
  • Udine – Un gruppo di nove adolescenti belghe, tutte ragazze di circa 14 anni che si erano perse …
  • Gemona-Escursionista di Venezia disperso sul Chiampon,ritrovato senza vita…
  • Resia (Ud) – Sono stati individuati e recuperati nella notte dai tecnici del Soccorso alpino quattro escursionisti rumeni…
  • Muore anziano escursionista sul Pal Piccolo per una caduta dal sentiero …

Ogni fine settimana notizie di questo genere,è proprio una strage!!!

C’è proprio bisogno di “Educare alla montagna”!

INCIDENTI MONTAGNA
da https://www.giornalettismo.com/archives/1361517/i-consigli-per-la-sicurezza-in-montagna
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Saluti della sera

La luce artificiale manda in tilt il nostro ritmo circadiano e ci impedisce di dormire bene. Anche una sola pulsione di luce artificiale durante la notte interrompe l’attività di divisione delle cellule, che non ha a che fare solo con il nostro sonno, ma anche con la nostra predisposizione al cancro.

Un altro studio ha evidenziato che le radiazioni blu emesse da sveglie e altri dispositivi digitali sopprimono la produzione di melatonina.

Ecco alcune strategie per ridurre l’esposizione alla luce blu:

  • Non usare il computer o il cellulare due ore prima di andare a dormire, quindi non restare sveglio fino a tardi su Facebook o Twitter.
  • Dopo il tramonto indossa gli occhiali che filtrano la luce blu.
  • Copri la sveglia in modo che non emani luce o procurati una sveglia con orologio analogico.
  • Spegni tutti i dispositivi digitali che emettono qualsiasi tipo di luce.
  • Se per qualche ragione non puoi spegnere tutti i dispositivi che emettono luce usa una maschera per dormire.https://www.energytraining.it/dormire-bene/

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Condizionatore, le regole per usarlo correttamente e risparmiare

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immagine da http://www.clipartpanda.com/clipart_images/funny-hot-weather-clipart-63652203

Semplici regole per usare al meglio il condizionatore d’aria senza temere pesanti rincari in bolletta: dalla fase di acquisto fino alla manutenzione

Fedele alleato nella lotta all’opprimente calura estiva e nelle interminabili notti insonni, il condizionatore d’aria è ormai diventato ospite gradito e desiderato nelle case di molti italiani, che si dimostrano in molti casi incapaci di gestirli. Capita spesso che le ore trascorse al fresco generato dai condizionatori riservino delle brutte sorprese, soprattutto quando si ricevono le bollette della luce.

Risparmiare e ottimizzare l’utilizzo dei condizionatori in estate non è impossibile, basta solo seguire delle semplici regole che, se applicate già in fase di acquisto, possono garantire una netta riduzione dei costi nel lungo periodo. Se avete optato per un dispositivo di classe energetica superiore, quindi non inferiore alla lettera A, possedete già i requisiti fondamentali per vedere scendere gli importi delle bollette luce.…continua qui https://www.wired.it/attualita/2018/07/18/condizionatore-corretto-utilizzo/

This opera is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

L’orso Mirtillo a spasso in Alta Val Torre

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In Alta Val Torre (Lusevera) ,nelle foreste delle  Prealpi Giulie(Lusevera), è stato catturato un orso maschio di163 kgdi 5/6 anni. Dal dal 2013 è il terzo orso , ed è il primo catturato nell’ambito del progetto Nat2Care in questa zona.

Il plantigrado è stato catturato nello stesso sito dove sono stati catturati l’orso Alessandro e l’orso Madi. I dati del collare satellitare faranno conoscere meglio i suoi spostamenti,le analisi genetiche indicheranno la sua origine, cioè se proveniente dalla  Slovenia o dal Trentino ,dalle fotografie raccolte prima della cattura e confrontate con quelle del 2017 potrebbe essere un orso di origine slovena.

Le attività di cattura e monitoraggio sono state realizzate nell’ambito del progetto Interreg Nat2Care che ha come lead partner il Parco Prealpi Giulie, il Parco Dolomiti Friulane, l’Università di Udine, il Parco nazionale del Triglav, Nacklo e l’Istituto di biologia della Slovenia. L’orso è stato catturato da un team misto dell’Università di Udine e del Corpo Forestale Regionale. Ad alcune fasi della cattura hanno contribuito i volontari dell’associazione Villaggio degli orsi ,studenti e tirocinanti dell’Università di Udine e di altri atenei italiani.

Il plantigrado è entrato nella gabbia nella notte tra giovedì e venerdì 13 aprile: è stato addormentato, pesato, sottoposto a prelievi di pelo e sangue e munito di collare satellitare . Alle 4 si è risvegliato ed ha incominciato a spostarsi ,sarà monitorato per un massimo di 12-18 mesi.

