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Il nido dei cardellini

cardelliniIl cardellino (Carduelis carduelis Linnaeus, ) è un uccello appartenente alla famiglia dei Fringillidi. Il nome deriva dalla pianta cardo dei cui semi (specialmente di quelli del cardo rosso) questi uccelli sono ghiotti.
Il cardellino è facilmente riconoscibile per la mascherina rossa sulla faccia e per l’ampia barra alare gialla. Il resto del piumaggio va dal bianco delle guance, al nero della nuca, della coda e della parte esterna delle ali, al marrone scuro del dorso.
La riproduzione inizia nella tarda primavera, e generalmente una coppia porta a termine tre covate, l’incubazione dura circa 12 giorni nelle sottospecie meridionali, qualche giorno in più per quelle settentrionali. Il nido viene costruito generalmente su una pianta di conifera o su alberi da frutto a qualche metro dal suolo. Le uova deposte variano da un minimo di due ad un massimo di sette. I piccoli vengono svezzati intorno al trentacinquesimo giorno e vengono alimentati con semi immaturi e afidi.

Video di Lorenzo Bianchin

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🌸Le prime fioriture video di👨 Lorenzo Bianchin📸

Prunus cerasifera è il nome scientifico del Mirabolano, o Amolo e un piccolo albero, appartenente alla famiglia delle rosacee, che può avere anche portamento arbustivo. Originario dell’Europa centrale e dell’Asia occidentale, ha una crescita veloce e può raggiungere un’altezza di 6-8 metri, le foglie sono ovali o ellittiche, i fiori sono bianchi a cinque petali, isolati ma molto abbondanti, fiorisce da marzo ad aprile. I frutti di Prunus cerasifera sono drupe larghe fino a tre centimetri, gialle o rosso cupo, molto simili alle prugne.🎶

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Il castagno monumentale di Pegliano (Pulfero)

Siamo a Pulfero, nelle Valli del Natisone. Si raggiunge Pegliano da Cividale direzione Slovenia, oltrepassato San Pietro al Natisone seguire le indicazioni per Tarcetta e poi Antro. Il punto di partenza è’ l’ultima casa della Borgata Coceani ( superato il cartello Pegliano è’ la seconda borgata che si incontra, la prima è Dorbolo’) La casa è’ sulla dx in corrispondenza di un cartello con l’immagine del castagno. A terra delle frecce gialle indicano la direzione da seguire. L’auto va parcheggiata un po’ più in basso. Camminata di 20 minuti fino al castagno, su strada sterrata senza dislivello. Dislivello contenuto presente solo negli ultimi 300 metri quando la strada diventa sentiero. Percorribile anche con passeggino da sterrato tranne nell’ultimo tratto di sentiero. Percorso fattibile anche in estate perché quasi tutto all’ombra. Lungo il percorso begli scorci sul Matajur. Il castagno a cui si giunge è’ imponente e vanta 300 anni di età’. Non ci sono possibilità per pic nic ma vista la brevità del percorso( 40 minuti in tutto) si può’ scendere a Biacis o a Pulfero dove sono presenti ristoranti ( il più vicino è’ quello di Biacis)

da https://camminabimbi.com/2017/05/11/pegliano-di-pulfero-il-castagno-secolare/

 

Spedizione speleosub in Pod Lanisce La grotta Pod Lanisce, o Podlanisce oppure ancora Pod Laniše (per essere puntigliosi), è una cavità piuttosto famosa delle Prealpi Giulie, nell’area che chiamiamo genericamente “Valli del Torre“. La cavità si apre in realtà al margine dell’alveo del rio di Monteaperta, un affluente del torrente Cornappo, in Comune di Taipana. […]

via Sguazzando di nuovo con vecchie idee — Diario di uno speleologo

Sguazzando di nuovo con vecchie idee — Diario di uno speleologo

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Comunicare il cambiamento climatico

Abbiamo la certezza che i motivi del cambiamento climatico in atto siano da ricercare nelle azioni dell’uomo? Cosa c’entrano i combustibili fossili? Filippo Giorgi, climatologo, direttore della Sezione Fisica della Terra presso il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” di Trieste, spiega cos’è il cambiamento climatico e cosa sono i gas serra, tra le principali cause del surriscaldamento globale, e delinea gli effetti globali e locali provocati sull’ambiente e i possibili scenari del futuro, sottolineando la necessità per il nostro pianeta di un rinnovamento delle politiche energetiche nel XXI secolo. Il video è stato realizzato nell’ambito del progetto di Legambiente FVG “Comunicare il cambiamento climatico”, grazie al sostegno della Regione FVG tra il 2017 e 2018.

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SOS Pianeta Terra: il clima cambia, il mare pure

 SOS Pianeta Terra: cambiamenti climatici e innalzamento del mare. L’Europa e altre zone nel mondo rischiano devastanti inondazioni…
ALTRE INFORMAZIONI : http://it.euronews.com/2018/12/14/sos…

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Pust a San Pietro al Natisone

A San Pietro al Natisone è tutto pronto per il Carnevale che  impazzerà sabato 23 febbraio e domenica 24.Si farà anche il mercato agricolo.La sfilata riempirà le strade domenica dalle ore 14 in poi.Sabato si inizierà alle 17.00 con i bambini che saranno intrattenuti dal mago Ursus.Alle 18.30 Antonio Trinco farà una dimostrazione d’intaglio delle maschere di legno.Saranno premiate le migliori maschere iscritte al concorso,i gruppi e i balli.Ci sarà la possibilità di andare con  l’autobus turistico“Benečija gor in dol” per conoscere la ricca cultura delle Valli del Natisone.

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Una sorpresa della natura

Una sagoma bianca sfreccia nella pianura. Nessuna paura, non si tratta di un fantasma ma di uno splendido quanto raro esemplare di capriolo “albino”. Un capriolo dal manto tutto bianco, candido come la neve. Si tratta di un fenomeno rarissimo. Non sono cose che capitano tutti i giorni ma un esempio di come Madre Natura ci sappia ancora stupire e sorprendere. L’animale è stato recentemente avvistato passeggiare nella pianura friulana tra il Sanvitese e il comune di Morsano al Tagliamento. Numerose le leggende sull’argomento come quella, che affonda le radici nella mitologia gallese, secondo la quale il capriolo albino rappresenta il viaggio dell’anima verso la morte e il cacciatore che lo uccide subirà la stessa sorte entro l’anno.

video di Lorenzo Bianchini da youtube