Stefano Filacorda,ricercatore del Dipartimento di Scienze agro-alimentari ,che dirige e coordina gli studi della fauna selvatica dell’Università di Udine ha dichiarato che per la prima  volta il nome è stato assegnato con una specie di concorso di nomi fatto dagli alunni delle suole medie di Pagnacco.Il nome assegnato è Mirtillo .

notizie dal Gazzettino,testo modificato.

Cosa fare se si incontra un orso?

Cose da sapere:

  1. L’orso naturalmente teme l’uomo e se ne mantiene a distanza.
  2. Ad oggi non è noto alcun caso di aggressione all’uomo da parte di un orso marsicano.
  3. Incontri ravvicinati sono stati più volte documentati, ma non sono mai state raccolte evidenze o atteggiamenti di aggressione.
  4. Un orso che si solleva sulle zampe posteriori non vuole minacciare ma sta semplicemente valutando la situazione.
  5. Gli orsi non hanno un’ottima vista, ma sanno arrampicarsi sugli alberi e corrono veloci quanto un cavallo.
  6. Come accade per tutti gli animali selvatici, certe situazioni possono essere più pericolose di altre perché stimolano l’istinto di difesa. In particolare: a) una femmina d’orso insieme ai suoi piccoli fa il possibile per difenderli da un potenziale pericolo; b) un orso che si sta nutrendo può anche cercare di difendere il suo pasto; c) un orso ferito è più pericoloso; d) un orso che si sente minacciato da un cane può diventare pericoloso.
  7. Eccezionalmente un orso potrebbe simulare un attacco, ma senza entrare in contatto fisico, solo per spaventare e farci allontanare: è una possibile normale reazione di fronte a una presenza non gradita.
  8. Può capitare che vi siano orsi che per varie ragioni frequentano ambienti di vita e di lavoro dell’uomo. In questo caso non è improbabile che qualche orso diventi un osservato speciale, per danni o preoccupazioni che può generare a carico di una comunità. La gestione di simili situazioni fa capo al Parco con il coinvolgimento dei residenti e di esperti. È bene che frequentatori occasionali si affidino alle raccomandazioni date volta per volta in questi casi dalle autorità competenti.

Ecco, invece 8 cose da fare (e da non fare):

  1. Se volete evitare di incontrare un orso sul vostro cammino, è sufficiente parlare o produrre rumori in modo che l’animale percepisca la vostra presenza con largo anticipo e si allontani.
  2. Se avete la fortuna di intravedere l’orso in lontananza, arrestatevi e rimanete fermi ad osservarlo. Non avvicinatevi mai a meno di 100 metri di distanza.
  3. In particolare non avvicinatevi mai a cuccioli di orso, ma anzi allontanatevene subito perché la loro madre dovrebbe essere vicina e può reagire se immagina i suoi piccoli in pericolo, come farebbe qualsiasi madre anche della nostra specie.
  4. Non avvicinatevi mai a una tana di orso e tantomeno tentate di entrarvi.
  5. Se vi doveste imbattere improvvisamente in un orso a distanza ridotta, mantenete la calma e non urlate, ma parlate per farvi riconoscere. Se l’orso rimane fermo, allontanatevi con calma, indietreggiando o muovendovi lateralmente. Se l’orso dovesse seguirvi, fermatevi e mantenete la vostra posizione. Non lanciate contro l’animale pietre o bastoni, non scappate di corsa e non arrampicatevi su un albero.
  6. È molto improbabile che l’orso vi attacchi ma se nonostante tutto dovesse farlo, rimanete immobili: con grande probabilità l’orso si fermerà vicino a voi senza alcun contatto fisico. Se l’attacco dovesse arrivare al contatto, distendetevi a terra a faccia in giù, coprendovi il collo con le mani. Rialzatevi solo quando l’orso non sarà più nei paraggi e segnalate l’accaduto al Parco e ai Carabinieri-Forestali.
  7. Se passeggiate con il vostro cane nell’habitat del plantigrado, tenetelo al guinzaglio per evitare che si avvicini a un orso, disturbandolo o attaccandolo, ma anche che lo conduca verso di voi se dovesse tornare indietro in cerca di protezione.
  8. Non date mai da mangiare ad animali selvatici e non abbandonate mai cibo e altri rifiuti organici nel bosco e nelle sue vicinanze, né nei pressi di rifugi. Tutti i rifiuti devono essere riportati a casa, oppure depositati in bidoni della spazzatura non accessibili alla fauna. È molto importante che gli orsi non associno fonti alimentari con la presenza umana, perché questo accentuerebbe i conflitti tra le due specie (da http://www.wwf.it/news/notizie/?31700/cosa-fare-se-incontri-un-orso)

    Orso_al_tavolo
    dal web